Frutta secca, i benefici per la salute

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Frutta secca, i benefici per la salute esistono! Consumare nelle giuste quantità e modalità della frutta secca non determina solo la gioia del palato, ma anche una serie di possibili effetti positivi per la nostra salute.

Meraviglie come le noci, le nocciole, i pistacchi o le mandorle possono dare una mano nel contrastare e nel prevenire problemi di salute, secondo quanto affermano gli esperti. La premessa è che si sta parlando di frutta secca per così dire pura e non dei prodotti industriali derivati.

La famiglia di alimenti in questione può essere consumata come spuntino di metà mattina, come merenda oppure inserita nella colazione.

Frutta secca, i vantaggi

Anzitutto occorre dire che noci, nocciole e quant’altro risultano ricchi di Omega3, elemento dalle molteplici proprietà benefiche di cui abbiamo parlato più volte.

La frutta secca può essere d’aiuto per esempio per chi soffre di colesterolo alto: in particolare le noci, contenendo acidi grassi essenziali utili a tenere sotto controllo i livelli di grasso nel sangue.

Nocciole e mandorle con la pelle inoltre abbassano i livelli di omocisteina, l’aminoacido che può influire negativamente sulle arterie.

La frutta secca fa bene!

Comprovato, sempre secondo studi e ricerche, anche l’effetto benefico su coloro che soffrono di diabete: gli alimenti di cui stiamo parlando, in particolare mandorle, anacardi e pinoli, sono ricchi tra le altre cose di magnesio e potassio, utili nel prevenire la malattia.

Mentre contro lo stress, un periodo di depressione o di sindrome premestruale, possono essere rilevanti gli apporti di magnesio e di vitamina B garantiti da pistacchi e anacardi.

Capitolo stitichezza: anche in questo caso può risultare utile della frutta secca per incrementare l’apporto di fibre, attraverso noci, pistacchi o mandorle di macadamia.

Per rinvigorire la pelle si può contare anche sul contributo di nocciole e mandorle, in grado di porre un’azione di contrasto ai radicali liberi e di ridurre le infiammazioni. Poi ci sarebbe anche da rivedere la leggenda che la frutta secca farebbe ingrassare: autorevoli studi hanno dimostrato che consumare con giudizio noci, nocciole e mandorle diminuisce il rischio obesità.
Risotto con cedro e pistacchi

Perché il nostro risotto con cedro e pistacchi è diverso dagli altri risotti?

Il risotto con cedro e pistacchi, lo potete intuire dal nome, è una variazione sul tema dei classici risotti. A stupire è infatti la scelta degli ingredienti, che vede come protagonista due alimenti insoliti per questo genere di preparazione: il cedro e i pistacchi. Il cedro viene utilizzato addirittura in tre fasi: per integrare il brodo vegetale, al momento della mantecatura e come guarnizione finale. Il pistacchio, invece, viene utilizzato sia per mantecare (sotto forma di pesto) sia per la guarnizione (utilizzato come trito). Il risultato è un risotto dal sapore leggermente agrodolce, molto fresco al palato e molto saporito. Insomma, rappresenta l’occasione giusta per gustare un primo diverso, che non mancherà di stupire i vostri commensali.

Alcuni potrebbero storcere il naso di fronte alla presenza del pistacchio, dal momento che l’immaginario collettivo lo considera un alimento eccessivamente salato. Ebbene, si tratta di un pregiudizio, probabilmente determinato dal trattamento che viene riservato al “pistacchio da bancarella”. Di base, il pistacchio non è affatto salato. Anzi, entro certi limiti può anche essere considerato un alimento salutare. Innanzitutto, sono ricchi di antiossidanti, dunque contribuiscono a limitare gli effetti dei radicali liberi e a prevenire il tumore. Sono anche un’eccellente fonte di vitamine, con esplicito riferimento alla vitamina E e a quelle del gruppo B. In quanto ad apporto calorico, questo è vero, si pongono a una livello abbastanza elevato: 100 grammi di pistacchi infatti contengono ben 562 kcal.

Il segreto del risotto con cedro e pistacchi

Il vero segreto del risotto con cedro e pistacchi, però, non sta in questi due ingredienti (“sui generis” per un risotto) bensì nel tipo di riso impiegato. Per questa ricetta, infatti, consiglio il riso carnaroli Riserva San Massimo. Non è un carnaroli come gli altri, anche se eredita dalla sua categoria tutti i pregi possibili, tra cui la resistenza alle elevate temperature e alle prolungate cotture. Tuttavia, è realizzato nel Parco del Ticino, che è un territorio molto ricco dal punto di vista biologico, una vera e propria oasi che offre molto dal punto di vista agricolo.

La differenza tra il carnaroli di Riserva San Massimo e un carnaroli qualsiasi si sente. E’ un riso riconoscibile, anche perché non si avvantaggia solo della qualità del terreno ma anche della sapienza di Riserva San Massimo, che fin dalla sua fondazione ha dato del suo meglio per sfruttare al 100% le potenzialità del Parco del Ticino.

La delicatezza del cedro e le sue proprietà nutritive

Oltre ai pistacchi, e ovviamente al riso carnaroli Riserva San Massimo, l’altro protagonista di questo risotto è il cedro. Probabilmente sarete stupiti di trovare un agrume nella ricetta di un risotto, e per giunta con un ruolo così importante, ma vi assicuro che la scelta è azzeccata: il cedro è veramente in grado di fornire un valore aggiunto alla preparazione. Anche perché si tratta, mediamente, dell’agrume meno aspro, e dunque si presta bene alla realizzazione di primi piatti che si adattano più al sapido che all’agrodolce. Inoltre, avendo una buccia molto spessa, si presta alle operazioni di mantecatura sui generis come in questo caso.

Il cedro, poi, spicca per le sue proprietà nutritive. E’ innanzitutto un’inestimabile fonte di vitamine, in particolare di vitamina C, inoltre è ricco di antiossidanti che giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione dei tumori e nel contrasto ai radicali liberi. E’ anche un’ottima fonte di sali minerali, e in particolare di calcio e sodio. Numerose, poi, sono le proprietà in senso stretto del cedro: è infatti un carminativo, un rilassante, un disinfettante e persino un blando lassativo. Inoltre, esercita una funzione depurativa su tutto l’organismo. Insomma, una bella spremuta di cedro fa sempre bene!

Ecco la ricetta del risotto con cedro e pistacchi:

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr. di riso carnaroli Riserva San Massimo,
  • 40 gr. di pistacchi,
  • 2 cucchiai di pesto di pistacchi,
  • 4 cucchiai di olio allo scalogno,
  • ¼ di buccia di cedro,
  • 1 cucchiaio di succo di cedro,
  • 1,5 lt. di di brodo vegetale,
  • 40 gr. di burro chiarificato,
  • 40 gr. di parmigiano reggiano 24 mesi,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione del risotto con cedro e pistacchi iniziate lavando sotto acqua corrente la buccia del cedro, poi grattugiatela per bene. Sbucciate i pistacchi e tostateli senza aggiunta di grassi per pochi minuti, poi tritateli finemente. Tostate, sempre senza grassi, il riso in un tegame per pochi minuti, poi fate sfumare usando il brodo vegetale. Continuate la cottura aggiungendo 4 cucchiai di olio allo scalogno, 1 cucchiaio di succo di cedro, un pizzico di sale e un quarto di buccia di cedro.

Quando la cottura è terminata, togliete dal fuoco e mantecate con il parmigiano reggiano, il burro chiarificato e un po’ di pesto di pistacchi. A questo punto impiattate, grattugiate sopra un po’ di buccia di cedro e spolverate con il trito di pistacchi. Servite e buon appetito!

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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