A tavola con i semi di papavero , versatili

semi di papavero

A tavola con i semi di papavero , non tutti uguali

Ci sono molti tipi di papavero che si coltivano come ornamento; i germogli e le foglie giovani del comune papavero da campo si possono far bollire come gli spinaci ( sono gustosi, ma hanno forse effetto leggermente narcotico), e ci sono persone che masticano i gambi del papavero blu che hanno sapore simile ai germogli di lattuga; in ogni modo è soltanto il papavero da oppio che ha una vera importanza culinaria.

Il papavero da oppio è originario del Medio Oriente; come medicina l’oppio era noto a egizi, greci, romani e probabilmente anche prima, dato che verso 1’800 a. C. il papavero era già coltivato in Persia, in India e in Cina. L’oppio è un liquido lattiginoso e gommoso che cola lentamente dai semi verdi ancora acerbi quando vengono incisi. Contiene circa ventiquattro alcaloidi diversi che interessano la medicina ma non, almeno si spera, i cuochi. Ma quando il seme del papavero da oppio giunge a maturazione, non contiene alcun alcaloide, e sia il seme sia l’olio che se ne estrae diventano cibi importanti.

Il papavero da oppio è una pianta annua con grandi fiori bianchi, rosa o lilla che ora cresce selvatico in molti paesi. È comune in certe regioni intorno al Mediterraneo. Viene coltivato in India, Cina e Medio Oriente, ma anche nei Balcani, in Germania, nella Francia settentrionale e un po’ perfino in Gran Bretagna.

Di papaveri da oppio ne esistono molte varietà e vi sono due tipi del tutto diversi di seme di papavero. II tipo che si trova comunemente in Europa ha un grano blu-grigio, il tipo indiano è molto più piccolo e color giallo-crema. Dal punto di vista dell’aroma, la differenza è poca.

In Europa e in Medio Oriente il seme di papavero si adopera soprattutto in pasticceria; cotto, ha un piacevole aroma di noci. I semi si spargono o si mettono nelle torte o sul pane oppure vanno a far parte di vari ripieni dolci molto diffusi in Austria e Ungheria. In India il seme di papavero è detto khus-khus ( da non confondersi col cuscus, o cuscusu, tipico piatto arabo). II seme di papavero si mette nei curry e qui ha in parte un compito aromatizzante in parte quello di migliorare la base e di rendere più spesso il sugo. In India per ispessire i curry non si adoperano mai farine che contengono amido.

II seme di papavero è anche un’importante fonte di olio. Prima si fa una spremitura a freddo che dà un olio edule, chiaro, noto in Francia come olivette. La seconda spremitura a caldo dà un olio rosso, che in seguito viene decolorato e impiegato in pittura e per scopi industriali.

Cosa porto in tavola? I semi di papavero!

Trovare piatti “nuovi” e sfiziosi non è sempre facile, soprattutto quando andiamo di corsa, ma con un pizzico (o più) di semi di papavero… tutto può cambiare in meglio! Con tanti impegni che si accavallano in una vorticosa ed inebriante routine quotidiana, potrete comunque imparare a usare più spesso questi golosi semi. Grazie alla scuola di cucina di NonnaPaperina.it, potrete dare alle vostre pietanze un tocco originale, un gusto particolare e un aroma a dir poco gradevole. Pronti per fare questo viaggio?

I semi di papavero sono oleosi, ricchi di vitamine e minerali, e facilmente reperibili nei supermercati. Pertanto, diventeranno ben presto il vostro asso nella manica. Ad oggi, non sono note particolari intolleranze nei confronti di questo alimenti tuttavia contengono nichel, e sappiamo bene quanto questo possa influenzare chi soffre di disturbi.

In questo articolo, vi darò alcuni spunti e consigli. Il resto… lo scoprirete seguendo gli aggiornamenti della scuola di cucina!

Cosa facciamo con questi semi?

Una volta acquistati i semi di papavero al supermercato, sarà ora di farli uscire dalla dispensa e mettersi alla prova per stupire amici e parenti con piatti dal sapore unico. Sicuramente, siete tutti pronti a cimentarvi in ogni tipo di preparazione e sperimentazione, ma voglio comunque darvi qualche suggerimento utile. Una portata che vi consiglio per iniziare – e che verrà certamente apprezzata da tutti – è questa: un buon piatto colmo di muffin al Parmigiano Reggiano con prosciutto!

Questa pietanza piacerà a ogni ospite, anche ai più piccoli, e terrà alla larga i sintomi scatenati dalle intolleranze. Nel caso avanzasse, potrà essere proposta il giorno dopo a chi ama la colazione salata. Vi propongo inoltre le crocchette di ceci e rosmarino, dove i semi di papavero daranno quel tocco di bontà e croccantezza in più. Ad ogni modo, non dimenticate che i ceci dovranno essere stati a bagno per 12 ore prima della cottura. Quindi, dovrete organizzarvi per tempo! Qualunque sia la vostra scelta, questi piccoli e sfiziosi semi conferiranno al vostro pasto un’ulteriore dose di sali minerali e vitamine.

Le alternative? Sì, ci sono alternative ai semi di papavero

A questo punto, avrete assaporato questo ingrediente in due ricette semplici e adatte persino agli intolleranti al lattosio e ai celiaci… Questo vuol dire che è arrivato il momento di sperimentare! Useremo i semi di papavero in tante ricette e, grazie a questa scuola di cucina virtuale, imparerete a utilizzarli con estrema sicurezza, aggiungendo a ogni piatto una valida fonte di vitamina E, manganese, calcio e acido linoleico (omega 6), ma anche un effetto sedativo e calmante per la mente.

In generale, questi alimenti si presentano come un tocco sfizioso in grado di stupire tutti e si rivelano perfetti ad esempio in un’insalata mista (magari ai lamponi!), nei frullati di frutta e in tantissimi prodotti da forno.

Se perciò desiderate preparare dei panini fatti in casa, potrete semplicemente cospargere i semi di papavero su di essi e… infornare! In poco tempo, vi renderete conto di aver a che fare con ingredienti ottimi per preparare tante differenti pietanze. Restate connessi per scoprire in quanti modi potrete usare questi semi!

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