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Dal Marocco: tajine d’agnello con uvetta e cipolla

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

tajine d’agnello con uvetta
Ricette per intolleranti, Cucina marocchina
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 30 min
cottura
Cottura: 2 ore 30 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.5/5 (6 Recensioni)

I tajine più frequenti e noti sono di tre tipi: mqualli, preparato con pollo, limone ed olive, il kefta fatto con polpette e pomodori, mrouzia composto da agnello, prugne e mandorle. Non meno golosa è la variante da noi proposta in questa ricetta ossia il tajine d’agnello con uvetta e cipolla. Oltre alla carne in umido, l’altro elemento caratterizzante per i tajine tradizionali sono le spezie. Anche in questa nostra proposta, infatti, non possono mancare curcuma, zenzero, cannella e zafferano. Il mix di spezie conferisce alla carne d’agnello un aroma intenso e peculiare, parte integrante dell’esperienza con tajine.

Ricetta tajine d'agnello con uvetta

Preparazione tajine d'agnello con uvetta

Come fare la Tajine di agnello con uvetta e cipolla? Prendete una coppa e predisponete la marinatura della carne, unendo tutte le spezie con un paio di cucchiai abbondanti di olio. Lasciate insaporire il tutto per circa 30 minuti.

Mettete la tajine a riscaldare sul fuoco basso, aggiungete altri due cucchiai d’olio, uno spicchio d’aglio ed una cipolla tagliata a fettine sottili. Fate rosolare lentamente, fino a che la cipolla non si sarà imbiondita, poi aggiungete la carne. Rosolate l’agnello da entrambi i lati.

Sciogliete dello zafferano in un cucchiaio d’acqua ed aggiungetelo al tajine. Tagliate altre due cipolle a rondelle e mettetele in cottura. Unite l’uvetta, adagiandola sopra la carne, e la cannella. Salate e pepate. Mescolate il tutto coprite e lasciate cuocere a fuoco lento.

Alzate, di tanto in tanto, il coperchio per controllare che il liquido interno non sia eccessivo. Qualora sembri eccessivamente umida la preparazione, introducete un cucchiaino a contrasto tra base e coperchio della tajine per far uscire un po’ di vapore. Dopo circa 2 ore e mezzo, l’agnello con uvetta e cipolle sarà pronto per l’assaggio. Buon appetito!

Ingredienti tajine d'agnello con uvetta

  • 1 kg di carne d’agnello
  • 3 cipolle
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di curcuma e zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di coriandolo macinato
  • una bustina di zafferano
  • 2 cucchiai di uvetta
  • una stecca di cannella intero
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale

Il Tajine: una danza di sapori e tradizioni dal cuore del Marocco

Prepariamo il tajine d’agnello con uvetta. Ma cos’è?  Il Tajine è più di un semplice piatto; è un simbolo, un’eredità e una celebrazione della cucina marocchina. Nato dall’incontro di diverse culture – berbere, arabe, andaluse, e persino africane – il Tajine è un inno alla semplicità e all’eccellenza culinaria. Ma cosa rende questo piatto così speciale e come si inserisce nella storia e nella cultura del Marocco?

Le origini del Tajine sono avvolte nel mistero e nel fascino, proprio come il paese da cui proviene. Nonostante la sua etimologia sia araba, il tajine è profondamente radicato nelle tradizioni berbere del Marocco. È più che un piatto, è un metodo di cottura che risale a tempi antichi, un patrimonio condiviso che lega generazioni.

Ciò che distingue il Tajine è la sua cottura lenta e metodica in un particolare recipiente di terracotta con coperchio conico. Questo design unico permette una distribuzione uniforme del calore, rendendo la carne tenera e gli ortaggi succosi. Gli ingredienti possono variare, ma il processo rimane lo stesso, creando un armonioso equilibrio di sapori e aromi.

La varietà di ingredienti utilizzabili nel Tajine è infinita: carne di agnello, pollo, pesce, verdure, frutta secca e una miriade di spezie come cumino, coriandolo, zafferano e cannella. Ogni regione del Marocco ha la sua variante, che riflette la disponibilità di ingredienti locali e le influenze culturali.

Nel Marocco, il Tajine è spesso al centro dell’ospitalità e delle riunioni familiari. È un piatto che si presta alla condivisione e che riflette l’essenza della cultura marocchina: generosità, comunità e la celebrazione della vita attraverso il cibo.

Un viaggio culinario in Marocco alla scoperta del Tajine

Oggi vi delizio con una ricetta marocchina: tajine di agnello con uvetta e cipolla. Con il termine Tajine o Tajin si indica sostanzialmente una pietanza d’origine nord africana (ed in particolare marocchina). Questa pietanza viene cotta all’interno di un piatto tradizionale, il tajine appunto, dal quale poi prende il nome. La ricetta del Tajine può comprendere molte varianti ed abbracciare diversi ingredienti ma concretamente riguarda della carne cotta in umido. A garantire il sapore particolarmente intenso, è proprio la cottura lenta e delicata consentita da questo piatto in terracotta.

Il piatto è composto da due parti, una base bassa ed un coperchio dalla forma caratteristica che consente ai vapori d’accumularsi. Sono proprio i vapori e la condensa in abbondanza a creare sughetti e sapori tipici di questo piatto. Ovviamente, per evitare che il calore accumulato possa scottarci, occorrerà scegliere un tajine adatto. È importante, infatti, che il piatto sia dotato di pomelli sul coperchio così da poter essere sollevato senza rischi.

Riscoprendo i piatti etnici con il tajine d’agnello alla marocchina

Che sia un ricordo nostalgico dei viaggi in nord Africa o magari una semplice curiosità, il riprodurre questi piatti etnici è davvero un’esperienza speciale. Lo scoprire tradizioni culinarie diverse da quella italiana può essere motivo d’arricchimento culturale. In più, innegabilmente, è un piacere condividere con gli amici un pasto diverso dal solito, alla scoperta delle specialità di altre nazioni.

Volendo essere precisi nel trasmettervi la conoscenza del Tajine, la cottura avveniva in origine sulle braci. Questo avviene ancora oggi in alcuni casi ma sono stati realizzati dei tajine maggiormente adattabili ai fornelli moderni.

Per resistere, infatti, alle temperature dei moderni fornelli a gas, i tajine sono stati modificati con un fondo in metallo. In ogni caso, si prevede una cottura particolare a fuoco basso, lento e prolungato. Il merito di questa deliziosa ricetta è della mia amica Yasmine.

Non solo tajine d’agnello con uvetta!

Niente può avvicinarci alla cultura e alle tradizioni di un paese come il cibo, ed è per questo che quando la mia amica Yasmine mi ha consigliato alcuni dolci tipici marocchini, non ho potuto fare a meno di provarli.

La selezione è un vero e proprio tour delle prelibatezze del Marocco: dalle Corna di Gazzella, dolcetti fini e profumati grazie al ripieno di mandorle e all’acqua di fiori d’arancio, ai Baghrir, leggeri pancake punteggiati da mille fori e resi irresistibili da un velo di miele o burro.

Non mancano poi le Chebakia, fiori di pasta fritta immersi nel miele e cosparso di sesamo, il Sellou, un concentrato energetico di farina tostata, mandorle e spezie spesso consumato durante il Ramadan, e infine i Briouat, involtini di sfoglia dolce ripieni di mandorle, miele e spezie.

Non posso dimenticare di menzionare i Ghoriba, un altro capolavoro della pasticceria marocchina. Simili a dei biscotti e spesso preparati con semola, mandorle e datteri, sono un ulteriore esempio di come la cucina marocchina sappia unire sapientemente ingredienti semplici per creare sapori complessi e avvolgenti.

Ogni dolce è una celebrazione di sapori, un viaggio in una cultura ricca e affascinante, e la cosa ancora più bella è che sono tutti semplici da realizzare. Quindi, mentre gustate queste delizie, vi ritroverete anche a fare un viaggio sensoriale nel cuore del Marocco.

Ricette marocchine ne abbiamo? Certo che si!

3.5/5 (6 Recensioni)
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