Risotto ai frutti di mare e curry per i miei ospiti

Risotto ai frutti di mare e curry (
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Il Risotto ai frutti di mare e curry non delude mai.

Stasera sono venuti i miei amici celiaci e ho deciso di preparare per loro il risotto ai frutti di mare e curry e se siete alla ricerca di un buon primo piatto e non sapete cosa preparare questa è la soluzione.

Magari alcuni non sanno cosa sia la celiachia e che problemi comporta. La celiachia è una malattia autoimmune, significa che il sistema immunitario degli individui affetti dalla malattia, normalmente progettato per proteggere dagli invasori esterni, utilizza gli anticorpi per attaccare se stesso.

Quando le persone affette da celiachia mangiano cibi contenenti glutine, il loro sistema immunitario forma anticorpi al glutine, che attacca il rivestimento intestinale. Questo causa infiammazione e danni ai villi, delle strutture simili a capelli che si trovano sul rivestimento dell’intestino tenue. Se i villi intestinali sono danneggiati, l’individuo non può assorbire i nutrienti portandolo così a una situazione di malnutrizione.

I sintomi della celiachia

I sintomi che accompagnano la malattia sono molto vari e dipendono da soggetto a soggetto, essi comprendono:

  • Problemi digestivi (gonfiore addominale, dolore, gas, diarrea, feci chiare, e perdita di peso)
  • Un grave rash cutaneo chiamato dermatite erpetiforme di Duhring
  • Anemia
  • Problemi muscolo-scheletrici (crampi muscolari, dolori articolari e delle ossa)
  • Problemi e difetti della crescita nei bambini
  • Sensazione di formicolio alle gambe (causato da danni ai nervi e basso apporto di calcio)
  • Ulcere aftose
  • Assenza del ciclo mestruale

Risotto ai frutti di mare e curry (

Come si cura?

Non esiste una cura per la malattia celiaca; l’unico trattamento è una dieta senza glutine, per esempio il nostro risotto ai frutti di mare e curry. Le regole principali per una dieta priva di glutine sono:

  • Per prima cosa evitare tutti gli alimenti a base di grano, segale e orzo, ad esempio pane, cereali, pasta, cracker, torte, crostate, biscotti, e sughi
  • Prestare attenzione anche agli alimenti trasformati che potrebbero contenere glutine. La farina di frumento è, infatti, un ingrediente comune in molti alimenti trasformati. Ecco alcuni esempi di alimenti che possono contenere glutine:
  • Zuppe in scatola
  • Condimenti per insalata
  • Gelato
  • Barrette di cioccolato
  • Caffè istantaneo
  • carni e salumi o in scatola
  • Ketchup e senape
  • Yogurt
  • Pasta
  • Attenzione alle compresse, capsule e preparati vitaminici anch’essi potrebbero contenere glutine. L’amido di frumento è comunemente impiegato come legante in compresse e capsule. Il glutine può anche essere trovato in molti prodotti vitaminici e prodotti cosmetici come il rossetto.
  • Evitare la birra
  • Evitare il latte e altri prodotti caseari che contengono lattosio. Pazienti non trattati con malattia celiaca spesso sono intolleranti anche al lattosio. Dopo una prima fase di trattamento con risultati positivi, i prodotti lattiero-caseari possono, nella maggior parte dei casi, essere reintrodotti lentamente nella dieta.

Detto questo non bisogna trascurare l’aspetto psicologico, una dieta priva di glutine è un grande cambiamento nella vita del celiaco. È necessario ripensare completamente le proprie abitudini alimentari, quello che si acquista al supermercato, ciò che si mangia alle feste, o quello che di solito mangiamo come snack. Quando si va a fare la spesa è, poi, indispensabile leggere attentamente l’etichetta degli ingredienti di ogni prodotto che si acquista.

Una spezia più apprezzate in cucina

Attorno al curry aleggia un po’ di confusione, infatti alcuni credono che questa spezia coincida con la curcuma, mentre in realtà è solo uno dei tanti ingredienti. A rafforzare questo pregiudizio vi è anche il colore, che caratterizza tanto la curcuma quanto il curry venduto tipicamente nei supermercati. Altri credono che con il termine “curry” si intenda semplicemente un mix di spezie, e non lo identificano con una ricetta ben precisa. I più, infine, credono che esista un solo tipo di curry, in realtà le tipologie sono davvero numerose. Quello più diffuso dalle nostre parti è il curry indiano, definito a partire dalla colonizzazione inglese dell’India, che ha contribuito ad esportare questo tipo di spezia in tutto il mondo. In particolare, quando si parla di curry indiano si intende il mix ricavato da curcuma, coriandolo, cumino, peperoncino e semi di senape. Nel paragrafo sotto vi spiego come viene miscelato il vero curry.

In realtà, buona parte dell’Asia vanta una sua tradizione in fatto di curry, da qui la presenza di numerose tipologie. I curry più famosi, oltre a quello indiano, sono quelli thailandesi. La loro caratteristica principale risiede nell’essere delle vere e proprie paste. Il curry, a prescindere dalla tipologia di riferimento, presenta alcune caratteristiche ricorrenti. In primis è decisamente aromatico in quanto composto da vari tipi di spezie, inoltre è quasi sempre piccante, sebbene il grado di piccantezza cambi molto da una varietà all’altra. Le spezie che lo compongono sono per definizione alimenti ricchi di nutrimento, con proprietà che sfociano nello pseudo-terapeutico. Le funzioni più ricorrenti sono quelle antibatteriche, antisettiche e antinfiammatorie. Senza contare la presenza di antiossidanti, che agiscono in funzione anticancro.

A casa mia la porta è sempre aperta a tutti ma in particolare sono felice di soddisfare i miei amici che hanno problemi di celiachia, intolleranza al nichel o al lattosio!!!

Ed ecco la ricetta del Risotto ai frutti di mare e curry

Ingredienti per 4 persone:

  • un kg di pesci (vongole, gamberetti, moscardini)
  • 360 gr di riso
  • 50 gr di burro chiarificato
  • aglio e cipolla
  • 1/2 bicchiere di vino
  • 150 gr di pomodori pelati
  • 1 cucchiaino di polvere di curry
  • q.b. sale
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q.b. brodo

Preparazione

Lavate le vongole, sgusciate i gamberetti e pulite i moscardini. In un tegame largo mettete le vongole con due cucchiai di olio, coprite e mettete sul fuoco. Quando saranno aperte, toglietele e passate attraverso una garza il liquido. Levate i frutti dai gusci e teneteli da parte.

In una casseruola con il rimanente olio, fate insaporire l’aglio e, la cipolla tritati, unitevi i moscardini e lasciate cuocere per pochi minuti mescolando bene. Bagnateli con il vino bianco e, quando questo sarà evaporato, unite l’acqua delle vongole e la salsa di pomodoro diluita in poca acqua oppure i pomodori pelati.

Coprite e lasciate cuocere ancora per un momento, poi aggiungete le vongole e i gamberetti e togliete dal fuoco dopo qualche minuto di cottura. In un’altra casseruola fate imbiondire il riso con il burro, unite il brodo poco alla volta ed a 3/4 di cottura versatevi tutto il sugo preparato ed il curry.

4/5 (1 Recensione)
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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


13-08-2010
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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