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Millefoglie di radicchio, una delizia da portare in tavola

Millefoglie di radicchio
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Millefoglie di radicchio, una delizia da portare in tavola. L’Orto Botanico di Padova che in questo 2017 ospita l ‘“Aromatic Day” il ciclo di eventi, organizzato in collaborazione con Valbona e  dedicato alle piante aromatiche in cucina, fu fondato nel 1545 come orto medicinale universitario ed è il più antico orto botanico al mondo ancora situato nella sua collocazione originaria.

“Realizzato su un terreno che  un tempo era di proprietà dei monaci benedettini di Santa Giustina dove i frati  coltivavano piante medicinali, fu istituito su delibera del Senato della Repubblica Veneta, accogliendo la proposta di Francesco Bonafede, lettore dei Semplici, che deliberò l’istituzione a Padova di un Horto Medicinale dove coltivare, osservare, studiare e sperimentare le piante medicinali che allora costituivano la grande maggioranza dei “semplici”, ovvero di quei medicamenti che provenivano direttamente dalla natura.

Per questa ragione i primi Orti Botanici si chiamarono Giardini dei Semplici (Hortus Simplicium).” Occupa  un’area di circa 2,2 ettari, dal 1997 è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco ed ospita circa 7000 specie botaniche.

Al suo interno trovano dimora  dei veri e propri pezzi di storia, come la famosa Palma di Goethe, una pianta altissima e secolare messa dimora nel 1545 e ancora oggi florida, decantata dallo scrittore in molte delle sue opere.

L’orto che annovera specie rare, piante acquatiche, ninfe e di affascinanti piante carnivore, al suo interno ha anche le erbe aromatiche

Tanto sapore e tanto nutrimento: il millefoglie di radicchio

Il millefoglie di radicchio è un piatto che ha stile e che aggiunge un tocco di classe alla nostra tavola. Regala un mix di sapori unico e propone al nostro organismo un insieme di sostanze nutritive da non sottovalutare. Perciò, se amate il radicchio, dovreste decisamente provare questa pietanza: non è difficile da preparare e consente ogni volta di fare una bella figura con gli ospiti, conquistando anche i palati più esigenti!

Questo millefoglie si presenta come un ottimo antipasto ma, di certo, in base alle porzioni, potrete portarlo in tavola come contorno o come un leggero secondo piatto veggie. Pertanto, è un piatto che si adatta alle vostre esigenze e preferenze, ideale in qualunque occasione e in qualsiasi stagione. Con questi presupposti, vorrei darvi un po’ di informazioni in più a riguardo, per poi passare alla lista degli ingredienti e alle modalità di preparazione. Siete pronti per saperne di più?

Il radicchio e le sue principali caratteristiche

Il radicchio è ovviamente l’ingrediente principale di questa ricetta: è il sapore che prevale e dà colore alla pietanza, ma cosa sappiamo di questo alimento? Dovreste sapere che la pianta del radicchio si chiama Chicorium Intybus e fa parte della famiglia delle Composite. Nei secoli, questo vegetale è stato considerato spesso un “cibo dei poveri” ma, fortunatamente, i Greci e i Romani attribuirono ad esso importanti proprietà terapeutiche utili principalmente nel trattamento dell’insonnia (tuttora confermate).

Con il tempo, questo ingrediente protagonista della nostra ricetta di oggi, millefoglie di radicchio, è stato definito inoltre ottimo per aiutare l’organismo a depurare il sangue e un potente alleato del fegato. A dirlo è stato Plinio il Vecchio, nel suo libro chiamato “Naturalis Historia”. In Italia, questo alimento è arrivato nel XVI secolo e, da quel momento, iniziò ad essere ampiamente coltivato e a diffondersi sempre più velocemente. Ognuna delle tre varietà del radicchio ci regala importanti dosi di minerali e vitamine.

Le ricerche hanno appurato che questo vegetale vanta proprietà digestive, depurative e antiossidanti; è in grado di purificare il fegato e di apportare benefici agli occhi, alle ossa e al colon. Secondo gli esperti, l’inulina contenuta in questa particolare insalata è molto valida per chi soffre di diabete: favorisce l’ottimizzazione dei livelli di zucchero nel sangue e supporta l’organismo nella gestione della glicemia (anche grazie alle fibre presenti nel vegetale). Il radicchio è ipocalorico e saziante.

A tavola con il millefoglie di radicchio

Come avrete capito, il protagonista di questa ricetta e veramente ottimo e, per la preparazione della pietanza, utilizzeremo le sue foglie, ma soprattutto il flan di radicchio Valbona. Il suggerimento è di scegliere in entrambi casi dei prodotti di qualità, prediligendo marchi affidabili. Lo stesso vale per gli altri ingredienti, ovvero l’aceto di lamponi e il cipollotto fresco. Utilizzeremo l’olio di riso, più delicato dell’olio di oliva, per mantenere un equilibrio tra i sapori, valorizzando quello del radicchio, senza sovrastarlo.

A questo punto, è arrivato il momento di scoprire esattamente come preparare il millefoglie di radicchio. Vedrete che non sarà difficile e che il risultato riuscirà a darvi tante soddisfazioni!

Ingredienti per 4 persone

  • 1 flan di radicchio Valbona
  • 3 foglie di radicchio rosso
  • 1 cucchiaio di aceto di lamponi
  • 1 cipollotto fresco piccolo
  • q.b. sale e pepe
  • q.b. olio di riso

Preparazione

Tagliate il cipollotto alla julienne e stufate con un cucchiaio di olio di riso, un pizzico di sale e pepe.

Aggiungete il radicchio tagliato grossolanamente, stufate per 3/4 minuti e sfumate con l’aceto di lamponi.

Prendete il flan, tagliatelo in tre rondelle e piastratele per un minuto da entrambi i lati.

Montate a strati e servite con un pesto di zucchine canapa e curry


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


25-08-2017
Scritto da: NonnaPaperina
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