Pastinaca: mille usi e potenzialità

pastinaca

Un nuovo ortaggio in cucina: la pastinaca

Anche se le somiglia molto, la pastinaca non è una carota, ma ha comunque un gusto dolce, fresco e delicato simile a questo ortaggio, e anche a quello della rapa, del sedano e del prezzemolo.

Si tratta di una radice lunga e di colore bianco avorio, dalla polpa bianca molto sostanziosa e capace di offrire tantissimi benefici per la salute. La potrete cucinare in vari modi: potrete friggerla, cuocerla al forno, usarla per fare delle zuppe e per insaporire le minestre.

Questo è solo l’inizio di tutto quello che dovreste sapere su questo nuovo ortaggio da non perdere, da non sottovalutare e da portare assolutamente nelle vostre cucine.

Perciò, andiamo a vedere di che “pasta” è fatto questo alimento: dalle proprietà al valore nutrizionale, dagli usi fino ad arrivare alla soddisfazione che il suo consumo può regalarvi.
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Pastinaca: cosa può fare questo ortaggio dalle origini molto lontane

La storia ci racconta che la pastinaca è un ortaggio che fu fatto portare a Roma dall’imperatore Tiberio direttamente dalla Germania. Con il tempo, il suo utilizzo venne tramandato di generazione in generazione e, nel Medioevo, era davvero molto diffuso.

Poi, con l’arrivo della patata, venne messa in secondo piano, fino a ritornare al pieno utilizzo nel rinascimento, per poi scomparire nuovamente dalle nostre cucine nel XIX secolo.

Al giorno d’oggi, la pastinaca ha ripreso la sua diffusione, anche perché le ricerche stanno portando alla luce le sue tantissime proprietà terapeutiche. Questo ortaggio è leggero e digeribile, offre una buona dose di zuccheri naturali e una quantità di calorie pari a quella della frutta più dolce, come l’uva e le banane.

Tuttavia, questa quantità di zuccheri naturali non è preoccupante e, al contrario, è capace di trasformarsi immediatamente in una buona dose di energia.

Questa radice presenta anche ottime percentuali di fibre, antiossidanti, vitamine (in particolare quelle del gruppo B, la vitamina C, E e K) e minerali (soprattutto calcio, ferro, manganese, potassio, fosforo e rame).

Grazie a questi nutrienti, il consumo di pastinaca può aiutare a

  • a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue; a prevenire l’obesità;
  • puo’ migliorare le funzioni intestinali; a mantenere sani i tessuti, le gengive e i denti;
  • tiene sotto controllo la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, contrastando così tutti gli effetti negativi provocati dall’eccesso di sodio:
  • Le ricerche affermano inoltre che questa radice presenta proprietà antinfiammatorie, antifungine e antitumorali.

I consigli per portare in tavola la pastinaca

La pastinaca può essere cucinata come faremmo con le carote, il sedano rapa e con le patate. La differenza è che si cuoce molto più velocemente, in quanto contiene meno amido rispetto agli altri ortaggi appena citati. È perfetta per le insalate e per insaporire i condimenti, il purè di patate e le vellutate di verdura.

È ottima anche fritta, cotta al forno e servita con la carne, il pesce o il pollame, e può essere aggiunta nella preparazione di tantissimi prodotti da forno.

Pertanto, non avrete problemi a portare in tavola la pastinaca ma, tuttavia, dovrete comunque prestare attenzione: come tanti altri alimenti, anche questo ortaggio può provocare reazioni di ipersensibilità negli individui più sensibili.

Quindi è opportuno prestare attenzione e considerare che, solitamente, coloro che presentano un’intolleranza nei confronti di fichi, carote, noci e prezzemolo, sono le stesse persone che potrebbero avere problemi con questa radice.

Spiedini di tacchino e pastinaca, una combinazione azzeccata

Gli spiedini di tacchino e pastinaca sono un secondo molto particolare, in quanto rivisitano gli spiedini classici. In questo caso al posto del pollo e dei peperoni troviamo la carne di tacchino e la pastinaca. A molti di voi quest’ultimo ingrediente non dirà niente in quanto poco conosciuto. Nello specifico, la pastinaca è una pianta commestibile, appartenente alla cucina popolare del passato e un po’ trascurata negli ultimi tempi. Vale comunque la pena di riscoprire la pastinaca, vista la sua versatilità in cucina e le straordinarie proprietà nutrizionali.

Il riferimento è in particolar modo agli acidi grassi omega tre, la cui presenza è molto rara nelle verdure. Per inciso, gli omega tre agiscono a protezione dell’apparato cardiovascolare, del sistema nervoso centrale e degli organi visivi. La pastinaca è anche ricca di vitamina K, una sostanza fondamentale per la regolazione dei processi di coagulazione del sangue. E’ presente anche il falcarinolo, una sostanza molto rara che, di recente, ha dimostrato un importante ruolo nella prevenzione del cancro al colon. Non mancano, ovviamente, i sali minerali, tra cui spicca il potassio. Stesso discorso per la vitamina C e per quelle del gruppo B.

Le differenze tra il tacchino e il pollo

La carne di tacchino, utilizzata nei nostri spiedini con pastinaca, è abbastanza diffusa ma certamente meno di quanto non lo sia la carne di pollo. D’altronde, sono molto simili sia per proprietà organolettiche, che per valori nutrizionali. Le differenze riguardano soprattutto l’apporto di grassi, infatti il tacchino è meno grasso e quindi meno calorico (apporta una decina di kcal in meno rispetto al pollo). Il sapore del tacchino è leggermente più intenso e meno delicato, mentre la consistenza è più morbida.

Spiedini di tacchino e pastinaca

La carne di tacchino, inoltre, è proteica e contiene buone quantità di sali minerali, come il ferro. Le concentrazioni di quest’ultimo elemento sono più elevate di quanto non ci si aspetterebbe da una carne bianca. Abbondano anche le vitamine del gruppo B e il potassio. La carne di tacchino, esattamente come quella di pollo, spicca per la digeribilità, a tal punto da essere consigliata agli anziani e ai bambini. In occasione di questa ricetta la carne di tacchino viene tagliata a bocconcini e sobbollita nel sidro. Dopodichè, viene marinata per pochissimo tempo nel sidro per poi essere messa negli stecchini insieme agli altri ingredienti e grigliata.

Il ruolo del sidro di mele

Il sidro di mele gioca un ruolo importante nella ricetta degli spiedini di tacchino e pastinaca. Come abbiamo visto, contribuisce alla preparazione della carne, prima nella veste di liquido di cottura e poi nella veste di marinatura. A tal proposito, vale la pena spendere qualche parola sul sidro di mele, che non è un alimento tra i più diffusi, né come bevanda né tantomeno come ingrediente culinario.

Il sidro di mele è frutto della fermentazione alcolica di una soluzione che prevede la presenza del succo di mele. Presenta una bella colorazione ambrata e un sapore frizzante tra il dolce e l’acidulo. La gradazione alcolica cambia in base alle varietà, ma è in genere molto bassa, pari a circa 4-8 gradi. Il sidro di mele non è solo squisito, ma vanta alcune interessanti proprietà. E’ un discreto digestivo, inoltre contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia (grazie all’acido acetico) e a risolvere la ritenzione idrica.

Ecco la ricetta degli spiedini di tacchino e pastinaca:

Ingredienti per 6 persone:

  • 400 gr. di petto di tacchino,
  • 400 gr. di pastinache,
  • 2 dl. di sidro di mele,
  • 2 cucchiaini di senape dolce,
  • qualche fogliolina di salvia,
  • 2 cucchiai d’olio di oliva,
  • q. b. di sale e di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione degli spiedini di tacchino e pastinaca iniziate lavando e sbucciando le pastinache, poi fatele a pezzi di forma e dimensioni regolari. Ora sobbollitele nel sidro di mele a fiamma bassa, fino a quando diventano tenere. Al termine della cottura, prelevate le pastinache e mettetele da parte. Intanto continuate a cuocere il sidro (a fiamma moderata), fino a quando non si riduce a circa 0,5 dl. Ora unite l’olio, la senape, un po’ di pepe, un po’ di sale e mescolate per bene in modo da ottenere una specie di marinatura.

Poi fate la carne a piccoli pezzi e pulite per bene la salvia. Inserite i pezzi di tacchino nello spiedino, alternando con le pastinache e le foglie di salvia. Spennellate gli spiedini con il liquido della marinatura e attendete circa 20 minuti. Trascorso questo lasso di tempo, accendete il grill, portandolo a 200 gradi, e cuoceteci gli spiedini per 8 minuti, inumidendoli di tanto in tanto con il liquido della marinatura. A questo punto portate la temperatura a 250 gradi e cuocete per altri 4 minuti. Servite gli spiedini caldi e buon appetito.

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2 commenti su “Pastinaca: mille usi e potenzialità

  • Lun 19 Apr 2021 | Clara Da Pozzo ha detto:

    Buona sera , ho scoperto da poco la pastinaca e vorrei sapere se il contenuto di Nickel è elevato o moderato , grazie
    P.S.
    Complimenti per la pagina

    • Lun 19 Apr 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Grazie Clara il suo feedback ci fa molto piacere visto l’impegno che ci mettiamo ogni giorno. La pastinaca è fra le verdure a medio/basso contenuto di nichel. Io la mangio in tranquillità poichè seguo una dieta a rotazione. Il mio medico, a parte un lungo periodo di detox, mi ha reinserito quasi tutti gli alimenti.
      Buona serata

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