Sintomi intolleranze alimentari: scopriamoli insieme.

sintomi intolleranze alimentari
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Per anni ho combattuto in prima persona i disagi delle intolleranze alimentari. Avevo sintomi che il medico condotto (e non solo…) è riuscito a identificare e diagnosticare. Emicranie, disturbi gastrointestinali, problemi cutanei: tutti sintomi delle intolleranze alimentari che è importante imparare a conoscere e riconoscere.

In questo post, vorrei mettere a disposizione di tutti l’esperienza personale e quella dei tanti medici specialistici con cui negli anni mi sono confrontata, approfondendo i sintomi delle intolleranze alimentari: scopriamoli insieme!

I sintomi delle intolleranze: caratteristiche generali

I sintomi delle intolleranze alimentari sono essenzialmente gli stessi di cui soffrono gli allergici, con queste differenze:

  • si manifestano cronicamente
  • si presentano in maniera meno evidente
  • sono meno acuti

Solitamente i sintomi si cominciano ad affacciare mezz’ora dopo il pasto e, in alcuni casi, possono prolungarsi fino a 48 ore dopo: conosciamoli nel dettaglio.

tutti i sintomi

1. Disturbi dell’apparato digestivo

A questa categoria appartengono molti sintomi: pancia gonfia (meteorismo), colite e stitichezza a livello intestinale tra i tanti. Si potrebbero verificare anche fenomeni sintomi più acuti che interessano nello specifico lo stomaco come il reflusso gastroesofageo, gastrite o anche inappetenza ed eccessivo appetito.

2. Problemi cutanei

Le eruzioni cutanee in generale, tra le quali l’acne che conosciamo tutti, sono tra i sintomi più diffusi di chi soffre di intolleranze alimentari. Si verificano però altrettanto spesso eczemi, dermatiti, orticaria e prurito.

3. Disturbi respiratori

Congestioni nasali frequenti, sinusiti e in alcuni casi anche bronchiti e difficoltà a respirare sono solo alcune dei disturbi respiratori causati dalle intolleranze alimentari.

4. Emicranie frequenti e stanchezza

Dopo aver consumato i pasti, se sistematicamente soffri di emicranie o cefalee oppure fai un enorme fatica a concentrarti e hai sonnolenza potresti essere intollerante a qualche alimento. Fanno parte di questa categoria anche diversi disagi emotivi, come frequenti stati d’ansia e malumore.

5. Dolori ossei e muscolari

Soffri di artrite, crampi e hai spesso delle piccole contrazioni involontarie dei muscoli? Tutto ciò potrebbe essere causato da una intolleranza alimentare.

6. Sintomi cardiaci e malattie autoimmuni

Fanno parte di questa categoria contrazioni cardiache non regolari (extrasistole), tachicardia e palpitazioni. Altrettanto frequenti sono invece i casi di malattie autoimmuni, ovvero tutte quelle patologie al quale il nostro organismo non riesce a contrastare come la psioriasi o l’artride reumatoide.

7. Disturbi genito-urinari

In alcuni casi le intolleranze alimentari possono causare cistiti, candidasi e addirittura anche difficoltà di concepimento.

8. Difficoltà a perdere peso

Può capitare che nonostante osservi una rigida dieta alimentare, l’ago della bilancia non ne vuole proprio sapere di scendere: se sei intollerante ad un determinato nutriente che nella tua dieta dimagrante è compreso, può accadere di non riuscire a perdere peso.

sintomi intolleranza alimentare

I sintomi delle intolleranze e un test per scoprirle

Tutte questi sintomi così diversi in realtà hanno in comune un’unica causa: l’infiammazione da cibo. Infatti quando mangiamo un alimento al quale siamo intolleranti, il nostro organismo riconosce quest’ultimo come una minaccia e difendendosi, innesca questi sintomi.

Intolleranze e sensibilità alimentari sono condizioni che affliggono una percentuale molto alta della popolazione. In alcuni casi, compromettono la qualità per la vita, vuoi per una sintomatologia che può raggiungere livelli di gravità elevati, vuoi per l’obbligo di evitare alcuni alimenti. Un rischio è dato anche dalla natura dei sintomi, che sono spesso aspecifici, ovvero riconducibili a molte patologie. Sicché, prima di riconoscere l’intolleranza o la sensibilità, dal momento che queste vengono frequentemente scambiate per molto altro, passa parecchio tempo.

Pensiamo alla celiachia. I casi sono aumentati esponenzialmente negli ultimi anni. Tuttavia, è una semplice illusione ottica. Ad essere aumentata,è la capacità di riconoscere il disturbo, e quindi la rapidità con cui tale fenomeno è emerso. Ciò significa che in passato la celiachia non era curata, il paziente – gestito in malo modo – continuava a soffrire di una sintomatologia spesso grave. Ciò che accadeva in passato con la celiachia accade oggi con intolleranze e sensibilità meno conosciute, o semplicemente più difficili da diagnosticare. Da qui, la necessità di tenere gli occhi sempre aperti, e rivolgersi a personalità competenti ogni qual volta si lamentano sintomi sospetti.

Le più diffuse intolleranze e sensibilità alimentari

Le più diffuse intolleranze e sensibilità alimentari riguardano il glutine e il lattosio. La celiachia è un disturbo di una certa gravità, di origine genetica, tuttavia anche le “semplici” intolleranze e sensibilità possono causare conseguenze negative, sebbene queste raramente producano danni a lungo termine e irreparabili. L’intolleranza al lattosio, però, è ancora più diffusa. Secondo studi clinici, nell’Europa Occidentale circa il 40% della popolazione ne è affetto, mentre in Asia le percentuali sono addirittura superiori. Intolleranza / sensibilità al glutine e al lattosio sono condizioni come minimo fastidiose per un semplice motivo: il glutine e il lattosio si trovano un po’ dappertutto. Anzi, fanno parte a pieno titolo dei regimi alimentari occidentali.

Anche in questo caso, però, occorre guardare al fenomeno dalla giusta prospettiva. Glutine e lattosio, infatti, non sono le uniche sostanze che possono essere oggetto di intolleranze e sensibilità. Alcuni individui lamentano un cattivo assorbimento di caffeina, alcol, persino sale. Vista la scarsa diffusione, o una poco diffusa conoscenza al riguardo, spesso la sintomatologia viene ignorata, con conseguente calo del tenore di vita. La sintomatologia, poi, è la più varia. Se le intolleranze classiche, ovvero quella al glutine e al lattosio, causano sintomi gastrointestinali, negli altri casi i sintomi assumono una dimensione sistemica e quindi fortemente aspecifica (mal di testa, affaticamento, aumento della pressione).

Come riconoscere intolleranze e sensibilità, e vivere felici

Il primo passo per migliorare il proprio tenore di vita, se si lamentano sintomi di questo tipo, è verificare l’affezione di intolleranze e sensibilità alimentari. Il secondo passo consiste nell’adeguare la dieta. L’approccio, sia chiaro, non è necessariamente punitivo: basta sapere quali alimenti cucinare e come cucinarli. Qui su Nonnapaperina.it ti presento molte ricette squisite adatte anche a chi soffre di sensibilità e intolleranze alimentari.

Ad ogni modo, rivolgetevi a centri specializzati se sospettate una condizione di intolleranza e sensibilità, anche perché il Sistema Sanitario Nazionale, eccetto rari casi, non se ne occupa. Conosco un centro specializzato all’avanguardia e poco costoso: Lifebrain. Esso propone test in laboratorio (sono sparsi in tutta Italia) o più spesso a domicilio: si riceve un tampone buccale, lo si imprime di saliva e lo si consegna al corriere. Dopo pochi giorni è possibile visionare il referto direttamente online!

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Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

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3 commenti su “Sintomi intolleranze alimentari: scopriamoli insieme.

  • Gio 2 Lug 2015 | Simona ha detto:

    ciao io ho fatto molte volte tutti i test per le intolleranze,anche quelli del sangue e tutti sono sempre risultati uguali,in pratica sono intollerante a tutto…. Premetto che da 4 anni mi è stata diagnosticata un’orticaria gigante cronica dovuta al sistema immunitario impazzito senza riuscire a trovarmi una cura adeguata. Come ultima cosa sono andata dalla naturopata, lei mi ha detto che io non ho nessun tipo di intolleranza,ma che il mio intestino e’ talmente infiammato che qualsiasi cosa io ingoi il mio organismo per difesa la rifiuta…. Sono sincera io non so più a chi credere e se credere perché in questi anni ho speso un sacco di soldi, girato ospedali, fatto analisi su analisi….. Insomma mi hanno ribaltata come un calzino ma ognuno dice la sua che non combacia con quella dell’ altro e così via. Ora mi appello a voi… Tentar non nuoce. Se qualcuno mi può aiutare perché sono veramente arrivata allo stremo. Grazie.

    • Gio 2 Lug 2015 | Tiziana ha detto:

      Buongiorno Simona, io ho fatto la palla rimbalzina per molto tempo e ogni medico mi ha dato la sua cura e il suo parere senza mai arrivare a capo di nulla. La mia storia è pubblica oramai e lo sanno tutti che ora dopo la rotazione seguita rigorosamente, dopo una terapia chelante e molta attenzione e conoscenza su cio’ che mangio, ora posso dire di stare bene. La cosa più importante è che non prendo piu cortisonici, antinfiammatori e analgesici. Spero di poterle esserle di aiuto e resto a disposizione.

  • Mar 23 Ago 2016 | Liliana ha detto:

    Trovo quanto scritto interessante, ho riscontrato parecchi sintomi sopra elencati..

    .

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Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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