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Melitzanosalata, la tipica salsa di melanzane greca

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Melitzanosalata
Ricette per intolleranti, Cucina greca
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 10 min
cottura
Cottura: 00 ore 45 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.7/5 (9 Recensioni)

Melitzanosalata, una delle migliori salse greche

La melitzanosalata è una salsa tipica della cucina greca. Agli occhi e al palato di un italiano potrebbe sembrare abbastanza strana, anche perché non si segnalano salse a base di melanzane nella nostra cultura gastronomica. Anche solo la presenza di questo ingrediente, in genere riservato ad altre preparazioni, conferisce un tocco decisamente esotico alla ricetta. Un altro elemento particolare consiste nella presenza della menta, che raramente viene impiegata come spezia, almeno in Italia (tranne in preparazioni calabresi e siciliane). La contemporanea presenza della melanzana e della menta, tra gli altri ingredienti, rende questa salsa molto appetibile, oltre che corposa e abbastanza aromatica.

Tra l’altro, la melitzanosalata è anche una salsa piuttosto nutriente, una caratteristica non scontata per questo genere di preparazioni. Ciò è dovuto proprio alla presenza della melanzana, che è tra gli ortaggi più preziosi in assoluto. E’  infatti una vera e propria miniera di vitamine e sali minerali, nonché di antiossidanti. Queste sostanze giovano all’apparato cardiovascolare, supportano i meccanismi di rigenerazione cellulare, contrastano l’azione dei radicali liberi e contribuiscono alla prevenzione del cancro. L’antiossidante maggiormente presente nella melanzana è l’antocianina. Un altro pregio delle melanzane consiste nell’apporto calorico, che è veramente basso e compatibile con i regimi più dietetici.

Ovviamente, come molti sanno, le melanzane vanno trattate prima di poter essere inserite in una qualsiasi preparazione. Lo scopo è privarle dell’acqua di vegetazione, solitamente amara e sgradevole al palato. I metodi per farlo sono numerosi, in questo caso si preferisce bucherellare la superficie della melanzana e utilizzare un colino.

Ricetta melitzanosalata

Preparazione melitzanosalata

  • Per la preparazione della melitzanosalata iniziate lavando le melanzane, poi mettetele in una teglia coperta di carta da forno.
  • Ora praticate dei buchi nelle melanzane in modo che fuoriesca il liquido di vegetazione.
  • Riscaldate il forno a 180 gradi e poi cuoceteci le melanzane per 45 minuti circa.
  • Tiratele fuori dal forno e fatele intiepidire, una volta fredde rimuovete la buccia.
  • Mettete le melanzane sbucciate in un colino in modo da privarle dell’acqua in eccesso.
  • Ponete la polpa delle melanzane disidratata nel mixer insieme all’aglio, lo yogurt greco, 3 cucchiai di olio d’oliva, il succo di limone, un po’ di sale e qualche foglia di menta.
  • Azionate e frullate fino ad ottenere una crema omogenea.
  • Versate quest’ultima in un contenitore e riponetelo nel frigorifero in modo che la salsa si compatti.
  • A questo punto la melitzanosalata è pronta per essere servita con dei crostini di pane tostati.

Ingredienti melitzanosalata

  • 600 gr. di melanzane
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio di Yogurt Greco Autentico Colato Senza Lattosio
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • qualche fogliolina di menta
  • un pizzico di sale

Il valore aggiunto in questa salsa

In genere la ricetta originale della crema di melanzane greca viene realizzata non solo con la melanzana e con la menta, ma anche con un prodotto lattiero-caseario di densità media, come può essere uno yogurt.  Quando si parla di yogurt, soprattutto in relazione alla cucina greca, c’è solamente l’imbarazzo della scelta. Per questa ricetta io ho optato per lo yogurt greco autentico colato senza lattosio.  Lo yogurt colato non è altro che yogurt greco sottoposto al processo di colatura, finalizzato all’eliminazione del siero in eccesso.  Il risultato è un prodotto lattiero-caseario decisamente concentrato e ancora più saporito del solito. Tra l’altro, la variante che propongo è priva di lattosio, in modo da poter essere consumata anche da chi manifesta intolleranza a questa sostanza.

Melitzanosalata

Il processo di estrazione del lattosio avviene secondo metodiche completamente naturali, ossia si sottopone il latte all’enzima lattasi, presente naturalmente nell’organismo delle persone sane. L’enzima scompone il lattosio in glucosio e galattosio, sostanze digeribili anche dagli intolleranti. Questo processo non inficia in alcun modo il sapore, dunque lo yogurt colato senza lattosio è buono esattamente come lo yogurt colato con il lattosio. Lo yogurt è un’aggiunta importante nella ricetta della melitzanosalata, oltre a conferire gusto consente alla salsa di assumere la densità di una crema, complice anche il passaggio nel mixer. In linea di massima si tratta di un abbinamento particolarmente azzeccato, sia dal punto di vista organolettico che in termini di  texture.

Un po’ di aglio per aggiungere vivacità alla crema di melanzane alla greca

La lista degli ingredienti della melitzanosalata comprende anche l’aglio. Questo viene semplicemente aggiunto agli altri ingredienti, tra cui alla polpa di melanzane già cotta, e viene frullato. In questo caso il procedimento ricorda quello del pesto. Alcuni potrebbero storcere il naso a causa della presenza dell’aglio, un alimento che non gode di grande reputazione, in quanto considerato dannoso per l’alito e alquanto pesante.

A parte gli evidenti effetti sull’alito, l’aglio è pesante solo se viene poco trattato e consumato in grandi quantità. Inoltre è benefico per la salute, in particolare per il cuore e per la circolazione, infatti contiene l’allicina, una sostanza che preserva l’elasticità delle arterie e contribuisce a prevenire l’arteriosclerosi.

Un focus sulla cucina greca
La cucina greca è una delle espressioni più autentiche della dieta mediterranea. Si basa su ingredienti semplici, stagionali e facilmente reperibili: verdure, legumi, olio extravergine di oliva, pesce e formaggi. Le preparazioni puntano sull’equilibrio dei sapori più che sulla complessità tecnica. È una cucina che valorizza la condivisione con piatti pensati per essere messi al centro della tavola e consumati insieme.

Come consumare la melitzanosalata?

La melitzanosalata è una salsa, dunque sorge spontanea una domanda: come abbinarla?  Con quali piatti si sposa maggiormente? Ebbene, come da tradizione la melitzanosalata è una salsa adatta principalmente alle carni, soprattutto quelle cotte non in umido. Per esempio, è perfetta per condire una buona bistecca alla griglia, tuttavia si presta anche come condimento di antipasti e prodotti panificatori. Dal momento che si tratta di una ricetta di origine greca, è impossibile non menzionare la pita.

In effetti, la melitzanosalata è perfetta anche se viene spalmata su un buon pezzo di pita. Ovviamente nessuno vi vieta di sperimentare abbinamenti anche azzardati o insoliti, tanto per la cucina italiana quanto per quella greca. Va detto, però, che gli abbinamenti sono un po’ legati al processo di preparazione della melitzanosalata, anche perché quest’ultimo può essere soggetto a scelta personali, dunque può essere più denso o meno denso, più carico di sapore o meno.

Sul sito trovate un articolo tutto dedicato alle ricette greche con tanti finger food, primi e secondi fino ad arrivare al dolce e alle bevande greche più conosciute.

Il ruolo dell’olio nella melitzanosalata

Come in tante ricette della cucina mediterranea e greca, l’olio ricopre un ruolo fondamentale. La melitzanosalata non fa eccezione, infatti richiede un olio extravergine di oliva di assoluta qualità.

Come riconoscere un olio extravergine di qualità? Il segreto sta  nel valutare l’aspetto, il sapore e l’odore. L’aspetto deve essere brillante, a prescindere dal tipo e dal grado di invecchiamento, e non deve essere torbido. Il sapore e l’odore, invece, devono ricordare le olive fresche. Per quanto concerne il sapore la valutazione è semplice, basta spalmare un po’ di olio su una fetta di pane e procedere all’assaggio.

Valutare l’odore è invece più complicato, infatti avvicinare il naso alla bottiglia non basta. Piuttosto si dovrebbe spalmare qualche goccia sul palmo delle mani, strofinare e a quel punto odorare.

Come scegliere le melanzane?

Per preparare una melitzanosalata autentica e saporita la scelta delle melanzane è fondamentale. Una delle varietà più apprezzate è la melanzana lunga nera, caratterizzata da una polpa densa e da un sapore intenso ma equilibrato, inoltre viene valorizzata da una sottile nota amara e si presta bene alla cottura al forno o alla griglia. Questa varietà è ideale per la melitzanosalata perché conferisce una consistenza cremosa al piatto senza risultare troppo acquosa.

Un’altra ottima scelta è la melanzana bianca, che risulta meno amara e con una buccia più sottile rispetto alle altre varietà. La sua polpa è morbida e dolce, perfetta per chi desidera una melitzanosalata dal gusto più delicato. La melanzana bianca, grazie al suo sapore leggero, permette agli altri ingredienti (come l’aglio e l’olio d’oliva) di emergere con maggiore forza.

Infine la melanzana violetta di Firenze offre un buon equilibrio tra dolcezza e acidità. La sua buccia sottile e la polpa carnosa la rendono ideale per ottenere una purea omogenea e saporita. Questo tipo di melanzana è particolarmente apprezzata per la melitzanosalata grazie alla sua capacità di assorbire i sapori degli altri ingredienti, ciò rende il piatto ancora più ricco e complesso.

Come rendere ancora più mediterranea la melitzanosalata?

La melitzanosalata, pur essendo una ricetta greca, vanta richiami evidenti alla cucina anatolica, soprattutto per l’uso della melanzana affumicata, dell’aglio e di una certa cremosità che ricorda preparazioni mediorientali. Proprio per questo si può pensare a qualche aggiunta per riequilibrare il rapporto tra componente mediterranea e componente “esogena”. Come? Spesso basta aggiungere un po’ di basilico. Non è solo una questione aromatica ma culturale, infatti la presenza del basilico è uno dei marcatori più immediati della cucina mediterranea occidentale (italiana in particolare) e il suo inserimento impatta subito sulla percezione del piatto.

Il basilico, tuttavia, va usato con criterio. La melitzanosalata è una crema non un pesto, quindi il basilico non deve diventare dominante. Basta qualche foglia spezzata a mano, e aggiunta a fine lavorazione, per dare freschezza e note erbacee al piatto. Nondimeno, il suo aroma dialoga bene con la dolcezza affumicata della melanzana e contribuisce a rendere la preparazione meno densa e più ariosa al palato. Si tratta un’aggiunta semplice, ma sorprendentemente efficace.

Un altro intervento possibile riguarda l’olio extravergine di oliva. Nella versione più vicina alla tradizione greca e anatolica, l’olio ha un ruolo importante ma spesso neutro. Per rendere la melitzanosalata più mediterranea in senso occidentale si può scegliere un olio extravergine fruttato, che possiede note erbacee evidenti. Questo tipo di olio rafforza il legame con la cucina mediterranea e aggiunge una complessità aromatica che bilancia l’affumicatura della melanzana. Anche in questo caso la misura è fondamentale, ossia l’olio deve accompagnare e non coprire.

Qualche riflessione su acidità, uso dell’aglio e texture

Ma si può poi intervenire anche sull’acidità. La melitzanosalata tradizionale utilizza spesso limone o aceto, tuttavia se si opta per un limone più profumato e meno aggressivo, riducendo leggermente la quantità, si disegna un profilo più morbido e mediterraneo. In alternativa può andare bene una punta di pomodoro fresco grattugiato o di pomodoro secco finemente tritato, che fornisce acidità naturale e una nota tipicamente mediterranea, senza snaturare la ricetta.

Infine va fatta una riflessione anche sull’aglio. Nelle versioni più orientali l’aglio può essere molto presente, mentre per un gusto più mediterraneo conviene ridurlo o addolcirlo, magari utilizzando aglio cotto o arrostito. In questo modo si mantiene la profondità aromatica ma si elimina l’aggressività, rendendo la melitzanosalata più adatta a essere consumata come antipasto delicato o come accompagnamento.

Infine si può lavorare sulla texture. Una melitzanosalata troppo liscia richiama più chiaramente le creme mediorientali, invece una  melitzanosalata “ruvida”, con piccoli pezzi percepibili di melanzana, la avvicina di più alle preparazioni mediterranee casalinghe. Anche questo contribuisce a modificare l’identità del piatto, senza bisogno di grandi stravolgimenti.

La melitzanosalata non è l’unica ricetta greca a base di melanzane

La cucina greca utilizza la melanzana in moltissime preparazioni, e la melitzanosalata è solo una delle più note. La melanzana è un ortaggio centrale nella gastronomia ellenica, soprattutto nelle regioni più calde, dove la sua capacità di assorbire sapori e di diventare protagonista la rende ideale per piatti ricchi ma equilibrati. Un esempio emblematico è la moussaka, forse il piatto greco a base di melanzane più conosciuto all’estero. Qui la melanzana non è più una crema ma una base strutturale, stratificata e cotta al forno.

E’ un uso completamente diverso, che mostra quanto questo ortaggio sia versatile. Esistono poi preparazioni più semplici, come melanzane fritte o al forno condite con olio, erbe e formaggi, che fanno parte della cucina quotidiana.

Attenzione all’allergia alle solanacee
La melanzana appartiene alla famiglia delle solanacee, come pomodori, peperoni e patate. Alcune persone possono essere sensibili o allergiche a questi ortaggi, manifestando disturbi gastrointestinali o reazioni cutanee. In caso di sospetta allergia è bene evitarne il consumo o consultare un medico. Anche se rare, queste sensibilità esistono e vanno considerate quando si propongono piatti a base di melanzane.

FAQ sulla melitzanosalata

Cos’è la melitzanosalata?

La melitzanosalata è un antipasto tipico della cucina greca, simile a una salsa (o purè) a base di melanzane arrostite, olio d’oliva, aglio, succo di limone e yogurt. Viene solitamente servita fredda come intingolo e accompagnata da pane pita, o come contorno per piatti di carne e pesce.

A cosa fanno bene le melanzane?

Le melanzane sono ricche di fibre, sostanze che favoriscono la digestione e contribuiscono alla salute intestinale. Contengono antiossidanti, come le antocianine, che aiutano a combattere lo stress ossidativo e a proteggere le cellule dal rischio cancro. Inoltre le melanzane sono povere di calorie, dunque sono un alimento adatto per diete ipocaloriche e finalizzate al controllo del peso.

Chi non può mangiare le melanzane?

Le persone con allergie alla famiglia delle Solanacee (che include melanzane, pomodori, patate e peperoni) dovrebbero evitare di consumare melanzane. Inoltre, chi soffre di artrite o sensibilità alla solanina potrebbe dover limitare l’assunzione di questo alimento.

Quante calorie ha la melitzanosalata?

La melitzanosalata contiene circa 100-150 calorie per 100 grammi, a seconda della quantità degli ingredienti utilizzati: olio d’oliva e altri condimenti.

Ricette greche ne abbiamo? Certo che si!

4.7/5 (9 Recensioni)
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