Cherimoya: il frutto che aiuta il sistema immunitario

Cherimoya MarcoMayer

Il frutto salutare e benefico dalle antiche origini: la cherimoya

La cherimoya è un frutto estremamente caratteristico e particolare all’aspetto che inizia a fare la sua gradita presenza anche nel nostro paese. E’ davvero difficile confonderlo con altra frutta esotica: la sua buccia è infatti del tutto singolare, sembra quasi sia costellata qua e là da impronte delle dita.

La sua polpa ha un sapore particolarmente gradevole, che si avvicina a quello dell’ananas e della banana allo stesso tempo, essa è molto dolce: è proprio questo suo sapore straordinario a renderlo frutto privilegiato per i golosi e, in particolare, per coloro che hanno bisogno di zuccheri per lo svolgimento di attività sportiva.

Cherimoya: il frutto esotico antimicrobico per eccellenza

Una delle ragioni per le quali questo singolare frutto è esportato in tutto il mondo, nonché particolarmente consumato da intere popolazioni a livello globale, è la presenza in esso di potenti sostanze antimicrobiche in grado di difendere il nostro organismo da infezioni di qualsiasi genere.

La cherimoya possiede un alto indice di sostanze antiossidanti in grado di rafforzare il sistema immunitario preservandolo dall’aggressione di agenti patogeni. A favorire ed ottimizzare questa proprietà è la presenza di vitamina C unitamente a quella di particolari micro elementi in grado di neutralizzare la proliferazione di batteri e di funghi.

Frutto tipico dei paesi tropicali dell’Asia, esso era conosciuto e coltivato già dagli Inca, proprio per via di queste sue proprietà antibatteriche. Gli effetti sono analoghi a quelli dell’aglio, con la differenza strettamente correlata al sapore, che, nel caso di questo frutto, è assolutamente goloso e gradito ai più.

Oltre all’aspetto “estetico”, a rendere particolare ed unico questo frutto è anche il modo in cui rimane attaccato all’albero: questo legame, infatti, ha luogo non tramite un semplice consueto peduncolo, bensì con un tratto di ramo vero e proprio, caratteristica questa che non è possibile riscontrare in nessun altro frutto al mondo.

Alla cherimoya viene dedicato un intero festival nel mese di ottobre all’interno della splendida cornice della piccola città andalusa di Almunecar: in questo luogo incantevole, la coltivazione di questo frutto la fa da padrona, rappresentando un patrimonio di significativo, immenso valore per l’economia del luogo.

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