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Spaghetti al pomodoro a basso nichel: la mia ricetta facile

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
19/03/2017 alle 12:11

Spaghetti al pomodoro fresco
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 50 min
cottura
Cottura: 00 ore 35 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.5/5 (2 Recensioni)

Spaghetti al pomodoro fresco a basso nichel, il primo che sa di casa mia

Gli spaghetti al pomodoro fresco sono uno dei piatti che preparo quando desidero portare in tavola qualcosa di semplice, buono e capace di mettere tutti d’accordo. Bastano pochi ingredienti, ma devono essere scelti bene: pomodori maturi, basilico profumato, olio buono e una pasta cotta al punto giusto. In questa versione ho voluto mantenere anche l’attenzione al nichel, usando pomodori freschi Sfera.

A casa mia la pasta al pomodoro non è mai una ricetta di ripiego. È quel primo che risolve un pranzo estivo, una cena rientrando tardi o un pasto in cui si ha voglia di sapori puliti. Quando il pomodoro è dolce e succoso, il sugo non ha bisogno di coperture: una cottura breve lo lascia vivo, mentre il basilico fresco aggiunto alla fine porta subito il profumo dell’orto in tavola.

Consiglio della nonna: per un sugo fresco e ben legato, eliminate pelle e semi dai pomodori dopo averli scottati per un minuto. In padella avrete una salsa morbida, senza acqua in eccesso e pronta ad avvolgere gli spaghetti.

Negli anni ho imparato che la cucina inclusiva funziona davvero quando la ricetta resta buona per tutti, senza sembrare diversa. Per questo utilizzo una pasta senza glutine solo quando serve e scelgo ingredienti adatti alla persona che siederà a tavola. Potete approfondire il protagonista del piatto nella mia scheda dedicata ai pomodori in cucina.

Questa preparazione resta fedele alla semplicità dello spaghetto al sugo, ma diventa più attenta quando occorre. Per completarla mi piace usare qualche foglia di basilico appena spezzata con le mani; sul sito trovate anche un approfondimento sul basilico verde e basilico rosso, utile per scegliere il profumo più adatto ai vostri piatti.

Ricetta spaghetti pomodoro fresco e basilico

Preparazione spaghetti al pomodoro

  • Incidete i pomodori, scottateli in acqua bollente per 1 minuto e scolateli.
  • Eliminate la pelle e i semi, poi tagliate la polpa a pezzetti.
  • Sbucciate lo scalogno e tritatelo finemente.
  • Scaldate l’olio in una padella e fate appassire lo scalogno a fiamma bassa.
  • Aggiungete i pomodori, salate e cuocete per circa 20 minuti, mescolando ogni tanto.
  • Cuocete gli spaghetti in acqua salata e scolateli al dente.
  • Saltate la pasta nel sugo per 1 minuto, aggiungendo poca acqua di cottura solo se serve.
  • Spegnete il fuoco, unite il basilico e servite con il Parmigiano Reggiano grattugiato.

Ingredienti spaghetti al pomodoro

  • 350 g di spaghetti consentiti
  • 300 g di pomodori freschi Sfera Nickel free
  • 1 scalogno
  • 4 o 5 foglie di basilico fresco Sfera
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 pizzico di sale

Spaghetti al pomodoro fresco: pochi gesti fatti bene

In breve gli spaghetti al pomodoro fresco sono un primo piatto pronto in 35 minuti, facile da preparare e adatto anche a una tavola vegetariana. La ricetta può essere preparata con spaghetti senza glutine certificati, mentre il Parmigiano Reggiano è naturalmente privo di lattosio. Per la versione dedicata a chi deve controllare il nichel, uso pomodori freschi Sfera e consiglio di attenersi alle indicazioni ricevute per tutti gli altri ingredienti. Il segreto è cuocere il sugo senza fretta, ma senza asciugarlo troppo.

Perché la pasta al pomodoro resta un piatto speciale

Ci sono ricette che cambiano con le mode e altre che continuano a farci stare bene. Gli spaghetti con il sugo fresco appartengono alla seconda categoria: sono semplici, veloci e hanno il sapore delle tavole di ogni giorno. Quando li preparo, penso sempre che non serva aggiungere troppo. La pasta, il pomodoro e il basilico hanno già tutto quello che occorre per una forchettata piena e profumata.

La bontà di questo piatto sta anche nel suo equilibrio. Il pomodoro porta succo e dolcezza, l’olio lega il condimento e lo scalogno crea una base gentile. Poi arriva il basilico, messo a fuoco spento, così conserva il suo profumo. Il Parmigiano Reggiano completa la pasta con una nota saporita, senza coprire il sugo.

In estate mi piace servirla appena pronta, quando il pomodoro fresco dà il meglio di sé. Nei mesi meno caldi si può scegliere una materia prima affidabile e ottenere comunque un primo che sa di casa. Non serve trasformare questa ricetta in qualcosa di ricco: il suo bello è proprio essere immediata, semplice e adatta a una tavola condivisa.

Te lo dico io: non aggiungete l’olio nell’acqua della pasta. Per spaghetti ben separati bastano acqua abbondante, una mescolata nei primi minuti e una cottura controllata.

Come scegliere i pomodori freschi per il sugo

Per una salsa semplice servono pomodori maturi, sodi al tatto e con una polpa non troppo acquosa. I San Marzano sono una scelta classica, mentre i pomodorini danno un risultato più dolce e veloce. In questa ricetta la scelta cade sui pomodori freschi Sfera, così il piatto conserva il suo carattere estivo e permette una maggiore attenzione per chi controlla il nichel.

Sfera Agricola indica i propri pomodori come certificati Nickel free; chi desidera conoscere meglio il prodotto può leggere la pagina dedicata ai pomodori Sfera. Questa scelta riguarda il pomodoro, mentre l’intera ricetta va valutata in base alla propria tolleranza e alle indicazioni ricevute.

Per trasformarli in salsa, io preferisco togliere la pelle e i semi. Basta una breve immersione in acqua bollente e la buccia si stacca in modo facile. Poi la polpa entra in padella con lo scalogno già morbido. Il risultato è un sugo pulito, piacevole sulla pasta e abbastanza cremoso da non richiedere altri condimenti.

Spaghetti al pomodoro fresco e intolleranze

Una ricetta così essenziale permette di adattare il piatto con facilità. Chi deve evitare il glutine può scegliere spaghetti senza glutine certificati, controllando i tempi indicati sulla confezione. La pasta senza glutine può avere bisogno di una mantecatura più breve: scolatela al dente e passatela subito nel sugo, senza lasciarla ferma nello scolapasta.

Per chi non consuma lattosio, il Parmigiano Reggiano può restare nella ricetta: il Consorzio spiega che è naturalmente privo di lattosio e che la stagionatura non cambia questo dato. Potete verificare il riferimento nella scheda del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Chi preferisce può comunque servire il formaggio a parte.

Per il nichel, invece, è importante non generalizzare. L’uso di pomodori certificati aiuta a rendere questa preparazione più adatta all’impostazione scelta, ma ogni persona può avere esigenze diverse. Per questo è meglio seguire il proprio piano alimentare, verificando anche pasta, aromi e formaggio secondo le indicazioni ricevute.

Una tavola per tutti: servite il Parmigiano a parte e scegliete la pasta in base agli ospiti. Con lo stesso sugo fresco potete portare a tavola piatti diversi, senza rinunciare al piacere di mangiare insieme.

La cottura giusta per un sugo fresco e cremoso

Il sugo di pomodoro fresco non deve bollire a lungo come un ragù. Dopo aver lasciato appassire lo scalogno, versate la polpa e cuocetela a fiamma media per circa 20 minuti. Il pomodoro deve perdere l’acqua in eccesso, ma restare morbido. Quando il cucchiaio lascia per un attimo una traccia sul fondo della padella, la salsa è pronta.

La pasta va scolata un minuto prima del tempo indicato, perché terminerà la cottura nel condimento. Tenete da parte poca acqua della pentola: serve solo quando il sugo risulta troppo fitto. In questo modo gli spaghetti si avvolgono nella salsa e non restano asciutti. Il basilico entra soltanto alla fine, lontano dalla fiamma.

Uno degli errori più comuni è aggiungere troppi sapori: aglio, spezie, olive e capperi possono essere buoni in altre ricette, ma cambiano l’identità di questo piatto. Quando desiderate una variante più ricca, potete provare i miei rigatoni al pomodoro con paté di olive e capperi. Qui, invece, lascio che il pomodoro resti il protagonista.

Quando servire gli spaghetti al pomodoro fresco

Questa è una ricetta che porto in tavola volentieri durante la bella stagione, quando un pranzo può essere semplice ma curato. Si prepara in poco tempo, non richiede passaggi difficili e piace anche ai bambini. Con un contorno di verdure scelte secondo le proprie esigenze, diventa un pasto quotidiano piacevole e completo.

Mi piace anche come primo piatto per una cena in famiglia, perché si può iniziare il sugo poco prima di sedersi. La pasta, invece, va cotta sul momento: gli spaghetti devono arrivare caldi e ben avvolti nel pomodoro. Se desiderate una versione legata a un pomodoro più deciso, trovate anche gli spaghetti al pomodoro del Piennolo.

Alla fine, questo piatto racconta bene il modo in cui intendo la cucina di casa: ingredienti scelti con cura, gesti facili e attenzione alle persone. Gli spaghetti al pomodoro fresco non hanno bisogno di effetti speciali. Hanno bisogno di un buon sugo, di una forchetta pronta e del piacere di condividere la tavola.

Per servirli al meglio: portate gli spaghetti in tavola appena saltati nel sugo, con basilico fresco e Parmigiano a parte. Così ogni commensale completa il piatto secondo il proprio gusto e le proprie esigenze.

Spaghetti al pomodoro fresco: cosa cambia con i pomodorini gialli

I pomodorini gialli possono essere usati senza problemi negli spaghetti al pomodoro fresco, ma impattano in modo radicale sul carattere del piatto. Come abbiamo visto la ricetta base punta sulla semplicità: spaghetti, pomodoro, scalogno, basilico, olio extravergine di oliva, pepe e Parmigiano.

Con il pomodoro giallo il risultato diventa più delicato e meno aggressivo. In genere questi pomodorini hanno una dolcezza più marcata e una percezione acida più contenuta rispetto ai pomodori rossi. Il sugo risulta quindi più morbido, quasi vellutato, anche se un po’ meno vivace sul piano gustativo. Anche l’aspetto subisce alcune modificazioni, infatti il piatto perde il classico rosso intenso e assume una tonalità dorata, più insolita e raffinata.

Certo, i pomodorini gialli vanno trattati con attenzione. Essendo spesso piccoli e succosi possono essere tagliati a metà e saltati rapidamente in padella, per cui non vale la pena cuocerli troppo. Le cotture prolungate compromettono la loro freschezza e li rendono troppo dolci. Lo scalogno può restare ma in quantità moderata, perché il pomodoro giallo ha un profilo più gentile e potrebbe essere coperto facilmente.

Anche il Parmigiano va gestito con prudenza. Se se ne aggiunge troppo il piatto rischia di diventare più sapido e meno equilibrato. Meglio usarne poco, oppure servirlo a parte. Il basilico continua a funzionare, ma il pomodoro giallo si presta bene anche ad abbinamenti più freschi, come menta, timo limonato o maggiorana.

Non bisogna mettere per forza il basilico negli spaghetti al pomodoro

Il basilico è l’abbinamento più immediato per gli spaghetti al pomodoro fresco, ma non è obbligatorio. Funziona perché porta profumo, freschezza e una nota erbacea capace di alleggerire il sugo. Tuttavia il pomodoro fresco è un ingrediente versatile e può dialogare bene anche con altre erbe aromatiche, purché vengano scelte con attenzione.

Una prima alternativa è l’origano, soprattutto se si vuole dare al piatto un carattere più mediterraneo e intenso. Rispetto al basilico è meno fresco, ma più persistente. Va usato in piccole quantità, meglio se aggiunto verso fine cottura o direttamente a crudo, perché un dosaggio eccessivo può rendere il sugo amarognolo.

C’è poi la maggiorana, che è una soluzione più delicata. Emana un profumo morbido, leggermente dolce, e si abbina bene ai pomodori freschi senza coprirli. È indicata quando si desidera una pasta più elegante e meno riconoscibile rispetto alla versione classica, ma comunque equilibrata.

Ottima scelta è anche il timo fresco, soprattutto con pomodorini molto dolci o con il pomodoro giallo. Trasmette una nota appena speziata e resinosa, che dà profondità al condimento. Anche in questo caso è meglio usarlo con moderazione, perché il suo profumo tende a restare a lungo.

Va bene anche la menta, una scelta insolita ma che può funzionare nelle versioni estive. Dona una freschezza che rende il piatto più leggero al palato. Va scelta solo se il sugo è semplice e senza troppi ingredienti aggiunti, altrimenti rischia di creare confusione. Infine c’è il prezzemolo, che viene spesso sottovalutato. Se viene tritato finemente e aggiunto a crudo, dà una nota verde e pulita, meno caratterizzante del basilico ma molto piacevole.

Ricette con il pomodoro fresco: non c’è solo la pasta

Il pomodoro fresco è uno degli ingredienti più versatili della cucina mediterranea e non deve essere associato soltanto alla pasta. La sua forza sta nell’equilibrio tra succosità, acidità, dolcezza e profumo. Per questo può entrare in molte preparazioni, dalle più semplici alle più elaborate.

L’uso più immediato è nelle insalate. Pomodori maturi, olio extravergine di oliva, sale, origano o basilico bastano per ottenere un contorno fresco e appagante. Si possono aggiungere anche cetrioli, cipolla rossa, olive, capperi, tonno, mozzarella senza lattosio o legumi, trasformando l’insalata in un piatto unico estivo.

Il pomodoro fresco è perfetto anche sulle bruschette. In questo caso è importante tagliarlo a cubetti, condirlo in anticipo e lasciarlo riposare qualche minuto, così da far amalgamare olio, sale ed erbe aromatiche. Infine il pane tostato assorbe il succo e crea un contrasto piacevole tra croccantezza e morbidezza. Un’altra possibilità è usarlo nelle zuppe fredde o tiepide. Il gazpacho, per esempio, valorizza il pomodoro crudo insieme a peperoni, cetrioli, cipolla e pane. Anche una semplice crema di pomodoro fresco, servita tiepida con crostini, può essere una soluzione leggera e profumata.

In cottura il pomodoro fresco si presta a contorni e secondi piatti. Può accompagnare pesce al forno, carni bianche, uova, verdure ripiene e tegami di ortaggi. Se viene tagliato a metà e gratinato con pangrattato, erbe e olio, diventa un contorno semplice ma molto saporito. Infine non va dimenticato il suo uso nelle conserve rapide: salse fresche, pomodori confit, sughi leggeri e condimenti da tenere pronti per pochi giorni. Il pomodoro fresco permette di costruire piatti essenziali, colorati e profumati, ben oltre il classico piatto di spaghetti.

FAQ sugli spaghetti al pomodoro fresco

A cosa fa bene la pasta al pomodoro?

Innanzitutto la pasta al pomodoro fa bene all’umore. E’ un piatto semplice, vivace e molto buono; inoltre può anche rappresentare una fonte di nutrienti più che soddisfacente. L’apporto calorico, infine, non è affatto eccessivo in quanto viaggia sulle 500 kcal a porzione (abbondante).

Come si fa a sapere se il sugo è pronto

Un trucchetto per sapere se il sugo è pronto consiste nello “spingere” la salsa con il cucchiaio di legno. Se la padella appare “linda”, e tale manovra non produce liquidi, allora la salsa ha raggiunto la consistenza auspicata.

Come fare se il sugo è acquoso?

Se il sugo è ancora acquoso basta cuocerlo ancora un po’, magari a fiamma alta.

Quando mettere il sugo?

Il sugo, o per meglio dire i pomodori, vanno inseriti quando il soffritto è ormai pronto, ovvero quando le cipolle o lo scalogno sono diventati dorati o traslucidi (a seconda della varietà).

Chi non può mangiare i pomodori?

I pomodori non sono indicati per chi soffre di gastrite, reflusso gastroesofageo o acidità di stomaco, a causa del loro alto contenuto di sostanze acide che possono irritare le mucose gastriche. Inoltre dovrebbe limitarne il consumo chi presenta intolleranza all’istamina (o allergie specifiche), per evitare fastidi digestivi o reazioni allergiche.

Che differenza c’è tra pomodori e pomodorini?

La differenza principale tra pomodori e pomodorini è nella dimensione e nel gusto. I pomodori classici sono più grandi, succosi e ideali per sughi corposi e insalate. I pomodorini, invece, sono più piccoli e dolci, caratterizzati da una buccia sottile e da una polpa succosa; sono ideali per condire la pasta, le insalate fresche o per essere gustati crudi.

A cosa fa bene la pasta al dente?

La pasta cotta al dente è più digeribile e ha un indice glicemico inferiore, dunque previene picchi elevati di zucchero nel sangue e favorisce un miglior controllo glicemico. Ha un effetto saziante più duraturo rispetto alla pasta troppo cotta, inoltre facilita la digestione e rallenta l’assorbimento dei carboidrati.

RIcette pasta al pomodoro fresco ne abbiamo? Certo che si!

4.5/5 (2 Recensioni)
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