Spanakopita, una fetta di Grecia in tavola

spanakopita
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Conoscete la spanakopita? Dovete assolutamente assaggiarla

Della tradizione culinaria greca tutti hanno assaggiato i souvlaki, la moussaka, le pite, ma non tutti conoscono la spanakopita, una torta salata dal sapore strepitoso!

Realizzata con ingredienti semplici della cucina mediterranea. È una ricetta che potete sfruttare in tante occasioni. per un pranzo leggero al volo, come piatto unico di un bel pic-nic all’aperto, come antipasto o per un aperitivo con gli amici.

La spanakopita è di fatto un croccante scrigno di pasta fillo, che avvolge un composto di feta, dal sapore deciso e saporito, stemperata dagli spinaci. Il tutto, aromatizzato all’aneto. Non avete già l’acquolina in bocca?

Spinaci, la pozione magica di Braccio di Ferro e della spanakopita

A Braccio di Ferro bastava aprire un barattolo di spinaci per diventare fortissimo. Quanti di noi, da bambini hanno mangiato questa verdura, convinti di diventare grandi e muscolosi come il famoso personaggio dei fumetti?

In realtà, pur contenendo una grande quantità di ferro, gli spinaci non ne hanno abbastanza da coprire la dose giornaliera.

È però vero che sono anche ricchi di vitamina A e di acido folico, particolarmente consigliato per le donne in dolce attesa, oltre che di nitrato (una sostanza che aumenta la capacità muscolare), e di luteina, essenziale per la salute della retina e quindi anche degli occhi.

Insomma, con una fetta di spanakopita non diventerete come Popeye, ma avrete fatto il pieno di sostanze nutritive preziose per l’organismo.

spanakopita

Un formaggio salato e saporito, tipico della Grecia

L’ingrediente che conferisce carattere alla spanakopita è sicuramente la feta, il formaggio tipico della Grecia.

Prodotta con latte fresco di capra e pecora, è un alimento caratteristico dell’Ellade, dal sapore deciso e salato, molto apprezzato da chi ama gusti forti e sapidi.

La feta si riconosce anche a prima vista, per la sua pasta semidura, poco forata e compatta, di un colore bianco candido e senza crosta esterna.

Le sue caratteristiche, sia fisiche, che nutrizionali sono così particolari, da essere un prodotto DOP (Denominazione di Origine Protetta).

Come tutti i formaggi stagionati è piuttosto calorico, con 250 kcal. per 100 gr. di prodotto. Non dobbiamo dimenticare inoltre che non è adatto agli intolleranti al lattosio, perché la quantità di questo enzima contenuta nel latte di pecora e di capra, ha un contenuto di lattosio paragonabile al latte vaccino.

Ed ecco la ricetta della spanakopita.

Ingredienti per 6-8 persone

  • 1 rotolo di pasta fillo Exquisa
  • 900 gr. di spinaci
  • 1 uovo d’oca
  • una cipolla bianca
  • 300 gr. di feta greca consentita
  • un mazzetto di aneto
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

Iniziate subito preriscaldando il forno a 180°C.

Quindi sciacquate accuratamente gli spinaci e scottateli per qualche minuto in acqua salata.

Quando saranno pronti, scolateli e lasciateli raffreddare prima di strizzarli accuratamente. Dovete, eliminare tutta l’acqua in eccesso, per evitare che la spanakopita risulti troppo umida.

Quando vi sembreranno abbastanza asciutti, tritateli grossolanamente. Tritate l’aneto e fate sgocciolare la feta, e poi sbriciolatela.

Preparate un leggero soffritto, sbucciando ed affettando finemente la cipolla, e facendola rosolare per qualche minuto in una padella con un filo d’olio.

Versatevi gli spinaci, l’aneto e le uova, e, aiutandovi con una forchetta, mescolate amalgamando bene il tutto.

Nel frattempo, stendete su una placca da forno 3 fogli di pasta fillo e spennellateli con un po’ d’olio.

Distribuitevi sopra il composto preparato e livellate. Come copertura, adagiatevi sopra altri 3 fogli di fillo e alternando con altro composto, livellate e coprite con gli ultimi 3 fogli.

Con un po’ d’olio spennellate la superficie e praticate delle incisioni prima di infornare per 40-50 minuti.

Buon appetito!

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17-01-2019
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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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