Come ci si deve comportare dopo le vacanze estive?

dopo le vacanze estive
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Come ci si deve comportare dopo le vacanze estive? La “famigerata” e tanto temuta prova costume è ormai alle spalle, e con la fine dell’estate si tende erroneamente a mangiare di più e a ridurre l’attività fisica.

Questo succede perché con l’arrivo della bella stagione inizia una vera e propria corsa al dimagrimento che spinge ad affidarsi a diete restrittive fai da te o consigliate da non specialisti del settore.

Tutto questo “stress” si ripercuote sull’organismo nei mesi autunnali ed invernali. Il vero segreto per una forma migliore e per il benessere fisico sta nella parola “dieta”, che significa <stile di vita>; da ciò si può ben comprendere come oltre a seguire una corretta alimentazione, bisogna  essere costanti anche nell’attività fisica.

Allora come ci si deve comportare dopo le vacanze?

Premettendo che il fabbisogno calorico di ogni persona varia in base all’età, sesso e livello di attività fisica, il punto di partenza per un corretto regime alimentare è la “nostra” Dieta Mediterranea, che assicura un giusto ed equilibrato apporto di principi nutritivi ed una ripartizione ottimale dei macronutrienti: 45-60% carboidrati, 12-15% proteine, 25-30% grassi.

Gli alimenti che non devono mai mancare sulla tavola di chi segue questo regime alimentare sono i cereali, preferibilmente integrali, i legumi, il pesce, le uova, i latticini e i formaggi, la carne, meglio se bianca,  la frutta, la verdura e l’ olio d’oliva.

Saper abbinare questi alimenti e variarli il più possibile è di fondamentale importanza, tenendo sempre ben a mente le regole auree di una dieta ottimale: assumere frutta e verdura di stagione (5 porzioni/die), mangiare più alimenti ricchi di fibra come cereali integrali e legumi, diminuire l’apporto di grassi saturi, di zucchero e di sale ed  infine bere acqua e non bevande zuccherate.

Cosa fare in pratica dopo le vacanze estive

Vediamo quindi come impostare a livello pratico una dieta dopo le vacanze. estive. Sappiamo innanzitutto quanto sia importante iniziare la giornata con una colazione equilibrata, introducendo tutti i macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi): quindi latte o yogurt con frutta fresca e cereali (es. fiocchi d’avena), oppure del tè accompagnato da fette di pane tostato con un velo di ricotta (il burro non è da bandire ma va usato con moderazione) e marmellata.

Una buona abitudine è quella di affiancare ai pasti principali uno spuntino di metà mattina e una merenda pomeridiana (una buona scusa per una piccola pausa a lavoro!).

Possiamo scegliere tra svariati alimenti, come frutta fresca o secca, yogurt, pane con affettato magro, eliminando così i classici spezzafame industriali (barrette, merendine ecc…). Il pranzo e la cena sono i pasti in cui si concentrano la maggior parte delle calorie giornaliere.

Sfatando il mito che la cena debba essere più frugale rispetto al pranzo, la scelta degli alimenti dipenderà dal proprio fabbisogno calorico.

Per il pranzo, in una mensa, o meglio preparato a casa, possiamo optare per un secondo (alternando in una settimana carne, pesce, uova, latticini, legumi), un contorno, pane (meglio se integrale) e un frutto; quindi prediligiamo cibi che possiamo condire con olio extra-vergine d’oliva.

La cena invece, dopo una giornata di lavoro e magari un’ora di attività fisica, sarà composta da un primo (ebbene si, i carboidrati la sera possono essere mangiati!), da un secondo e da un contorno (oppure da un piatto unico, come ad esempio pasta con i legumi).

L’ideale sarebbe aggiungere ad ogni pasto un elemento caratteristico della piramide alimentare che è la convivialità, quindi gustiamo i nostri piatti insieme alla famiglia o agli amici.

Sindrome da rientro dopo le vacanze estive: un problema che riguarda moltissimi italiani, più di quanti non si creda.

Secondo alcune statistiche addirittura un italiano su due soffre di un qualche disturbo correlato allo stress per il rientro dalle ferie: dall’ansia alla preoccupazione, dall’insonnia più o meno leggera fino a forme di depressione, senza contare una svogliatezza diffusa o la difficoltà a concentrarsi.

Dopo un periodo di stacco e dopo esserci goduti le meritate vacanze, perché reagiamo in questo modo una volta tornati alla vita normale?

Secondo gli esperti è normale avvertire certe sensazioni, perché in ferie ci siamo abituati ad altri ritmi, più lenti, forse più umani, più allegri, insomma ci siamo abituati a qualcosa che è purtroppo molto lontana dalla routine quotidiana fatta spesso di lavoro, impegni familiari, appuntamenti, sveglie, telefoni, con l’obbligo di arrivare a far incastrare tutto!  Gli inglesi la chiamano “post vacation blues”.

Sindrome da rientro: l’alimentazione

Molti studi evidenziano quanto una corretta alimentazione possa contribuire ad alleviare i brutti sintomi di un rientro traumatico.

Gli esperti spiegano che innanzitutto è necessario tornare a consumare pasti a orari regolari, dopo le comprensibili sregolatezze vacanziere.

Dopodichè è bene, sempre secondo gli esperti, bilanciare le sostanze nutritive ricordando per esempio che i carboidrati semplici come frutta e miele o quelli complessi come pane, pasta e riso forniscono al cervello gli zuccheri necessari ad attivare i neurotrasmettitori.

Importanti anche le proteine e le vitamine, in particolare quelle del gruppo B, per la produzione di quell’energia utile al nostro organismo che può sembrare improvvisamente più fiacco del solito.

Da prevedere in menu anche il pesce e in generale gli alimenti che contengono grandi quantità di Omega 3 e 6, utili per le proprietà antiossidanti e per la protezione dell’apparato circolatorio.

Dunque ristabilire un minimo di equilibrio a tavola, dopo i comprensibili eccessi vacanzieri, è il primo passo verso una migliore ripresa delle attività quotidiane. Necessari anche i sali minerali che rinvigoriscono l’organismo, soprattutto nelle giornate ancora calde.

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20-09-2016
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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