Confettura di ube per una colazione diversa

Confettura di ube
Commenti: 0 - Stampa

La confettura di ube ed il suo impatto sull’organismo

La confettura di ube è una confettura che sicuramente pochi di voi hanno già assaggiato. Anche perché viene realizzata con un ingrediente insolito, non molto diffuso né consumato in Italia: la patata viola. Il colore viola, ovviamente, non è dato da un colorante ma è presente naturalmente in questo tubero. E’ causato dalla presenza delle antocianine, gli stessi antiossidanti che per esempio si trovano nella melanzana. Essi generano un impatto benefico sull’organismo fornendo prevenzione contro le patologie cardiache e contrastando l’azione dei radicali liberi.

Per quanto riguarda il sapore, la patata viola assomiglia alla patata dolce, ma presenta anche un sentore di castagna. La polpa è a volte morbida o  farinosa. Si configura come un ingrediente insolito, ma adatto alle preparazioni dolciarie, anche perché capace di offrire molto sul piano visivo. Il colore viola, infatti, impatta in maniera determinata da questo punto di vista. Per quanto riguarda la confettura di ube, essa si consuma come qualsiasi altra confettura, dunque per realizzare dolci, o da spalmare in occasione della colazione e della merenda.

I pregi del latte di cocco e le sue proprietà nutrizionali

Il latte di cocco è uno degli ingredienti più importanti della confettura di ube. Il suo ruolo è duplice: da un lato rendere il composto più liscio (meno denso) e dall’altro conferirgli un ulteriore sentore “tropicale”, in modo che possa risultare diverso rispetto alle normali confetture. Per inciso, il latte di cocco non va confuso con l’acqua di cocco. Il latte si ottiene dalla polpa pressata e spremuta addizionata con l’acqua; l’acqua di cocco è, invece, il liquido che è presente naturalmente all’interno della noce di cocco.

Confettura di ube

Il latte di cocco presenta alcune importanti proprietà, oltre che un gusto particolare. Per esempio, è ricco di vitamine e sali minerali, il riferimento è alla vitamina C, E e tante altre del gruppo B. Contiene anche ferro, magnesio, fosforo e soprattutto potassio. Il latte di cocco è ricco anche di antiossidanti, sui cui pregi mi sono soffermata nei paragrafi precedenti. Un’altra caratteristica particolare è l’elevata concentrazione di acido laurico, un acido grasso che, come dimostrano importanti studi, aiuta a prevenire le malattie cardiache. Il latte di cocco viene inserito in una pentola e cotto insieme agli altri ingredienti, tra cui la già citata patata viola (precedentemente grattugiata).

Le peculiarità dei cristalli di zucchero viola

Un ingrediente insolito di questa confettura di ube è rappresentato dai cristalli di zucchero viola. Il loro scopo è essenzialmente decorativo (oltre che dolcificante), infatti donano al composto una spiccata brillantezza e una texture davvero particolare. I cristalli di zucchero si ottengono, molto banalmente, “cuocendo” una soluzione di acqua e zucchero che ha raggiunto il massimo della sua saturazione. Solo quando lo zucchero è al limite della solvibilità si trasformerà in cristallo, che poi verrà ulteriormente “sbriciolato”.

I cristalli di zucchero vengono in genere venduti in vari colori. Ovviamente, viene applicato del colorante, che deve essere assolutamente naturale. Per questa ricetta consiglio i cristalli viola in modo da arricchire ulteriormente l’impatto visivo, aggiungendo un effetto che ricorda i materiali preziosi, e che raramente si trova nelle altre confetture o preparazioni dolciarie.

Ecco la ricetta della confettura di ube:

Ingredienti per 3 vasetti:

  • 450 gr. di patate viola;
  • 400 ml. di latte di cocco;
  • 100 gr. di zucchero a velo;
  • 20 gr. di cristalli di zucchero viola;
  • acqua con limone e aceto;
  • 1 cucchiaio di olio di cocco;
  • un pizzico di sale;
  • q. b. di rum.

Preparazione:

Per la preparazione della confettura di ube iniziate lavando le patate e inserendole nell’acqua mista a limone o aceto. Questi ultimi sono importanti in quanto vi è il rischio di ossidazione al contatto con l’aria. Sbucciate le patate e grattugiatele. Unite il latte di cocco, le patate viola grattugiate, gli zuccheri e il sale in una pentola capiente, accendete il fuoco a fiamma alta. Portate allo stato di ebollizione mescolando in modo quasi continuo. Abbassate la fiamma a un livello medio e poi a livello basso continuando a cuocere e a mescolare fino a quando il composto non si sarà addensato.

Quando mescolate, strofinate il fondo della pentola con una spatola in modo da evitare che il composto si attacchi o si bruci. Se notate che il bollore è eccessivo, abbassate ulteriormente la fiamma. Continuate fino a quando la consistenza sarà molto morbida e non sarà più necessario applicare la spatola per evitare che il composto si attacchi. In genere ci vogliono 30 minuti. A fuoco spento, versate l’olio di cocco e proseguite il mescolamento fino a quando l’olio non si è perfettamente incorporato al composto.

Ora versate il rum e mescolate bene fino a farlo amalgamare. Fate raffreddare un po’ il composto nella pentola, poi trasferitelo ancora caldo nei barattoli o nei contenitori sterilizzati. Conservate la confettura a temperatura ambiente. Potete conservarla anche in frigorifero, ma in questo caso attendete che arrivi a temperatura ambiente per poterla utilizzare (da fredda è difficile spalmarla).

5/5 (48 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Zuppa messicana con tortillas

Zuppa messicana con tortillas, una meraviglia piccante

Zuppa messicana con tortillas, un piatto Tex-Mex La zuppa messicana con tortillas è una zuppa molto diversa da quelle della tradizione mediterranea. In primis sono diversi gli ingredienti, infatti...

Coulibiac di salmone

Coulibiac di salmone, una meraviglia della cucina russa

Coulibiac di salmone, una torta salata di origine russa Il coulibiac di salmone è un'istituzione in Russia e nei paesi limitrofi. Infatti è uno dei piatti tipici più antichi. Si narra che sia...

overnight oatmeal

Overnight oatmeal, una colazione molto particolare

Overnight oatmeal, un’idea per una colazione diversa L’overnight oatmeal è una preparazione della tradizione anglosassone, che sta riscuotendo un certo successo pure dalle nostre parti. Anche...

Hawaiian Guava Cake

Hawaiian Guava Cake, un dolce dal sapore esotico

Hawaiian Guava Cake, un dolce tra sperimentazione e tradizione L’Hawaiian Guava Cake è l'ideale per stupire i propri invitati con una torta che, pur conservando caratteristiche della pasticceria...

Dalgona Coffee

Dalgona Coffee, un dessert fuori dall’ordinario

Dalgona Coffe, una variante ai ceci Il Dalgona Coffee è una ricetta americana, ma non esattamente legata a particolari tradizioni in quanto diffusa solo di recente. Si tratta di un dessert molto...

Pancho cake

Pancho cake, delizioso dolce dalla Russia gluten free

Il pancho cake, un delizioso dolce della tradizione russa La pancho cake è una ricetta della tradizione russa, in realtà frutto della commistione con la cucina francese. Ciò non deve stupire in...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


16-05-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti