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Pitaya: scopri il frutto del drago, pitaia e dragon fruit

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pitaya
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 10 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 1 persone
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4.5/5 (2 Recensioni)

Pitaya o frutto del drago, una bella scoperta

Pitahaya o pitaya, frutto del dragone, frutto del drago o dragon fruit. A prescindere da come lo si chiami questo frutto si rivela sempre una bella scoperta. Io l’ho scoperto proprio durante le mie vacanze invernali alle Maldive, che mi hanno riservato molte sorprese in ambito culinario. Come il fico d’India, la pitaya e’ il frutto di una particolare specie di cactus, appartenente alla famiglia delle cactaceae. E’ molto popolare in Sud America oltre ad essere coltivato anche in Vietnam, Thailandia, Malaysia, Taiwan e recentemente introdotto a Burgos (Llocos Norte), nel nord delle Filippine.

Esistono due varietà di pitaya: la pitaya gialla, originaria della Colombia e la pitaya rossa di origine vietnamita. La pianta è un arbusto provvisto di grandi e bellissimi fiori bianchi che si aprono solo la notte e durano un solo giorno. Ad un mese circa dalla fioritura il frutto è pronto per la raccolta. Prima della completa maturazione la pitaya e’ verde e ricoperta da minuscole ed affilate spine che vengono tolte prima della sua diffusione sul mercato. La varietà’ gialla assomiglia ad una pigna sottile, mentre quella rossa ha una forma più’ rotonda. Sulla buccia, inoltre, presenta delle lingue verdi allungate che avvolgono il frutto.

Ricetta pitaya

Preparazione pitaya

  • Sbucciate per bene il frutto del dragone (pitaya).
  • In alternativa potete usare un cucchiaino di pitaya in polvere.
  • Frullate insieme la pitaya e una tazza di latte vegetale, tra quelli che avete scelto.
  • Quando la consistenza è abbastanza liquida spegnete il frullatore e versate il composto ottenuto in una tazza (o in un bicchiere da frullato).
  • Addolcite il tutto con un cucchiaino di miele, o in alternativa con un cucchiaino di sciroppo d’acero. Ora non vi resta che gustare la nostra bevanda energetica e dissetante.

Ingredienti pitaya

  • una pitaya (o un cucchiaino di polvere di pitayia)
  • 1 tazza di latte vegetale
  • 1 cucchiaino di miele (o di sciroppo d’acero)

La polpa e il gusto di questo splendido frutto tropicale

La polpa della pitaya (o pitahaya) può’ essere sia bianca che rossa, con tanti minuscoli semi neri commestibili. Il frutto ha una consistenza morbida con un gusto dolce, delicato e abbastanza aromatico. E’ presente sul mercato tutto l’anno e si conserva a temperatura ambiente per una decina di giorni. In cucina, dopo essere stata tagliata a metà’, si consuma con un cucchiaino, oppure condita con zucchero e limone.

Il frutto del dragone rappresenta un ottimo dessert fresco, ma viene utilizzata anche per preparare cocktail e frullati, dando loro un colore ed un gusto veramente particolare. Con la polpa si prepara una succosa bevanda chiamata “agua de pitaya“. Per quanto riguarda le proprietà benefiche, il frutto del drago è ricco di sali minerali ed ha un effetto leggermente lassativo. Infine il suo apporto calorico è molto basso.

Pitaya

Le principali caratteristiche dei frutti del dragone

La pitaya rossa, per via della sua strana forma, viene comunemente denominata il frutto del drago rosso”. Si tratta di un particolare frutto esotico, appartenente alla famiglia delle piante grasse. Ha origini nelle aree dell’America centrale, ma viene coltivata in Australia, in Cina e nel sud-est asiatico.

Il peso medio di questo frutto si aggira tra i 150 e 600 grammi. Come si può notare dall’immagine, la sua forma è ovale, mentre la sua polpa bianca è cremosa e contiene tanti semi commestibili che possono essere utilizzati in cucina per diverse ricette. In circolazione vi sono ben 25 tipologie di pitaya. Quella rossa, in genere, si sviluppa in tempi più ristretti rispetto alla tipologia di colore giallo.

I principali valori nutrizionali di questo frutto

Il consumo di frutti del drago assicurano un bel carico delle principali vitamine: A, C  e quelle che fanno parte del gruppo B (B1 e B3). La vitamina A fa bene alla vista, la vitamina C al sistema immunitario, mentre quelle del gruppo B garantiscono benefici vari che riguardano più organi. È importante anche il contributo di proteine, un elemento non scontato quando si parla di frutta. Le sostanze contenute in questo frutto agiscono in modo tale da restituire un certo equilibrio all’attività del nostro intestino, rafforzano le difese dell’organismo e rendono più vigoroso il ruolo degli anticorpi contro virus e batteri. Il contenuto di calorie in 100 grammi di pitaya rossa è davvero molto basso, infatti sono appena 36 kcal.

Le ottime capacità antiossidanti e antitumorali, inoltre, consentono di proteggere in maniera efficace le cellule da eventuali attacchi di radicali liberi, che rendono più rapido il processo di invecchiamento cellulare. La pitaya rossa, inoltre, contiene una tipologia di sostanze che ottimizza il processo di purificazione da tossine e metalli pesanti. Le sostanze contenute nel frutto sono in grado anche di previene l’insorgenza di particolari patologie cardiache. La presenza di fosforo nella pitaya rossa è responsabile di un miglioramento delle facoltà mentali, e in particolar modo della memoria.

Pitaya gialla

Pitaya gialla, non fatevi ingannare dalle apparenze

La pitaya gialla, a prima vista, è a dir poco strana. Il suo aspetto, molto simile a quello di un fiore spinoso, può trarre in inganno e non stimolarne il consumo. Ma non fatevi ingannare, infatti la pitaya è molto gustosa e, soprattutto, vanta importanti proprietà nutrizionali, che la rendono un ingrediente perfetto per dessert destinati a intolleranti e celiaci, ma anche a chi ha semplicemente voglia di mangiare in maniera salutare.

Il trattamento della pitaya gialla, il cui aroma è decisamente più delicato rispetto a quello della rossa, è davvero particolare. In questa fase, infatti, vengono rimosse le spine. Ma come riconoscere una pitaya matura da una che è ancora acerba? Per sapere se il frutto del dragone è maturo basta osservare la buccia, che deve essere gialla o rossa. Ovviamente non è la buccia gialla a rendere il frutto molto speciale, l’unicità di questo frutto è legata soprattutto alla sua polpa. La polpa si contraddistingue per un gusto fresco, che ricorda molto quello di un sorbetto e viene reso ancora più particolare dalla presenza di numerosi semini eduli.

Come usare la pitaya in cucina?

La pitaya produce degli effetti diuretici e depurativi per il nostro corpo. Ciò, alla luce di tutte le qualità che ho elencato, la rende un alimento meritevole di attenzione. Il consumo a crudo è quello più indicato. Tuttavia, in alcuni casi, può anche essere abbinata con un tagliere di formaggi freschi. Considerato il suo sapore molto delicato, la pitaya può essere presa in considerazione anche per creare dei fantasiosi cocktail tropicali e dei gustosissimi frullati. Se soffrite di intolleranze alimentari, inoltre, abbiate cura di utilizzare formaggi senza lattosio, che sono buoni come quelli standard.

La pitaya è un frutto versatile che può essere consumato crudo, cotto o utilizzato per preparare succhi, frullati, gelati e altri dessert. Può essere anche utilizzata per guarnire piatti salati, come insalate e antipasti.

Ecco alcune idee per utilizzare la pitaya in cucina:

  • Cruda: la pitaya può essere tagliata a metà e mangiata con un cucchiaio, oppure tagliata a cubetti e aggiunta a macedonie, yogurt o muesli.
  • Cotta: la pitaya può essere cotta in padella, al forno o al barbecue. Può essere utilizzata per preparare marmellate, chutney o confetture.
  • Succhi e frullati: la pitaya può essere utilizzata per preparare succhi e frullati freschi. Si abbina bene ad altri frutti tropicali, come mango, ananas e papaya.
  • Gelati e sorbetti: la pitaya può essere utilizzata per preparare gelati e sorbetti artigianali.
  • Dessert: la pitaya può essere utilizzata per preparare una varietà di dessert, come mousse, panna cotta, cheesecake e tiramisù.
  • Guarnizioni: la pitaya può essere utilizzata per guarnire piatti salati, come insalate, antipasti e secondi piatti.

Pitaya al latte: un cocktail semplice, ricco di gusto e salutare

Con la pitaya è possibile realizzare dei cocktail semplici, ricchi di gusto e alquanto salutari. A tal proposito è davvero ottima la pitaya al latte, un frullato dolce e dissetante per i periodi estivi, inoltre apporta tutti i nutrienti tipici di questo frutto, che come abbiamo visto è conosciuto anche come frutto del dragone.

La ricetta è molto semplice, basta avere a disposizione una pitaya (o un cucchiaino di polvere di pitaya rossa) e una tazza di latte vegetale, da scegliere tra il latte di avena, di soia, di riso o il latte di mandorla. Poi si frulla tutto insieme e si aggiunge un cucchiaino di miele (o di sciroppo di acero), per completare la bevanda.

I rotoli con pitaya, una ricetta davvero singolare

Come abbiamo visto, la pitaya è un frutto versatile che può partecipare a molte ricette di pasticceria, conferendo alle preparazioni sentori dolci e aromatici. Tra le ricette più interessanti spicca quella del rotolo di pitaya. Si tratta di un rotolo di pasta biscotto farcito con un composto a base di pitaya, mascarpone e panna. Una combinazione particolare, capace di valorizzare la pasta biscotto come pochi altri.

Una volta farcita e arrotolata, la pasta biscotto va fatta riposare in frigo per un paio d’ore, ben avvolta nella pellicola alimentare. Dopodiché il rotolo va tagliato a fette e decorato con altra pitaya tagliata a cubetti minuscoli. Trovate la ricetta del rotolo di pitaya qui sul sito. Ci tengo a specificare che la pasta biscotto è realizzata con la farina di fonio e la farina di mais bianco, che sono gluten-free e quindi adatte ai celiaci.

Ricette con il frutto del dragone ne abbiamo? Certo che si!

4.5/5 (2 Recensioni)
Riproduzione riservata

2 commenti su “Pitaya: scopri il frutto del drago, pitaia e dragon fruit

  • Dom 9 Gen 2022 | Isabella ha detto:

    Buonasera, sono chiedere se questo frutto è permesso per gli allergici al nichel, come anche la giaca, physalis, pitaya, Acai..in internet ci sono davvero poche informazioni sulle percentuali medie in questi frutti! Grazie

    • Lun 10 Gen 2022 | Tiziana Colombo ha detto:

      Isabella questi frutti non sono ancora stati testati per il nichel: Jackfruit, Alchechengi, Pitaya, Acai sono frutti straordinari e pieni di proprietà benefiche. Io, personalmente, quando trovo questi frutti ne mangio in piccole quantità e non ho avuto problemi.

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