Tagliatelle al pesto di cime di rapa: una delizia di facile preparazione

Tagliatelle al pesto di cime di rapa: un primo piatto diverso

Le tagliatelle al pesto di cime di rapa sono un primo piatto particolare. Sia chiaro, tanto le tagliatelle quanto il pesto di cime di rapa appartengono alla tradizione culinaria italiana, ma in genere sono protagonisti di pietanze diverse, e raramente vengono presi in considerazione per la medesima ricetta. Il pesto di cime di rapa, per esempio, viene abbinato soprattutto alle orecchiette, in quella che è una delle più famose specialità pugliesi.

Per quanto l’abbinamento cime di rapa e tagliatelle, specie quelle all’uovo, possa suonare strano, esso è in grado di dare vita a un primo piatto delizioso, nutriente, non troppo calorico e di facile preparazione. Certo, è necessario adottare alcuni accorgimenti per la preparazione del pesto, che in questo caso manifesta alcune differenze con il classico pesto di basilico.

Le tagliatelle rustiche De Angelis

Il segreto di questo piatto è rappresentato dalle tagliatelle rustiche De Angelis. Sono “classiche” tagliatelle all’uovo, realizzate seguendo le più antiche tradizioni, nel rispetto di quei valori che hanno reso grande e stimata in tutto il mondo la cucina italiana. Le tagliatelle rustiche De Angelis rappresentano solo una delle tante delizie offerte dall’azienda veronese, che da quasi quarant’anni porta nelle tavole di tutta Italia il meglio della tradizione pastaia.

L’offerta di De Angelis spazia dalla pasta ripiena, come i tortellini, alle sfoglie, fino alle più classiche lasagne. Propone una linea 100% biologica, una dedicata ai vegani e un’altra ancora dedicata a chi soffre di celiachia. In questo caso, i prodotti sono del tutto privi di glutine. La pasta gluten-free di De Angelis non è un semplice surrogato della variante normale. Per gusto e valori nutrizionali, infatti, è praticamente indistinguibile.

Tagliatelle al pesto di cime di rapa

Il pesto di cime di rapa

L’altro protagonista della ricetta delle tagliatelle è il pesto alle cime di rapa. Questo condimento è diffuso soprattutto tra il Lazio e la Puglia, meno al nord, dove domina il pesto alla genovese. E’ tuttavia una squisita e valida alternativa a quest’ultimo. Il sapore, ovviamente, è diverso. Il pesto alle cime di rapa ha un gusto più rustico, leggermente meno aromatico ma decisamente più corposo.

Il pesto alle cime di rapa, poi, cela un segreto, una specie di asso nella manica che, di contro, manca nella ricetta del pesto alla genovese: le cime di rapa, infatti, prima di essere frullate, vengono sbollentate e soprattutto insaporite con l’aglio e il peperoncino.

Ecco la ricetta delle tagliatelle al pesto di cime di rapa

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr. di tagliatelle Rustiche De Angelis
  • 500 gr. di cime di rapa
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 peperoncino
  • 30 gr. di pinoli
  • 80 gr. di parmigiano reggiano 36 mesi grattugiato
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q. b. di sale e pepe
  • Preparazione:

    Sbucciate le cime di rapa, affettatele e immergetele per tre minuti in acqua bollente leggermente salata. Successivamente, fatele rosolare per un quarto d’ora in una padella dove avete precedentemente fatto scaldare due cucchiai di olio, l’aglio e il peperoncino. A questo punto, frullate le cime di rapa nel mixer insieme ai pinoli, al parmigiano e all’olio fino a quando non avrete ottenuto una salsa dalla texture omogenea e dalla tonalità brillante.

    Adesso occupatevi della pasta: semplicemente lessatela in abbondante acqua salata e scolatela. Conservate però un po’ di acqua di cottura. Versate la pasta in una terrina, aggiungete il parmigiano grattugiato e amalgamate il tutto con un po’ di acqua di cottura. Infine aggiungete 4 cucchiai (a persona) di pesto di cime di rapa e mescolate. Servite e buon appetito! Una nota sulla conservazione del pesto: esso va riposto in frigo, all’interno di un vasetto colmo di olio e a chiusura ermetica. Infine, va consumato entro tre, massimo quattro giorni.

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    Nota per celiaci o sensibili al glutine

    Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

    Nota per gli intolleranti al lattosio

    Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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