Orecchiette con le cime di rapa, piatto antiossidante

Orecchiette con le cime di rapa
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Orecchiette con le cime di rapa, un piatto antiossidante. Oggi la Roberta aveva nel frigo le cime di rapa e ha deciso di cucinare questa pasta  nella maniera classica.

Le cime di rapa il cui nome scientifico è Brassica campestris , sono  un ortaggio molto diffuso in Italia, ma soprattutto  in Puglia, regione che ne detiene anche il primato della produzione.

Altre regioni in cui si coltivano le cime di rapa sono il Lazio e la Campania. Per la loro caratteristica di vegetare e di produrre con basse temperature sono  considerato un ortaggio autunnale-invernale.

Le cime di rapa vanno raccolte prima dell’apertura dei fiori che devono essere ancora verdi ed il massimo del loro sapore è al momento della raccolta.

Le foglie sono lisce, dentate, allungate e di colore verde scuro; le infiorescenze sono raggruppate e più o meno globose.

Come selezionare le cime di rapa?

Come la maggior parte degli alimenti vegetali, le cime di rapa danno il meglio di sé quando sono fresche. Ovviamente nessuno vi vieta di acquistare il prodotto surgelato, ma sappiate che vi perdereste gran parte del gusto e della fragranza del prodotto. Certo, nel caso in cui optate per il prodotto fresco, dovete prestare un po’ di attenzione nella scelta. Come riconoscere le perfette cime di rapa? Il consiglio è di guardare in primo luogo al colore e alle caratteristiche del fusto. Questo deve essere caratterizzato da un bel verde brillante e da una consistenza piuttosto soda. Le foglie, invece, devono essere verde scuro (ma non troppo), mentre le infiorescenze completamente chiuse.

In caso contrario, vi trovereste di fronte a cime di rapa troppo tardive, dal sapore magari buono, ma diverso rispetto al prodotto standard. Come e per quanto si conservano le cime di rapa? Il consiglio è di utilizzarle subito, infatti cambiano velocemente, soprattutto nelle infiorescenze. Di norma è bene non far passare più di un giorno prima del consumo. Per quanto riguarda la pulizia, invece, le operazioni sono più semplici di quanto si possa immaginare. L’acquisto comprende tutta la pianta, dunque anche il fusto, che ovviamente non va mangiato. Limitatevi, comunque, a staccare le cime e i fiori. Successivamente staccate le foglie una ad una. Il lavaggio dovrebbe avvenire in acqua tiepida, senza aggiunta di bicarbonato per non alterare il sapore.

orecchiette cime rapa ver al

Un piatto da leccarsi i baffi e non solo!

I gambi e gli steli, più o meno spessi, si presentano turgidi e, a volte, necessitano d’esser decorticati superficialmente. I fiori sono di colore giallo, ma le cime di rapa vanno raccolte prima dell’apertura dei fiori.

In genere, vengono commercializzate come germogli interi (ancora uniti dalla base della radice), come fiori (infiorescenza) senza foglie e, erroneamente, anche come foglie senza fiori.

Ricche di sali minerali, in particolar modo di calcio, fosforo e ferro, e di  vitamine, tra cui la A, la B2 e la C., contengono  anche una buona quantità  di proteine  a basso valore biologico e il loro contenuto di acido folico le rende un alimento particolarmente utile in gravidanza in quanto aiuta a prevenire la spina bifida nel neonato.

Hanno  notevoli proprietà antiossidanti, e  disintossicanti aiutano, infatti, il nostro organismo a disintossicarsi e depurarsi grazie alla buona quantità di fibre in esse contenute.

Poco caloriche, le cime di rapa,  si mangiano cotte dopo  opportuna pulizia,  mondatura lavatura e dopo avere eliminato le foglie rovinate e se necessario dopo aver decorticato i gambi e gli steli per eliminare la porzione esterna legnosa. Hanno un sapore molto caratteristico, leggermente amarognolo e piccantino.

Oggi abbiamo provato a cucinare le orecchiette con le cime di rapa con un prodotto dell’azienda Farabella che ha una linea completa di paste speciali senza glutine e fra i vari formati trovate proprio le orecchiette

Ed ecco la ricetta delle Orecchiette con le cime di rapa

Ingredienti per 4/6 persone

  • 400 gr di orecchiette Farabella
  • 1 kg di cime di rapa
  • 1 spicchio d’aglio
  • 6 filetti di acciuga sott’olio
  • 1 peperoncino piccante
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q.b. di sale fino

Preparazione

Pulite le cime di rapa: eliminate le foglie rovinate, gli steli esterni più duri e fibrosi e tenete quelli interni più piccoli e teneri
Staccate le cimette ad una ad una dal torsolo, eliminate la parte esterna del torsolo e tagliate a pezzetti la parte interna che è bianca e tenera.

Mette sul fuoco una pentola capiente con abbondante acqua salata, quando bolle aggiungete prima le foglie che necessitano di una cottura più lunga, e dopo 5 minuti di cottura aggiungete le orecchiette fresche. Fate cuocere tutto per circa 10 minuti: le verdure devono essere croccanti e le orecchiette al dente.

Mettete sul fuoco una grande padella con sul fondo un filo d’olio e lo spicchio d’aglio intero, fate insaporire l’aglio, poi eliminatelo Spegnete la fiamma, mettete nella padella i filetti di acciuga e fateli sciogliere.

Scolate bene le orecchiette con le cime di rapa, ma conservate l’acqua di cottura che potrà servire per la mantecatura.

Versatele nella padella con il soffritto, fate mantecare a fuoco vivo per un paio di minuti e se necessario aggiungete un mestolino di acqua di cottura della pasta. Mescolate bene, aggiungete il peperoncino tritato e servitele fumanti

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11-02-2015
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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