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Cime di rapa sott’olio piccanti: la conserva che dà sprint agli antipasti

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Cime di rapa sottolio
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 30 min
cottura
Cottura: 10 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.3/5 (13 Recensioni)

Cime di rapa sott’olio: piccanti, sapide e pronte quando ti servono

Le cime di rapa sott’olio sono una di quelle conserve che salvano il frigorifero nei giorni “senza idee”: apri il vasetto, aggiungi pane tostato o una focaccia, e l’aperitivo casalingo è fatto. Qui te le propongo in versione piccante, con peperoncino e alici: un abbinamento che funziona perché spinge sul gusto senza coprire il carattere vegetale delle cime.

Il bello è che puoi modulare il risultato: più peperoncino se ami il fuoco, più aglio se vuoi un profumo deciso, oppure un tocco più “gentile” riducendo entrambi e lasciando parlare l’olio extravergine d’oliva. E se ti va di restare nella cucina inclusiva, questa conserva è naturalmente senza glutine e senza lattosio: cambia solo cosa ci metti accanto.

Se vuoi un risultato equilibrato, usa due tipi di peperoncino: uno dolce (per il profumo) e uno piccante (per la spinta). Metti poco di entrambi: puoi sempre aggiungere piccante al momento, togliere no.

Se ami i sapori pugliesi, qui ritrovi la stessa “triade” che rende speciali le orecchiette con le cime di rapa: cime, acciuga, peperoncino. Ti lascio la mia versione qui: orecchiette con cime di rapa. E se invece vuoi un secondo rapido e rustico, prova anche salsicciotti con cime di rapa, perfetti con una fetta di pane caldo.

Questa conserva è anche un modo furbo per non sprecare: quando trovi le cime di rapa belle fresche al mercato, ne prepari una parte da gustare subito e una parte da mettere via. E quando arriva la voglia di sapore, il vasetto ti aspetta.

Ricetta cime di rapa sott’olio

Preparazione cime di rapa sott’olio

  • Per preparare le cime di rapa sott’olio abbiate cura di sterilizzare i barattoli e i coperchi.
  • Lavate le cime di rapa, eliminando le impurità e le foglie esterne più dure o rovinate.
  • Ricavate quindi solo cime e foglie tenere dal mazzo.
  • Lavate poi dei buoni peperoncini, quanti ne gradite, e tagliateli a fettine.
  • Sbucciate uno spicchio d’aglio e ricavatene fettine sottilissime.
  • Tagliate infine le acciughe a pezzetti piccoli.
  • In un tegame con i bordi alti mettete in cottura le cime di rapa con acqua e aceto per circa 10 minuti.
  • Trascorso il tempo indicato stendente le rape su della carta assorbente da cucina, avendo cura di non sovrapporle.
  • Quando le rape saranno asciutte, mettetele in una coppa e conditele con peperoncino, aglio, acciughe ed un bicchiere di olio.
  • Lasciate tutto a riposo per circa due ore.
  • Procedete dunque con l’inserimento delle rape nei vasetti, avendo cura di alternare verdure ed olio e lasciando uscire tutte le possibili bolle d’aria.
  • A chiusura di ogni vasetto dovrà esserci un centimetro d’olio fino al bordo. Riempite i vasetti e lasciateli aperti per un’ora.
  • Qualora il livello dell’olio risulti calato, fate il necessario rabbocco.
  • Dopo un’ora,chiudete ermeticamente i vasetti con le cime di rapa sott’olio e riponeteli in una dispensa asciutta o in cantina.
  • Attendete almeno due settimane prima di consumarli. Si conservano per un paio di mesi.

Ingredienti cime di rapa sott’olio

  • 1 kg di cime di rapa
  • mezzo lt. di aceto di vino bianco
  • 10 acciughe sott’olio
  • 1 lt. d’acqua naturale
  • 2 spicchi d’aglio
  • q. b. di peperoncino
  • q. b. di olio extravergine d’oliva.

In breve: le cime di rapa sott’olio sono una conserva vegetale dal gusto deciso, ottima per antipasti e panini. Sono naturalmente senza glutine e senza lattosio, e si adattano bene alla cucina inclusiva perché puoi regolare peperoncino e aglio secondo il tuo palato. Il passaggio chiave è trattare le cime con aceto e calore prima dell’invaso, così da ottenere un risultato più sicuro e stabile.

Cime di rapa sott’olio

Che cosa sono le cime di rapa e perché stanno così bene sott’olio

Le cime di rapa sono le infiorescenze e le foglie tenere della rapa: hanno un gusto vegetale con una nota piacevolmente amarognola. In padella sono splendide, ma in conserva cambiano ritmo: l’olio extravergine d’oliva “arrotonda” e porta in primo piano il lato sapido, soprattutto se aggiungi alici, aglio e peperoncino.

In più, in vasetto diventano una soluzione pratica: un cucchiaio su una bruschetta, due forchettate in un panino, una manciata su una pizza bianca. Sono quelle cose che ti fanno fare bella figura senza metterti ai fornelli all’ultimo minuto.

Se vuoi conoscere varietà e usi in cucina, qui trovi una guida completa: le cime di rapa: varietà e usi. Ti aiuta anche a scegliere quali mazzetti rendono meglio in conserva, con foglie tenere e cime compatte. ingredienti cime di rapa sottolio

Come scegliere peperoncino e alici

Per il piccante puoi usare peperoncino secco a rondelle, peperoncino fresco oppure una combinazione dei due. Il fresco dà profumo e un calore più “verde”, il secco spinge di più e resta stabile nel tempo. Il mio consiglio è restare leggeri: la conserva matura e il piccante si percepisce di più dopo qualche giorno.

Le alici sott’olio sono il secondo pedale del gusto: danno sapidità e una nota marina che sta benissimo con l’amaro delle cime. Tagliale a pezzetti piccoli, così si distribuiscono meglio nel vasetto e non ti ritrovi bocconi troppo “salati” tutti insieme.

Se in casa hai palati diversi, fai due vasetti: uno “medium” e uno più piccante. Ti basta dividere le cime e cambiare solo la dose di peperoncino.

Per completare, l’aglio va affettato sottile: rilascia profumo senza diventare invadente. E l’olio extravergine d’oliva deve coprire bene, perché l’aria è la nemica delle conserve sott’olio.

Proprietà nutrizionali: cosa porti a tavola con le cime di rapa

Le cime di rapa sono interessanti perché, come molte verdure a foglia, portano in tavola fibre e una buona presenza di micronutrienti. Se vuoi un riferimento chiaro sulle vitamine e su come si comportano nell’alimentazione, trovi una spiegazione utile sul portale ISS: Approfondisci qui.

In conserva, però, il discorso cambia: entra in gioco l’olio e quindi aumentano le calorie del boccone. Il trucco è semplice: usa le cime di rapa sott’olio come “condimento” e non come contorno unico, così godi del gusto senza esagerare con l’olio.

Se vuoi restare in una logica di cucina inclusiva, puoi servirle con pane senza glutine, gallette di mais, oppure su una patata lessa schiacciata con un filo d’olio. Sono abbinamenti semplici, ma fanno la loro scena.

apertivo con bruschette con cime di rapa sottolio

Sicurezza delle conserve sott’olio: l’aceto non è un dettaglio

Quando si parla di conserve vegetali sott’olio, la sicurezza viene prima del gusto. Le indicazioni dell’ISS sul botulismo ricordano quanto sia importante trattare le verdure con una soluzione di acqua e aceto e usare calore prima dell’invaso: qui trovi una pagina chiara e pratica: Approfondisci qui.

In questa ricetta facciamo due cose “buone”: scottiamo le cime in acqua e aceto, poi le mettiamo in vasetti puliti e le copriamo bene con olio. Sono passaggi semplici, ma fanno davvero la differenza. Se salti l’aceto o fai invasetti frettolosi, la conserva non è un gioco.

Regola della nonna: se dopo l’apertura senti odori strani, vedi bolle anomale o il coperchio non fa il “clac” giusto, non assaggiare. Si butta e basta.

Ultimo punto: una volta aperto il vasetto, tienilo in frigo e controlla sempre che le cime restino sotto olio. Se serve, aggiungine un filo, usando sempre olio pulito e una posata asciutta.

Errori comuni e come evitarli

Primo errore: usare cime di rapa troppo vecchie, con foglie dure. In conserva restano fibrose e poco piacevoli. Scegli mazzetti con cime compatte e foglie tenere, e elimina le parti più coriacee.

Secondo errore: non asciugare bene dopo la scottatura. L’acqua in eccesso non aiuta. Scola, fai intiepidire e asciuga con un canovaccio pulito o su una griglia, così quando invasetti l’olio lavora meglio.

Terzo errore: riempire male i vasetti. Le verdure devono essere pressate con delicatezza (senza schiacciare in poltiglia) e poi coperte del tutto con olio extravergine. Se resta aria, la conserva perde stabilità e qualità.

Per un antipasto “furbo”: crostino caldo, un velo di ricotta senza lattosio (se la tolleri) e sopra le cime di rapa sott’olio. Oppure hummus e cime, per una versione veg.

FAQ sulle cime di rapa sott’olio

Quanto devono riposare le cime di rapa sott’olio prima di mangiarle?

Io aspetto almeno 7 giorni: il gusto si assesta, l’olio prende profumo e il piccante diventa più uniforme. Se resisti fino a 10-14 giorni, spesso sono ancora più buone.

Le cime di rapa sott’olio sono senza glutine e senza lattosio?

Sì, la conserva in sé è naturalmente senza glutine e senza lattosio. Attenzione solo a cosa abbini: pane, cracker e focacce devono essere della stessa linea alimentare.

Posso fare le cime di rapa sott’olio senza alici?

Certo. Le alici danno sapidità, ma puoi farne una versione veg usando solo aglio, peperoncino e magari una scorzetta di limone (solo la parte gialla) per dare profumo.

Come capisco se ho messo abbastanza olio nei vasetti?

Deve esserci uno strato visibile di olio sopra le cime, e le verdure devono restare sempre immerse. Se dopo un giorno l’olio “scende” (succede perché le cime assorbono), rabbocca con altro olio extravergine.

Dove si conservano le cime di rapa sott’olio e per quanto tempo?

Prima dell’apertura tieni i vasetti in un luogo fresco e al riparo dalla luce. Dopo l’apertura, metti in frigo e consuma in tempi ragionevoli, usando sempre posate asciutte e controllando che le cime restino sotto olio.

Come usare le cime di rapa sott’olio in cucina, oltre ai crostini?

Provale in un panino con mozzarella senza lattosio ben scolata, su una pizza bianca, oppure per dare carattere a un piatto di legumi. Se ti piace l’idea “condimento pronto”, guarda anche le verdure in conserva tipo friarielli e, per un primo diverso, le tagliatelle al pesto di cime di rapa.

Ricette di conserve sotto olio ne abbiamo? Certo che si!

4.3/5 (13 Recensioni)
Riproduzione riservata

10 commenti su “Cime di rapa sott’olio piccanti: la conserva che dà sprint agli antipasti

  • Mer 16 Dic 2020 | Chiara Semeraro ha detto:

    Scusate ma il sale non ci va

    • Mer 16 Dic 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve io non lo metto. Ci sono le acciughe che rendono questa conserva saporita

  • Lun 4 Gen 2021 | Rosa Musti ha detto:

    Buona sera!!! È la prima volta che le faccio se le faccio stufate Saronno uguale come la ricetta ché ho letto grazie….

    • Gio 25 Feb 2021 | Vincenzo ha detto:

      Stufati è la stessa cosa?

  • Mar 30 Nov 2021 | Sabrina ha detto:

    Non vanno bolliti i vasetti con le cime di rapa una volta riempiti per creare il sottovuoto? Quanto tempo si mantengono in dispensa? Grazie

    • Mar 30 Nov 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve deve sterilizzare barattoli e tappi prima di invasare e poi coprirli con l’olio prima di mettere il tappo. Durano circa due mesi.

  • Sab 11 Mar 2023 | risa ha detto:

    ciao se le faccio solo bollite e ci metti solo olio e aglio si possono conservare lo stesso? grazie in anticipo

    • Dom 12 Mar 2023 | Tiziana Colombo ha detto:

      Ciao non ho mai provato ma credo senz’altro che avrai un ottimo risultato

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