Burro ai semi di girasole, valida alternativa

Burro ai semi di girasole

Burro ai semi di girasole, una delizia per i vegani e non solo

Il burro ai semi di girasole è una preparazione molto semplice da realizzare, salutare e versatile. Proprio come suggerisce il nome, viene realizzato con i semi di girasole, alimenti dai mille usi e in grado di esprimere un certo valore nutrizionale. Nello specifico, i semi di girasole vengono tostati-cotti e frullati, in modo da formare una deliziosa cremina. Come si usa il burro ai semi di girasole? A cosa serve? Può essere utilizzato come il burro normale, almeno quando si presenta nella veste di ingrediente. Il burro ai semi di girasoli è ottimo se spalmato sul pane, sui biscotti, magari arricchito da qualche scaglia di mandorla o cioccolato fondente. In questo modo impreziosisce e rende diverse le colazioni e le merende. Di contro, non può essere impiegato per friggere o per cuocere altri alimenti, a differenza del burro realizzato con il latte (ovviamente nella sua variante chiarificata).

Nel prossimo paragrafo metterò a confronto questo tipo di burro con il burro di latte. In questo, però, vorrei chiarire un aspetto e riflettere su una differenza che esiste a livello di percezione, più che nei fatti. Il burro ai semi di girasole è considerato un alimento esclusivamente vegano, come se fosse una variante vegetale del burro. La verità è diversa, infatti non siamo di fronte a un surrogato, come ce ne sono tanti, ma a una preparazione a sé stante, con una propria personalità e un suo gusto. Ne consegue che il burro ai semi di girasole è un alimento adatto ai vegani, ma non può e non deve essere una loro esclusiva. Vale proprio la pena prepararlo e consumarlo, che siate vegani, vegetariani o assumiate alimenti di origine animale.

Un doveroso confronto con il burro normale

Eccoci al confronto tra il burro ai semi di girasole e il burro “normale”, quello realizzato con il latte. Partiamo da qualche riflessione sul gusto, che non è affatto scontata. Sul gusto del burro normale, c’è poco da dire, tutti lo conoscono. Discorso diverso per il burro ai semi di girasole, il cui gusto è molto più pieno, più presente, e ricorda solo vagamente quello dell’olio ai semi di girasole, che è già conosciuto. Sugli utilizzi, abbiamo già presentato qualche elemento. Di base vengono consumati allo stesso modo, dunque per arricchire colazioni e merende. In linea teorica, il burro ai semi di girasoli può essere impiegato anche per le preparazioni dolciarie, ma occorre stare molto attenti alle dosi in quanto ha un gusto peculiare.

Burro ai semi di girasole

Non è invece indicato per friggere, come il burro normale non chiarificato del resto, per quanto molti facciano l’errore di utilizzarlo in sostituzione dell’olio. L’ambito nel quale il burro ai semi di girasole e il burro di latte si differenziano notevolmente è dato dalle caratteristiche nutrizionali. Il primo, rispetto al secondo, è un po’ meno calorico. Per giunta,  i suoi grassi sono “buoni” e fanno bene alla salute. Il riferimento è agli acidi grassi omega sei, antiossidanti naturali che, tra le altre cose, abbassano i livelli del colesterolo cattivo. Il burro ai semi di girasole, poi, è ricco di vitamine E e di vitamine del gruppo B. Altre sostanze benefiche contenute nel prodotto sono l’acido oleico e l’acido linoleico.

Burro ai semi di girasole, un consiglio per farlo perfetto

Di base, la ricetta del burro ai semi di girasole è piuttosto semplice. Si tratta infatti di tostare (cuocere) i semi di girasole, per poi semplicemente frullarli. Bastano questi due semplici passaggi per ottenere un buon prodotto. A patto, però, di adottare due accorgimenti tutt’altro che scontati. In primo luogo, i semi devono essere “decorticati”, ovvero sottoposti a un pur minimo processo di raffinazione che ne elimini la membrana esterna.

Secondariamente fate attenzione al dispositivo che usate per frullare. I semi sono molto duri, inoltre il composto deve risultare completamente omogeneo, liscio e uniforme. Dunque, è necessaria una certa potenza, il consiglio è di utilizzare un robot da cucina molto potente e di far riposare il robot stesso di tanto in tanto. In questo modo potrà sprigionare tutta la sua potenza senza rischiare di surriscaldarsi.

Ecco la ricetta del burro di semi di girasole:

Ingredienti:

  • 300 gr. di semi di girasole decorticati.

Preparazione:

Per la preparazione del burro ai semi di girasole iniziate preriscaldando il forno a 170 gradi. Versate i semi di girasole in una teglia coperta con la carta forno e cuocete per 10 minuti. Poi togliete i semi di girasole tostati e metteteli in un robot da cucina abbastanza potente. Ora frullate fino a ricavare un composto fluido e abbastanza liscio. Mi raccomando, fermate il robot ogni 5 minuti circa. Versate il burro ottenuto in vasetti di vetro sterilizzati, poi sigillate con i rispettivi tappi e conservate in frigorifero. Il burro ai semi di girasole può essere consumato fino a 28-30 giorni dalla sua preparazione.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


16-07-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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