Kumquat caramellati, dei bocconcini dal carattere esotico

Kumquat caramellati

I kumquat caramellati e il loro valore nutrizionale

I kumquat caramellati rientrano nella categoria della frutta caramellata, che arricchisce la cultura gastronomica italiana praticamente da sempre. Con l’unica differenza che, in questo caso, a essere caramellato non è un frutto comune, bensì un frutto dal forte carattere esotico, i kumquat appunto. Sono conosciuti anche come mandarini cinesi, anche se hanno poco a che vedere con i classici mandarini. In primis hanno una polpa più soda e sono meno ricchi di succo. Secondariamente possono addirittura essere consumati con la buccia, in quanto ha un buon sapore, è digeribile ed è anche molto sottile. I kumquat si caratterizzano anche per un buon potere nutrizionale. Per esempio, non hanno nulla da invidiare alle classiche arance in quanto a vitamina C.

I kumquat, poi, sono ricchi di oli essenziali come l’alpha-bergamotene, l’alpha-muurolene e il beta-cariofillene, che svolgono un’importante azione antiossidante e riducono il rischio di contrarre il cancro. Questi deliziosi agrumi si difendono bene anche in termini di sali minerali, poiché contengono dosi massicce di manganese, calcio e ferro. Vista la loro forma e la solidità della loro polpa, si prestano ad essere caramellati. Una volta caramellati, possono essere impiegati a mo’ di snack dolce e delizioso, ma anche come ingrediente di preparazioni dolciarie.

Lo zucchero più adatto per i kumquat caramellati

Quando si parla di preparazioni che prevedono un’ampia dose di zucchero, come per i kumquat caramellati, emerge sempre lo stesso dubbio: quale zucchero utilizzare? Si fa presto a dire zucchero, ce ne sono di tanti tipi: bianco, bruno, semolato, finissimo etc. Ebbene, prima di decidere occorre sfatare un mito, lo zucchero bruno di canna non è necessariamente più salutare dello zucchero bianco, è semplicemente diverso. Infatti, conserva i residui della melassa, che gli conferiscono un sentore di caramello.

Kumquat caramellati

Per questa ricetta io consiglio lo zucchero semolato, piuttosto che quello finissimo. Il semolato, infatti, reagisce meglio alle alte temperature, dunque è più comodo da utilizzare in fase di caramellizzazione. Si scioglie più facilmente, e altrettanto facilmente si lega con l’ingrediente principale (in questo caso il kumquat). Quanto all’utilizzo tra il bianco e il bruno, sta a voi la scelta, se desiderate un sapore ancora più caramellato (che però rischia di coprire il kumquat), optate per il bruno.

Le proprietà del miele di acacia e la sua funzione depurativa

Il miele di acacia è una varietà particolare di miele. Rispetto al millefiori, che viene consumato abitualmente, quello di acacia si caratterizza per un sapore molto più delicato e quasi blando. E’ dunque indicato per le preparazioni in cui il sapore del miele deve essere avvertito fino ad un certo punto, come nel caso dei kumquat caramellati. Utilizzare un qualsiasi altro tipo di miele, vorrebbe dire rischiare di coprire il sapore dell’agrume, che è veramente delicato. In questo modo, il miele dolcifica e diffonde il suo amore, ma senza “pestare i piedi” agli altri ingredienti.

Ad ogni modo, il miele di acacia si caratterizza per un elevato valore nutrizionale, che sfocia nel terapeutico. Infatti, esercita una funzione depurativa per gli organi interni, e in particolar modo per il fegato. Inoltre contrasta l’acidità di stomaco, e di conseguenza favorisce l’equilibrio intestinale. Come tutte le varietà di miele, è anche un potente antibatterico, a tal punto da venire considerato come un rimedio “fai da te” per il mal di gola. E’ un ingrediente dolcificante, anche più dello zucchero, ma ha un indice glicemico molto basso, dunque può essere consumato anche dai diabetici.

Ecco la ricetta dei kumquat caramellati:

Ingredienti per 2-3 vasetti:

  • 350 gr. di kumquat;
  • 250 gr. di zucchero semolato;
  • 400 ml. di acqua naturale;
  • 30 gr. di miele d’acacia;
  • 1 bacca di vaniglia;
  • 20 ml. di Vecchia Romagna.

Preparazione:

Per la preparazione dei kumquat caramellati iniziate lavando i kumquat e tagliandoli in due. Tuttavia, i kumquat più piccoli lasciateli intatti. L’idea è di avere dei “pezzi” della stessa misura, o almeno anche solo in parte uniformi. Ora fate un taglietto sulla bacca di vaniglia, poi tagliatela in due parti, in questo modo sprigionerà più efficacemente i suoi aromi. Ora versate l’acqua in un pentolino, poi immergeteci la vaniglia, lo zucchero e fate bollire. Quando il bollore è raggiunto, immergete anche i kumquat e lasciate andare così per 20 minuti.

Spegnete il fuoco e scolate i kumquat. Il liquido, però, non buttatelo, bensì filtratelo in un recipiente. Versate di nuovo i kumquat nel pentolino, riaccendete il fuoco e versate il brandy per sfumare. Quando il liquore è evaporato, spegnete il fuoco e conservate a parte i kumquat. Adesso è il turno dell’acqua di cottura (o sciroppo), accendete il fuoco ancora una volta, integrate il miele e fate sì che il liquido si riduca della metà. Infine inserite i kumquat in dei vasetti sterilizzati e copriteli con lo sciroppo appena realizzato. Sigillate con i rispettivi coperchi, poi capovolgeteli affinché si raffreddino. I kumquat caramellati sono pronti per essere gustati!


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


24-06-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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