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Salamoia bolognese, una ricetta tradizionale da riscoprire

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
02/11/2017 alle 07:20

salamoia bolognese
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana, Cucina regionale
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 15 min
cottura
Cottura: 03 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4/5 (3 Recensioni)

Un trionfo di aromi con la salamoia bolognese

La salamoia bolognese è un condimento tradizionale molto apprezzato. Perfetto per insaporire la carne e il pesce alla griglia, è anche adatto agli intolleranti al lattosio e ai celiaci.

Preparare la salamoia bolognese significa fare un salto indietro nel tempo nelle cucine delle nonne emiliane. Qui non poteva mai mancare un vasetto di salamoia bolognese, nota anche come aglione.

La versatilità di questo condimento è uno dei suoi punti forti! Ora bando alle chiacchiere, perché è arrivato il momento di scoprire le proprietà dei suoi ingredienti.

Ricetta salamoia bolognese

Preparazione salamoia bolognese

  • La salamoia bolognese fatta in casa è semplice. Lavate ed asciugate le erbe aromatiche fresche e stendetele su di un canovaccio ad asciugare molto bene.
  • Pelate l’aglio e grattuggiate la scorza di limone.
  • Versate tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore e azionate alla massima potenza in modo da ottenere un trito fine. Potete anche pestare il tutto  con il mortaio.
  • Foderate una teglia di carta forno i vassoi dell’essiccatore e versate il trito. Fate essiccare il tutto per circa 3 ore.
  • Una volta pronto lasciate raffreddare questo sale aromatizzato, pronto da utilizzare nei barbecue o negli arrosti.

Ingredienti salamoia bolognese

  • 500 gr. di sale grosso
  • 40 gr. di rosmarino
  • 40 gr. di salvia
  • 1 foglia di alloro
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 limone
  • qualche grano di pepe nero

Gli ingredienti principali della salamoia bolognese

La salvia, usata per la salamoia bolognese, non è una pianta come tutte le altre. E’ un’erba aromatica conosciuta e apprezzata fin dall’antichità, ha un nome che “parla” da solo. La parola salvia deriva infatti dal latino salvus, che significa sano! Fantastico, vero? Certo che lo è! Per quel che concerne le proprietà, è bene far riferimento all’efficacia antinfiammatoria, balsamica e digestiva.

La salvia, inoltre, è considerata un valido rimedio naturale per combattere gli effetti fisici della menopausa, in particolare i colpi di calore. Alleata della memoria, la salvia è particolarmente indicata in caso di esaurimento nervoso o eccessiva stanchezza fisica.

erbe aromatiche

Viva il pepe nero, un ingrediente dalle eccellenti proprietà

La natura ci fa tantissimi regali speciali. Alcuni di questi li troviamo tra gli ingredienti della salamoia bolognese. Come non citare infatti il pepe nero, ottimo termogenico naturale? La sua efficacia è nota da secoli. Non è un caso che si parli del pepe nero come di uno dei punti di riferimento della medicina ayurvedica per quanto riguarda la risoluzione dei problemi del metabolismo e della digestione.

Il pepe nero, grazie alla presenza di piperina, una sostanza classificata come alcaloide, favorisce l’assorbimento dei nutrienti. In questo modo è possibile trarre il massimo dai cibi che si assumono.

In caso di gastrite o ulcera, è il caso di contenerne il consumo o di sospenderlo del tutto. Negli altri casi va benissimo! Se consideriamo poi che è un cibo afrodisiaco, la cosa si fa molto più interessante! Ora è il momento di andare in cucina e preparare questo semplice condimento. Vi assicuro che sarà un alleato fantastico delle vostre ricette! Averne un po’ di vasetti in dispensa vi aiuterà a cavarvela meglio quando dovrete presentare in tavola un piatto di carne o un nutriente e gustoso secondo a base di pesce. Cosa aspettate? La preparazione è semplicissima! La salamoia bolognese si conserva per circa 3 mesi in un vaso a chiusura ermetica.

Il contributo dell’alloro in questa ricetta

La lista degli ingredienti della salamoia bolognese comprende anche l’alloro, che va lavato, asciugato e frullato insieme al resto. L’alloro apporta note suggestive alla salsa, inoltre conferisce un profumo balsamico, riconoscibile e vagamente speziato, che si sposa bene con la freschezza del rosmarino e con la pungente aromaticità del pepe.

Esprime tuttavia un sapore discreto, persistente e capace di bilanciare le componenti più forti della miscela senza coprirle. Se si utilizza la salamoia per condire carni, verdure o patate, l’alloro agisce da legante aromatico che armonizza i contrasti e aggiunge una sfumatura sofisticata, a tratti legnosa e mentolata. È proprio questo equilibrio tra intensità e sobrietà che rende l’alloro un ingrediente insostituibile nella versione classica di questa ricetta.

Nondimeno l’alloro impreziosisce la salamoia dal punto di vista nutrizionale. Nello specifico contiene composti con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, utili al benessere generale. E’ ricco di vitamine del gruppo B, in particolare vitamina B6 e B9 (il cosiddetto acido folico), importanti per il metabolismo e per la salute del sistema nervoso. Inoltre l’alloro possiede oli essenziali come il cineolo e l’eugenolo, noti per le loro qualità digestive, infatti stimolano la produzione dei succhi gastrici e favoriscono la peristalsi.

La ricetta della salamoia bolognese è pungente grazie all’aglio

Ebbene si, c’è anche l’aglio nella salamoia alla bolognese, anzi è uno dei suoi punti di forza! Sul piano organolettico l’aglio conferisce alla salamoia una nota piccante e profonda, che si avverte subito al naso e al palato. Il suo aroma, una volta frullato con il sale e con le erbe aromatiche, si fonde con gli altri ingredienti pur mantenendo la sua identità. L’aglio, nel bene e nel male, è riconoscibile in ogni boccone di cibo condito con salamoia alla bolognese.

In ogni caso è proprio grazie all’aglio che la salamoia bolognese diventa un condimento che non passa inosservato, infatti trasforma una semplice bistecca (o un arrosto) in un piatto carico di personalità. L’aglio rende straordinario anche un contorno semplice come possono essere le patate al forno.

Sul piano nutrizionale, invece, l’aglio è noto per le sue numerose proprietà benefiche. È un potente antibatterico naturale, aiuta a regolare la pressione del sangue, riduce il colesterolo cattivo ed esercita un’azione protettiva sul sistema cardiovascolare. Inoltre contiene l’allicina, un composto solforato responsabile sia del suo aroma tipico che delle principali virtù terapeutiche dell’aglio. In particolare l’aglio preserva l’elasticità delle arterie e aiuta a prevenire l’arteriosclerosi.

Si può usare la salamoia bolognese durante una dieta?
La salamoia bolognese si può usare anche in dieta, ma con moderazione. Il punto critico è il sale, che può incidere sull’apporto di sodio giornaliero e favorire la ritenzione idrica in soggetti predisposti. Tuttavia, se dosata in piccole quantità, permette di dare sapore a verdure, carni magre e piatti semplici senza aggiungere salse più caloriche. Meglio usarla come aroma finale, riducendo o eliminando altro sale nella ricetta.

Salamoia bolognese per comporre un antipasto raffinato

Come abbiamo visto, la salamoia bolognese è un condimento semplice ma molto caratterizzato. D’altronde è frutto dell’incontro tra sale, rosmarino, salvia, aglio e altre erbe aromatiche, proprio per questo viene usata soprattutto per insaporire carni, arrosti, patate e preparazioni alla griglia. Nondimeno può essere impiegata per realizzare sfiziosi antipasti.

A tal proposito un’idea simpatica sono i crostini caldi con ricotta montata, miele e un pizzico di salamoia bolognese. La ricotta va lavorata fino a diventare cremosa, creando una base dolce e delicata; il miele aggiunge una nota morbida e la salamoia interviene alla fine in quantità minima, regalando profumo e contrasti interessanti. Il risultato è un boccone semplice ma elegante, in cui la sapidità non domina.

Ma si potrebbe preparare anche una piccola insalata di finocchi, arance e mandorle tostate. In questo caso la salamoia bolognese può essere usata per aromatizzare l’olio extravergine d’oliva, lasciandola in infusione per qualche minuto per poi filtrarla se necessario. I finocchi portano freschezza, l’arancia aggiunge acidità e dolcezza, le mandorle danno croccantezza. Stiamo parlando di un antipasto leggero e adatto anche a un menù più ricercato, poiché pulisce il palato e prepara alle portate successive.

Vi suggerirei anche un antipasto costruito intorno alle verdure al forno. Penso a zucchine, melanzane, carote e peperoni, che possono essere tagliati in piccoli pezzi, cotti con poco olio e completati con una spolverata moderata di salamoia bolognese. Se le verdure vengono servite su una crema di ceci o di cannellini, diventano un piatto d’ingresso più strutturato, ossia quasi una piccola portata vegetariana. La crema smorza la sapidità del condimento e rende il tutto più vellutato.

In tutti e tre i casi che ho presentato il principio è lo stesso: non usare la salamoia come semplice sostituto del sale, ma come elemento aromatico. Va aggiunta poco alla volta, preferibilmente alla fine, così da controllarne l’intensità e valorizzare il suo profumo senza appesantire l’antipasto.

Salamoia bolognese troppo sapida? Ecco una versione più morbida

La salamoia bolognese tradizionale ha una funzione precisa: insaporire il piatto in modo deciso. Per questo motivo è normale che risulti molto sapida, soprattutto se viene assaggiata da sola o se viene usata con la stessa quantità di un normale mix di erbe. La sua resa non va quindi valutata in solitaria, ma all’interno della preparazione. Chi preferisce sapori più delicati può immaginare una versione più morbida, meno concentrata sul sale e più orientata alla parte aromatica.

Il primo intervento consiste nel ridurre banalmente la quota di sale. Invece di costruire il condimento intorno a una base prevalentemente salina, si può aumentare la quantità di erbe aromatiche. Rosmarino e salvia restano fondamentali, ma possono essere affiancati da timo, maggiorana o scorza di limone grattugiata. In questo modo la salamoia conserva il suo profilo mediterraneo, ma diventa più profumata e meno aggressiva.

Un secondo accorgimento riguarda l’aglio. Nella versione classica c’è quasi sempre, tuttavia per ottenere una salamoia più gentile si può usare l’aglio essiccato in piccole quantità, oppure uno spicchio fresco privato dell’anima e tritato finemente. Chi desidera un risultato ancora più delicato può sostituirlo con erba cipollina o con una minima quantità di cipolla disidratata.

Per ammorbidire ulteriormente il gusto si può aggiungere una componente agrumata. Penso alla scorza di limone o d’arancia, magari ben asciugata e grattugiata finemente. Essa porta freschezza e alleggerisce la percezione salina. Anche una piccola presenza di pepe bianco o rosa può dare complessità senza aumentare la sapidità. Sia chiaro, questa variante non sostituisce del tutto la salamoia bolognese tradizionale, ma la rende più adatta a preparazioni delicate, ad esempio pesce bianco, verdure al vapore, ricotte, formaggi freschi, carni bianche e focacce leggere.

FAQ

Cosa c’è dentro la salamoia bolognese?

La salamoia bolognese tradizionale è composta da sale grosso, rosmarino, salvia, aglio, alloro e, in alcune varianti, anche da pepe nero. Tutti gli ingredienti vengono frullati fino ad ottenere una consistenza granulosa e omogenea.

Come si usa la salamoia bolognese?

La salamoia alla bolognese si utilizza come condimento per insaporire pesci e carni alla griglia, arrosti, patate al forno o verdure grigliate. Basta un cucchiaino strofinato (o spolverato) sugli alimenti prima della cottura. È ottima anche come marinatura a secco.

Come rendere più delicata la salamoia bolognese?

Per ottenere una versione più delicata della salamoia bolognese si può ridurre la quantità di aglio e rosmarino, prediligendo erbe più dolci come la maggiorana o il timo. Anche l’utilizzo di sale marino integrale (che è meno aggressivo) contribuisce ad ammorbidire il profilo aromatico.

Come rendere più intensa la salamoia bolognese?

Per una salamoia più intensa si può aumentare la dose di aglio e rosmarino, oppure aggiungere un pizzico di peperoncino secco. Un’idea interessante è anche quella di inserire qualche grano di pepe nero o un pezzetto di scorza di limone essiccata, in modo da potenziare l’impatto aromatico.

Ricette di condimenti ne abbiamo? Certo che si!

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