Paperini al fonio faidate : non solo per il tiramisù

Savoiardi al fonio

Le caratteristiche del fonio: un cereale da scoprire

Paperini al fonio faidate : buonissimi. Da quando abbiamo scoperto il fonio non riusciamo a farne più a meno! La farina di fonio, in particolare, ci ha colpiti per versatilità ed elasticità, fatto che ci ha consentito di utilizzarla in ricette dolci o salate di ogni tipo.

Il fonio, cereale antichissimo che viene coltivato e consumato in Africa Occidentale da oltre 5mila anni, è un’alternativa al grano particolarmente salutare e senza glutine. Una farina senza glutine si, ma ricca di proteine, sali minerali, fibre vegetali, amminoacidi essenziali e vitamina B. Oba Food propone una farina di fonio integrale di tipo 1, così da conservare al meglio le caratteristiche del cereale, anche dopo la macinazione.

Non solo tiramisù con i Paperini al fonio

Quando nominiamo i Paperini viene la mente corre veloce al tiramisù, dolce solitamente creato con i savoiardi per eccellenza. Ma con questi deliziosi Paperini al fonio potrete davvero lasciar galoppare la fantasia. Che ne direste dei savoiardi farciti con crema al cocco? O magari come base per una zuppa inglese o uno zuccotto? Queste cialdine croccanti al fonio si rivelano particolarmente versatili per ulteriori composizioni, ma in realtà buoni ed apprezzabili anche in semplicità.

Potremo, infatti, intingere questi biscotti nel latte, usarli a mo’ di lingue di gatto in una crema oppure apprezzarli come spezza-appetito in qualsiasi momento della giornata. A ben pensarci, con questo tipo di savoiardi l’idea del tiramisù è solo una delle tante possibili. Ma lasciamoci tentare…

Savoiardi al fonio

Paperini per colazione

La ricetta di questi Paperini al fonio, come abbiamo detto, offre spunti interessanti. Cominciare la giornata con il giusto apporto di fonio garantisce all’organismo un ricco contributo di amminoacidi essenziali, in particolare metionina e cisteina, utili per aiutare il metabolismo e l’apparato digerente ed inibire l’invecchiamento cellulare. Il fonio agisce, infatti, contro l’azione dei radicali liberi e contribuisce ad eliminare metalli pesanti.

Una carica di energia e salute per affrontare al meglio la giornata! La scelta giusta per nutrire mente e corpo, senza appesantirci. Il fonio è un vero e proprio super-food, senza glutine e con bassissimo apporto glicemico, conciliabile quindi con regimi alimentari di ogni tipo. Il fonio, inoltre, rispetto ad altri cereali integrali, è particolarmente adatto per chi non tollera i metalli pesanti. Questo cereale si distingue infatti per un bassissimo contenuto di nichel. Infine, sottolineiamo che la farina di fonio è davvero poco calorica quindi consigliabile anche in caso di diete ipocaloriche.

Ed ecco la ricetta dei Paperini al fonio:

Ingredienti per 20 paperini:

  • 60 gr. di uova
  • 30 gr. di tuorli d’uovo
  • 6 gr. di miele d’acacia
  • 80 gr. di zucchero di canna finissimo
  • 120 gr. di farina di fonio Oba Food
  • 1 gr. lievito
  • 1 gr. guar
  • q. b. di fonio in grani per la copertura

Preparazione:

Pesate con attenzione tutti gli ingredienti nelle dosi indicate. Con l’ausilio di un frullatore elettrico, montale le uova con i tuorli d’uovo, lo zucchero, il guar ed il miele, sbattendo il tutto fino ad ottenere un composto piuttosto spumoso. Setacciate la farina di fonio ed aggiungetela a pioggia all’impasto assieme al lievito.

Prendere dunque la carta forno ed usatela per rivestire una teglia. Inserite il composto in un sac à poche con inserita una punta piuttosto ampia a taglio. Formate dei bastoncini lunghi più o meno 4/5 cm. Spargete sui bastoncini ancora morbidi i grani di fonio ed infornate il tutto a 180° per circa 10/15 minuti.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


22-06-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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