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Eliche con fagiolini e olive taggiasche, una bontà italiana

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
18/04/2016 alle 09:00

eliche con fagiolini e olive taggiasche
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 45 min
cottura
Cottura: 00 ore 25 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (3 Recensioni)

Eliche con fagiolini e olive taggiasche: un piatto semplice che rende molto

Oggi cuciniamo la eliche con fagiolini e olive taggiasche, un primo facile che si regge su una manciata di ingredienti ed è in grado di regalare molto in termini di gusto e nutrimento. La ricetta è davvero facile, basta lessare i fagiolini e saltarli in padella con un soffritto di cipollotti, infine si aggiunge la pasta.

A proposito di pasta, quale tipo di pasta utilizzare? Per questa ricetta vi consiglio un formato corto come i fusilli. La loro conformazione è perfetta per i condimenti solidi e per i primi piatti che non usano salse e creme.

In particolare, vi consiglio i fusilli integrali di La Molisana, che spiccano per il rispetto della tradizione e per un’eccellente qualità delle materie prime. D’altronde stiamo parlando di un pastificio molto noto, che interpreta il concetto di pasta in una chiave decisamente artigianale.

Ricetta eliche con fagiolini

Preparazione eliche con fagiolini

  • Mondate e lavate i fagiolini, spezzettateli e fateli cuocere per 10 minuti in abbondante acqua fredda salata.
  • Scolateli ancora leggermente al dente e ripassateli in un tegame antiaderente con i cipollotti affettati a velo soffritte in due cucchiai d’acqua.
  • Fateli insaporire regolate di sale e di pepe, spolverizzateli con il timo, aggiungete le olive e fateli cuocere per alcuni minuti.
  • In abbondante acqua salata cuocete la pasta, scolatela al dente e fatela saltare nella padella con i fagiolini per alcuni minuti. Servitela fumante!

Ingredienti eliche con fagiolini

  • 350 gr. di fusilli integrali La Molisana (oppure fusilli gluten free)
  • 350 gr. di fagiolini
  • 20 olive taggiasche
  • 2 cipollotti
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q. b. di sale e di pepe
  • 1 pizzico di timo 

Tutte le proprietà nutrizionali dei fagiolini

I protagonisti di queste eliche con le olive taggiasche sono i realtà i fagiolini. I fagiolini sono spesso sottovalutati, sebbene siano una vera miniera di gusto per chi li sa valorizzare. Un modo per esaltarne il sapore consiste nel sottoporli a una sorta di doppia cottura, ovvero a un passaggio in acqua bollente e uno in padella. Quest’ultimo passaggio consente di recuperare un minimo di croccantezza, rendendo i fagiolini ancora più gradevoli al palato.

I fagiolini vantano inoltre un ottimo profilo nutrizionale, infatti sono ricchi di vitamine e di sali minerali, come buona parte dei vegetali. In aggiunta hanno una quantità superiore alla media di antiossidanti e di betacarotene, che facilita l’assorbimento della vitamina A. I fagiolini sono anche ricchi di fibre, quindi supportano bene la digestione. L’apporto calorico, infine, è molto basso ed è pari a 31 kcal per 100 grammi.

Un focus sulle olive taggiasche

Un altro ingrediente essenziale nelle eliche con fagiolini sono le olive taggiasche. Si tratta di un prodotto tradizionale della Liguria, e per la precisione della provincia di Imperia, che vanta proprietà davvero uniche. Le olive taggiasche hanno un aspetto gradevole grazie alla loro varietà di colori che vanno dal grigio, al verde al violetto. Anche il sapore è molto variegato e rispecchia la natura ibrida di queste olive, che ricordano un po’ quelle nere e un po’ quelle verdi. Al primo assaggio sono dolci ed equilibrate, ma in seguito rivelano delle gradevoli note amarognole.

Le olive taggiasche fanno anche bene alla salute. Il riferimento è all’abbondanza di grassi benefici, che appartengono alla categoria omega tre e che giovano al cuore e alla circolazione. Le olive taggiasche abbondano anche di sali minerali e di vitamina E, che funge da supporto per il sistema immunitario. L’apporto calorico, infine, si pone sullo stesso livello degli altri tipi di olive, dunque non supera le 120 kcal per 100 grammi.

Perché i cipollotti e non le cipolle?

La lista degli ingredienti delle eliche con fagiolini comprende anche i cipollotti. Questi vanno soffritti, in modo da formare una base per saltare i fagiolini ed in seguito la pasta. I cipollotti garantiscono una certa dose di aroma, ma sono in grado di esprimere anche una spiccata dolcezza. Proprio per questo motivo sono da preferire alle cipolle, che fornirebbero sentori un po’ troppo pungenti. Un’alternativa ai cipollotti potrebbe essere lo scalogno, che può essere considerato una variante meno pungente della cipolla.

I cipollotti, a modo loro, fanno anche bene alla salute. Il riferimento non è tanto al buono apporto di vitamine e di sali minerali, quanto all’abbondanza di sostanze detossinanti. Queste sostanze, unite a una quantità di acqua superiore alla media, esercitano una funzione depurativa. Il cipollotto, inoltre, aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e di glicemia.

Il sublime tocco del timo nelle eliche con fagiolini

Le eliche con fagiolini e olive taggiasche puntano tutto sulla semplicità, e ciò si riflette anche nella scelta delle spezie. Di base si utilizza il solo timo, un’erba aromatica che insaporisce senza coprire (almeno rispetto ad altre erbe aromatiche). Inoltre, garantisce un sentore agrumato che ricorda la freschezza del limone. Il timo, come tutti gli ingredienti con funzione di spezia, è ricco di antiossidanti e di sostanze benefiche.

Tuttavia, si può pensare a qualche alternativa al timo se volete speziare ulteriormente il piatto. Per questo genere di preparazioni una buona soluzione è data dal prezzemolo e dalla salvia. Il prezzemolo è leggermente più amaro, mentre la salvia conferisce una maggiore freschezza. Ovviamente andateci piano con le dosi, in quanto rischiate di coprire gli altri ingredienti.

Una guarnizione per le eliche con fagiolini e olive taggiasche
Una guarnizione ideale può essere rappresentata da una spolverata di scorza di limone e da qualche foglia di basilico fresco. La scorza aggiunge una nota agrumata che esalta i fagiolini, mentre il basilico contribuisce a rendere il piatto più profumato e armonico, senza appesantirlo.

Gli abbinamenti giusti per le eliche con fagiolini e olive taggiasche

Le eliche con fagiolini e olive taggiasche rappresentano un primo piatto semplice ma ricco di sfumature. La dolcezza vegetale dei fagiolini, la sapidità delle olive e la base neutra della pasta creano un equilibrio che richiede abbinamenti altrettanto misurati. Gli abbinamenti più equilibrati sono quelli con i vini bianchi. Etichette come Vermentino, Pigato o Falanghina sono ottimi per la loro acidità e per le note agrumate e minerali, che si integrano bene con la componente vegetale del piatto. Il Pigato, in particolare, grazie alla sua leggera sapidità, dialoga in modo naturale con le olive taggiasche, creando una continuità gustativa.

Anche il Vermentino rappresenta una scelta efficace, soprattutto nelle versioni più fresche e leggere. Le sue note floreali e agrumate contribuiscono a rendere l’assaggio più dinamico, senza coprire i sapori. La Falanghina, dal canto suo, offre una maggiore rotondità, pur mantenendo una buona freschezza. Per chi preferisce un’alternativa diversa vi consiglio i vini rosati. Questo tipo di vini si reggono su una struttura intermedia, che consente di accompagnare il piatto senza risultare invasivi. In questo caso vi consiglio un rosato giovane e servito fresco, che può risultare particolarmente piacevole nei mesi più caldi.

Ma una scelta valida è data anche dalle bollicine. A tal proposito penso a uno spumante brut o extra brut capace di pulire grazie alla presenza di anidride carbonica, che rende l’assaggio più leggero. Questa scelta è particolarmente indicata quando il piatto è condito in modo più generoso. Anche la birra può essere presa in considerazione. Una lager o una pilsner, servite ben fredde, aiutano a contrastare la componente oleosa del condimento e a mantenere l’equilibrio complessivo.

Per quanto riguarda le bevande analcoliche le opzioni includono limonate poco zuccherate, tè freddo non zuccherato e acque aromatizzate. Anche in questo caso l’obiettivo è mantenere freschezza e leggerezza, evitando gli eccessi. In generale l’abbinamento ideale deve valorizzare la semplicità del piatto senza introdurre elementi troppo complessi. La freschezza e una buona acidità rappresentano le caratteristiche principali da ricercare.

E se aggiungessimo la pancetta?

La ricetta che propongo qui è essenzialmente vegetariana. Fagiolini e olive taggiasche sono più che sufficienti a garantire un condimento salutare e gustoso. Tuttavia si può pensare anche a qualche gradevole aggiunta, per esempio alla pancetta. In questo caso ci ritroveremo con una sfiziosa pasta con fagiolini, olive e pancetta. L’introduzione della pancetta modifica in modo significativo il profilo del piatto, inoltre offre una componente grassa e sapida che aggiunge profondità e rende la preparazione più ricca. Questo comporta anche un cambiamento negli abbinamenti e nella gestione degli equilibri.

Dal punto di vista della preparazione è importante cuocere la pancetta in un certo modo, ossia deve essere rosolata fino a diventare leggermente croccante; in questo modo rilascia il suo grasso e sviluppa aromi più intensi. Questo grasso può essere utilizzato per insaporire il resto del condimento, ma vi consiglio di non esagerare per non avere un piatto troppo pesante.

La presenza della pancetta richiede altresì una maggiore attenzione nella scelta delle quantità. Un eccesso rischierebbe di coprire il sapore dei fagiolini e delle olive, che rappresentano comunque la base del piatto. L’obiettivo è di creare un certo equilibrio, in cui la pancetta arricchisce senza dominare. In termini organolettici la pancetta introduce una nota affumicata e una maggiore rotondità. Ciò rende il piatto più strutturato e più adatto a contesti in cui si desidera qualcosa di più sostanzioso. Allo stesso tempo la presenza delle olive taggiasche contribuisce a mantenere una certa freschezza.

La presenza della pancetta impatta anche sugli abbinamenti. Con la pancetta si possono considerare vini leggermente più strutturati, pur mantenendo una buona acidità. I vini rosati diventano ancora più interessanti, mentre possono essere presi in considerazione alcuni vini rossi leggeri. Funzionano meglio anche le birre con una maggiore complessità aromatica. Un altro aspetto da considerare è la consistenza. La pancetta croccante introduce un contrasto con la morbidezza della pasta e dei fagiolini, rendendo il piatto più interessante dal punto di vista sensoriale.

Infine si può lavorare anche sulla componente aromatica, introducendo erbe come timo o rosmarino, che si abbinano bene con la pancetta. Anche una leggera nota piccante può essere presa in considerazione per bilanciare la grassezza. Insomma siamo di fronte a un cambiamento che trasforma il piatto, diventando così più ricco e articolato.

FAQ sulle eliche con fagiolini

A cosa fanno bene i fagiolini?

I fagiolini sono ricchi di nutrienti, quindi fanno bene all’organismo a più livelli. In particolare sostengono il sistema immunitario in virtù di una certa abbondanza di antiossidanti. Sono anche ricchi di fibre e quindi aiutano a digerire.

Chi soffre di colon irritabile può mangiare i fagiolini?

Si, i fagiolini sono tra i pochi alimenti di origine vegetali che possono essere consumati anche da chi soffre di colon irritabile. Il motivo di ciò è semplice: da un lato contengono molte fibre (che tendono ad “irritare” il colon), dall’altro sono ricchi di acqua che compensa il tutto.

Che sapore hanno le olive taggiasche?

Le olive taggiasche spiccano per il sapore equilibrato, che si pone a metà strada tra le olive nere e le olive verdi. Esprimono una certa dolcezza al primo assaggio, per poi virare sull’amarognolo in fase di retrogusto.

Ricette con i fagiolini ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (3 Recensioni)
Riproduzione riservata

2 commenti su “Eliche con fagiolini e olive taggiasche, una bontà italiana

  • Lun 1 Ott 2018 | Virginia ha detto:

    Ho giusto nel frigo dei fagiolini già cotti da consumare, le olive taggiasche in casa mia non mancano mai… Oggi provo questa ricetta!!!
    Ps: il Paese si chiama Taggia!! ?
    Ciao ciao

    • Lun 1 Ott 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Grazie!

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