Spiedini di tacchino marinati con lime e zenzero

spiedini di tacchino
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Lo spiedino protagonista di un piatto sofisticato

Con questa ricetta di spiedini di tacchino marinati con lime e zenzero, con un cuore di lardo su crema di mais, troverete tutto ciò di cui le nostre papille gustative hanno bisogno.

Volevo rendere interessante un grande classico delle tavolate all’aria aperta: gli spiedini. Ma con un tocco di creatività in più.

Prima di tutto parliamo di spiedini di tacchino, una carne light e nutriente, resa ancora più gustosa grazie alla marinatura con lime e zenzero, per un retrogusto fresco, esotico e leggermente piccante.

Il tutto adagiato su una crema delicata di mais, con contorno di fagiolini e cavolini di Bruxelles. Insomma, ci sono tutti gli elementi per un piatto unico! Cosa possiamo desiderare di più?

Lime e zenzero per dare tono gli spiedini di tacchino

Per dare carattere ai nostri spiedini di tacchino, ho usato il lime e lo zenzero, due ingredienti altamente profumati, che donano al piatto un retrogusto molto interessante.

Possiamo definire il lime come un cugino esotico del limone.

Come tutti gli agrumi, questo frutto, contiene sali minerali, tra cui potassio, magnesio e molta vitamina C, che hanno effetti antiossidanti e di potenziamento delle difese immunitarie.

In più, è un naturale antiacido gastrico e, per questo, favorisce la digestione. Le foglie e la buccia del lime sono molto profumate, contengono, infatti, essenze aromatiche ed oli essenziali molto utilizzati in erboristeria.

Il suo sapore leggermente dolce e poco aspro fa sì che spesso venga consumato più per la preparazione di cocktail e bibite analcoliche, davvero dissetanti.

Lo zenzero, invece, è una radice molto apprezzata per le sue proprietà antinfiammatorie e digestive, oltre che per il suo gusto leggermente piccante.

In commercio possiamo trovarlo sia in polvere che come radice fresca essiccata. A me piace sia grattugiato che bevuto, allungato con acqua, sotto forma di succo.

Crema di mais, per usare un cereale gluten free

Un’altra particolarità di questo piatto è data dalla crema di mais, da servire come contorno agli spiedini di tacchino.

Il mais è un cereale originario dell’America, arrivato in Europa grazie alla scoperta del Nuovo Mondo di Cristoforo Colombo.

Ottimo, non solo sotto forma di pannocchie da sgranocchiare, ma anche come olio, farina, e singoli chicchi. Da servire come contorno ai nostri spiedini di tacchino.

Oltre ad ottenere una crema delicata e particolare, avrete anche un piatto adatto a tutti, sia a chi soffre di celiachia sia per chi è intollerante al glutine, le sue proprietà nutritive lo rendono, infatti, adatto a tutti.

È ricco di ferro, sali minerali, acido folico, importante per le donne in gravidanza, vitamina B1 e fibre, per questo è un alleato prezioso per chi soffre di disturbi intestinali.

Ed ecco la ricetta degli Spiedini di tacchino marinati con lime e zenzero

Ingredienti per 4 persone

  • 450 gr. di petto di tacchino a fette
  • 150 gr. di lardo
  • 1 pannocchia di mais precotta
  • 1 mazzo di fagiolini
  • 12 cavolini di Bruxelles
  • 1 lime
  • una radice di zenzero
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

Iniziate grattugiando lo zenzero con la buccia, quindi prendete la polpa grattugiata con un cucchiaio e col dorso di un altro cucchiaio schiacciatela, facendo cadere il succo in un colino posto sopra una ciotola. Ripetete questo passaggio almeno due volte per estrarre bene tutto il succo.

Se avete l’estrattore, utilizzatelo, così questa operazione sarà più veloce.A questo punto spremete anche il lime, aggiungete il succo ottenuto allo zenzero e mettete un pizzico di sale. Allungate il tutto con qualche cucchiaio d’olio e tenete la ciotola da parte.

Stendete le fette di petto di pollo su un foglio di carta forno e battetele con il batticarne per assottigliarne lo spessore. Un volta battute, tagliatele a strisce larghe circa 4 o 5 cm., e mettetele a marinare in una terrina con il succo di lime e zenzero. Conservatele in frigorifero per circa mezz’ora.

Trascorso il tempo utile per la marinatura, scolate il tacchino, disponetevi sopra una fettina di lardo ed arrotolate in modo che il lardo resti all’interno. Fermateli con uno stuzzicadenti.

In una padella antiaderente, leggermente unta d’olio, fate rosolare gli involtini per circa 5 minuti. Dopo aver aggiunto sale e pepe, bagnateli con un po’ del liquido della marinatura e fateli cuocere ancora per un paio di minuti.

Pulite i fagiolini, spuntando le estremità e togliendo i filamenti.Lavateli accuratamente sotto l’acqua corrente e cuoceteli a vapore per circa 10 minuti.

Lavate i cavolini di Bruxelles privandoli delle foglie più esterne e tagliateli a metà nel senso della lunghezza, cuoceteli a vapore per circa 7-8 minuti, o finché non saranno diventati teneri.

Per preparare la crema di mais, in un pentolino antiaderente, mettete i chicchi di mais sgranati con olio, sale e pepe. Fateli scaldare per qualche minuto, poi frullateli con il frullatore ad immersione e fate addensare la crema.

A questo punto non resta che impiattare: sul fondo del piatto disponete la crema di mais, un po’ delle verdure cotte a vapore. Adagiatevi sopra gli spiedini di tacchino al lardo, quindi e bagnateli con un po’ del loro sugo di cottura.

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30-10-2018
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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