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Allergia alle arachidi: ecco cosa dovreste sapere 

allergia alle arachidi

Tante informazioni utili, per comprendere al meglio l’allergia alle arachidi

In questo articolo vi parlerò di tutto ciò che c’è da sapere sull’allergia alle arachidi. Quali sono i soggetti più colpiti? Cosa possiamo dire sui sintomi, la prevenzione e il trattamento di questo tipo di disturbo? Tutto parte dalla consapevolezza: grazie ad essa, capiamo esattamente come comportarci e possiamo inoltre identificare il problema migliorando la nostra quotidianità.

Con queste premesse, la prima cosa che dovreste considerare è che l’allergia alle arachidi è una delle più diffuse al mondo, al terzo posto dopo quella alle uova e dopo l’intolleranza al lattosio. Può manifestarsi con semplici irritazioni, ma le arachidi possono portare anche a shock anafilattici

Negli Stati Uniti l’allergia alle arachidi è la più frequente fra le allergie alimentari e colpisce circa l’1% della popolazione.

Quando si manifesta questa allergia e quali sono i soggetti a rischio?

Le arachidi sono anche conosciute come “noccioline americane”. Nascono come legumi, ma vantano proprietà chimico-nutritive tipiche della frutta a guscio . La frutta secca può essere mangiata tostata e decorticata, o sotto forma di derivati come olio, burro, farine, etc. Possono inoltre essere contenute in tracce in altri tipi di alimenti.

L’allergia alle arachidi si presenta quando il nostro organismo riconosce come estranee e dannose le proteine contenute in questo alimento: il corpo reagisce rilasciando sostanze chimiche nel sangue, adite a combattere gli agenti estranei, che a loro volta provocano disturbi spiacevoli, anche gravi.

L’allergia alle arachidi (Arachis hypogaea ) colpisce soprattutto in tenera età. Quindi, fate attenzione ai vostri bambini! Durante la prima infanzia, i più piccoli non potranno comunicarvi al meglio la presenza di un malessere.

Proprio per questo, generalmente si consiglia di evitare la somministrazione di cibi allergenici prima di un’età idonea e di leggere accuratamente le etichette degli alimenti. In tantissimi prodotti, si possono inaspettatamente trovare piccole quantità di arachidi. Nei casi più gravi, quelli accompagnati da reazioni anafilattiche, è necessario chiamare subito il pronto soccorso.

Allergia alle arachidi: consigli e accortezze da non sottovalutare

Se siete soggetti già colpiti da altre allergie, o alcuni membri della vostra famiglia sono affetti da questi disturbi, essendo più a rischio rispetto ad altre persone si devono sempre leggere bene le etichette. Inoltre, se avete sofferto o soffrite di dermatite atopica, sappiate che potrete più facilmente sviluppare allergie alimentari.

Per riconoscere l’allergia alle arachidi è possibile persino valutare l’assenza o la presenza dei sintomi tipici che si possono presentare dopo il consumo di arachidi, tra cui troviamo:

  • reazioni cutanee;
  • senso di costrizione alla gola;
  • pruriti e formicolii intorno alla bocca e nella zona del collo;
  • gastrointestinali;
  • anafilassi;
  • asma.

Chiaramente, sarà necessario contattare il medico e, in seguito, ricordarsi che prevenire è sempre meglio che curare. Evitare di ingerire questo cibo e gli altri alimenti che lo contengono persino in piccole tracce. Possono essere utilizzate per la preparazione di barrette energetiche, frutta secca mista, prodotti da forno, gelati o dessert non artigianali, muesli o cereali, etc. .

E’ sicuramente il miglior modo per contrastare l’allergia alle arachidi . Infatti, al momento non esiste una cura efficace, ma solo alcuni trattamenti relativamente utili.

Non demordete però: in fondo, senza arachidi… viviamo lo stesso e possiamo mangiare tantissimi altri gustosi alimenti! I soggetti allergici possono sostituire l’ olio di arachide con l’olio di girasole ad esempio!  Il burro di arachide può essere sostituito dal burro di girasole .

Solitamente, chi è allergico alle arachidi potrebbe essere allergico ad altri tipi di frutta secca, come anacardi, noci, nocciole, mandorle etc

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