L’ortica, una preziosa pianta erbacea da usare in cucina

ortica
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Le principali caratteristiche dell’ortica

L’ortica evoca ai profani, o alle persone più distratte, la fastidiosa orticaria oppure un vecchio quartiere di Milano con relativa canzone di Enzo Jannacci. L’ortica, nome scientifico Urtica dioica, è una comune pianta erbacea della famiglia delle Urticaceae, originaria dell’Asia occidentale e dell’Africa ma da tempo presente in tutte le regioni temperate del mondo, è famosa principalmente per il potere irritante dei peli che rivestono foglie e fusti.

Invece, tra le altre cose, è un’efficace pianta medicinale utilizzata in erboristeria e per la preparazione di prodotti fitoterapici. Le foglie sono ricche di flavonoidi, utili per garantire l’ottimale funzionamento del fegato, del sistema immunitario e dei capillari.

Abbondano anche i derivati dell’acido caffeico, i quali si caratterizzano una funzione antiossidante benefiche. Non è un dettaglio di poco conto. Le sostanze antiossidanti, infatti aiutano a prevenire il cancro. Ci riescono in virtù dell’azione limitante che esercitano sui radicali liberi e per la capacità di regolare i meccanismi di riproduzione cellulare.

Le radici sono fonte di polisaccaridi, fitosteroli e acidi grassi insaturi. Per inciso, gli acidi grassi insaturi, benché il termine “grassi” faccia pensare a un qualcosa di dannoso, sono un toccasana per la salute. In particolare, per l’apparato cardiovascolare, dal momento che contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo.

Gli estratti delle foglie di ortica sono usati a scopo diuretico ed antinfiammatorio, mentre gli estratti della radice hanno dimostrato una buona attività contro l’ipertrofia prostatica.

Dalle le foglie si può ottenere una bevanda ricca di potassio, fosforo, ferro, vitamina A, vitamina C, calcio e potassio. Tutti elementi benefici, se assunti nelle giuste quantità. Il potassio agisce sulla circolazione sanguigna, regolando anche i battiti e la pressione. Il fosforo sostiene le funzioni cognitive, mentre il ferro è implicato nell’ossigenazione del sangue. La vitamina A, poi, agisce a protezione degli organi visivi, mentre la C impatta positivamente sul sistema immunitario, di fatto rafforzandolo.

Benefici e controindicazioni dell’ortica

Dai comprovati effetti depurativi e diuretici, l’ortica è considerata tra le piante migliori per ristorare l’organismo dopo periodi di grandi abbuffate.

L’ortica è talmente diuretica da contribuire in maniera sensibile alla prevenzione delle infezioni urinarie. Infatti, facilita lo smaltimento dei batteri patogeni e delle tossine. In questo, è coadiuvata dall’azione alcalinizzante che esercita nei confronti del sangue.

Un beneficio poco conosciuto dell’ortica, poi, riguarda l’impatto sull’enzima 5-reduttasi. Un impatto “inibente”, che rallenta o prevenire del tutto ma miniaturizzazione del capello. Per intenderci la miniaturizzazione del capello è la condizione necessaria affinché il capello stesso cada. In parole povere, l’ortica agisce persino sulla calvizie.

Può essere utilizzata dalle donne che vanno incontro alla menopausa per le sue proprietà rimineralizzanti ed è adatta a chi soffre di anemia o carenza di ferro. In virtù di ciò, l’ortica può essere impiegata anche nei casi più lievi di anemia. Recenti studi suggeriscono un’azione stimolante nei confronti del midollo osseo, finalizzata a una più abbondante produzione di globuli rossi.

All’ortica sono attribuite proprietà emostatiche e antidiabetiche, inoltre l’assunzione di ortica viene consigliata per favorire la regolarità intestinale ed in caso di episodi di dissenteria.

tisana di ortica

D’altronde, questa preziosa pianta non si limita a offrire un basso indice glicemico, ma interviene persino nella sintesi degli zuccheri, di fatti regolarizzandola. Tra l’altro, questa caratteristica rende l’ortica utile anche a chi vuole perdere peso, in quanto riduce (a volte in modo drastico) il senso della fame.

Come per ogni estratto vegetale ci sono delle controindicazioni importanti da menzionare: E’ da evitare l’uso ai soggetti affetti da ipertensione (pressione alta), mentre può risultare benefica per gli ipotesi grazie alla sua attività vasocostrittrice. Inoltre è sconsigliato l’uso in gravidanza a causa della sua attività di stimolazione della motilità uterina. Consigliata, invece, subito dopo la gravidanza, dunque in fase di allettamento. Infatti, stimola la produzione del latte.

Le tisane a base di questa preziosa pianta

L’utilizzo più comune dell’ortica è la preparazione delle tisana. Si possono utilizzare sia le foglie fresche, ne sono sufficienti 3 in una tazza d’acqua calda quindi lasciare riposare per una decina di minuti. Ma possiamo utilizzare anche quelle essiccate: in questo caso si utilizzano due cucchiaini di foglie essiccate per tazza d’acqua.

Se si utilizzano le sommità floreali essiccate della pianta, serve un cucchiaino di fiori essiccati in 250 ml di acqua bollente: dopo circa 10 minuti è possibile filtrare e bere la tisana. Il consiglio è di bere la tisana di ortica – così come qualsiasi altra tisana – in un momento abbastanza distante dai pasti. Solo in questo modo, infatti, è possibile godere appieno delle sue proprietà.

decotto di ortica

Come preparare i decotti

Come ho già accennato, l’ortica può essere considerata una pianta officinale. Naturale, dunque, pensarla come a un ingrediente da decotto. Per inciso, decotti e tisane non sono la stessa cosa. Infatti, i decotti servono non già per ottenere una bevanda, quanto per “isolare” i principi attivi della pianta stessa, magari in forma comunque liquida. In questo modo, si fruisce del meglio che la pianta offre, e in dosi concentrate.

Per preparare un decotto di ortica, versate l’acqua nella pentola. Immergete l’ortica. In questa fase, se lo preferite, potete inserire anche altre erbe officinali. Accendete il fuoco e “cuocete” per 10-30 minuti. Il tempo varia a seconda della durezza delle parti che avete scelto. Quelle più coriacee, ovviamente, richiedono un tempo maggiore.

Una volta spento il fuoco, il decotto va fatto riposare per una decina di minuti. A quel punto non rimane che filtrarlo e berlo.

L’ortica come ingrediente per interessanti ricette

Può sembrare sorprendente, ma l’ortica è anche un ingrediente da cucina nel senso stretto del termine, Anzi, il suo contributo può essere davvero importante. Come nel caso delle tagliatelle all’ortica in crema di barbabietole. Nella fattispecie, l’ortica funge da componente aromatica della pasta, conferendo al piatto un sentore sui generis ma apprezzabile da tutti.

L’ortica può essere impiegata anche in preparazioni di un certo spessore, come i risotti. Eccellente è, in particolare, il risotto alle ortiche e alla liquirizia. L’ortica viene sbollentata e frullata insieme alla cipolla imbiondita. La crema che ne risulta arricchisce il riso, a partire da metà cottura. Tra l’altro, la liquirizia (che funge da condimento finale) forma uno splendido abbinamento con l’ortica. Infatti, sono entrambe aromatiche, benché in modo diverso.

Va citato, infine, anche il frullato con ortica, kiwi e zenzero. Si tratta di una bevanda particolare, che coniuga una portata nutrizionale spiccata, che sfocia nel terapeutico, con un gusto a tratti complesso ma molto gradevole. La ricetta è un gioco da ragazzi: basta frullare tutti gli ingredienti, tra cui spiccano i datteri (denocciolati ovviamente) e il limone. Se temete che  la bevanda risulti troppo densa, niente paura: potete tranquillamente allungarla con l’acqua.

La lasagna con erbe spontanee è un primo piatto dai contorni davvero particolari. In primis, è 100% vegano. Un dettaglio non da poco, se si considera che la lasagna standard contiene tantissimi prodotti di origine animale, dalla besciamella al ragù, dalle uova al Parmigiano Reggiano. Se pensate però a un surrogato o ad un pallido sostituto della lasagna “vera”, vi state sbagliando di grosso. Pur ispirandosi ad essa, il piatto gode di vita propria ed ha una personalità tutta sua. Il merito va a una lista di ingredienti pensata per combinazioni organolettiche audaci, ma apprezzabili da tutti.

La torta salata con ortiche e nocciole. Sono una grande fan delle torte salate. Ne faccio a bizzeffe, usando sempre ingredienti nuovi ed interessanti. Una squisitezza adatta a tutti perché è senza glutine e senza lattosio, dato che ho sostituito la farina 00 con altre farine e ho usato il formaggio caprino per amalgamare bene tutti gli ingredienti.

È una ricetta particolare e molto gustosa, unisce il sapore pungente delle ortiche, stemperato dal caprino, alla croccantezza delle nocciole. Ci vuole sempre qualcosa di consistente sotto i denti, non credete?

Potete servirla per un aperitivo tra amici, sfoggiarla come piatto ricercato ad un pic-nic o, perché no?  Farne delle monoporzioni da servire come antipasto salato. La sua bontà sta nella ricercatezza degli ingredienti, che sono un po’ inusuali, credetemi piacerà anche ai più scettici!

Ravioli tondi con pesto di ortiche, un piatto che non ti aspetti

Oggi vi presento un primo piatto speciale, ossia i ravioli tondi con pesto di ortiche, realizzati con un ingrediente che non è associato all’arte culinaria, ossia l’ortica. Esatto, la celebre e “fastidiosa” pianta può essere un valore aggiunto in cucina. Il procedimento per realizzare il pesto è molto semplice, in primo luogo l’ortica va mondata e lavata con estrema cura, in modo da eliminare lo strato più ruvido. Il consiglio è di utilizzare i guanti, proprio per evitare spiacevoli inconvenienti. Il passo successivo consiste nella cottura, che va realizzata in acqua bollente e per pochi minuti. Infine, si procede con la preparazione del pesto vero e proprio. In prima battuta si frullano le ortiche e i pinoli, successivamente si aggiungono il Parmigiano grattugiato, l’olio e l’acqua di cottura delle stesse ortiche.

In questo modo si ottiene una salsina cremosa e dal sapore particolare. Dopo averle cotte, raffreddate immediatamente le ortiche immergendole nel ghiaccio. Solo così potranno conservare la loro bella e caratteristica tonalità di verde. Cosa dire sulle ortiche dal punto di vista alimentare? Ebbene, le ortiche sono ottime anche per le loro proprietà nutrizionali, il riferimento è in particolar modo alla concentrazione di fibre, che è superiore a quella di tantissimi altri vegetali. Rilevante è anche l’apporto di sali minerali, come il ferro, il potassio e soprattutto il calcio. L’apporto calorico è quasi irrilevante, infatti un etto di ortiche apporta solo 42 kcal.

Tutto l’aroma e il nutrimento dei pinoli di cedro

Il pesto, utilizzato nei ravioli tondi con ortiche, è arricchito proprio dalla presenza dei pinoli. Non sto parlando di pinoli qualsiasi, bensì dei pinoli di cedro. Essi si caratterizzano per un aroma spiccato e inconfondibile, che non ha eguali in natura. Anche il sapore è deciso, ben più dei pinoli di “pigna” consumati abitualmente. In virtù di ciò, sono in grado di valorizzare il sapore aromatico  dato dalle ortiche. I pinoli di cedro stupiscono anche sul piano nutrizionale. E’ vero, sono grassi, ma i loro grassi sono benefici. Il riferimento è all’acido linoleico, precursore degli acidi grassi omega sei, che sono un toccasana per l’apparato cardiovascolare e per il sistema nervoso.

pesto di ortiche

Ottimo è anche l’apporto dei sali minerali, tra cui spiccano il ferro, il magnesio,lo zincoe il fosforo. Quest’ultimo, com’è noto, sostiene le facoltà cognitive. I pinoli di cedro sono ricchi anche di antiossidanti, sostanze che riducono lo stress ossidativo, contrastano gli effetti dei radicali liberi e supportano i meccanismi di riproduzione cellulare. L’apporto calorico dei pinoli di cedro è sostenuto, pari a circa 750 kcal. Tuttavia ciò non costituisce un problema, dal momento che in genere si utilizzano dosi davvero minime. In questo caso bastano 100 grammi per quattro porzioni di pesto.

Quale tipo di Parmigiano utilizzare per questo piatto?

Il Parmigiano Reggiano interviene non solo come guarnizione finale nei ravioli tondi con pesto di ortiche, ma è anche un ingrediente vero e proprio. Nello specifico, viene frullato insieme agli altri ingredienti per realizzare il pesto. Ma quale Parmigiano utilizzare? D’altronde c’è l’imbarazzo della scelta, tra stagionature brevi, medie e lunghe. Ebbene, avete ampio margine di discrezione in merito, ma vi consiglio un varietà mediamente stagionata, ossia non troppo leggera da soccombere dal punto di vista organolettico, non troppo “dura” da compromettere la texture del pesto.

A prescindere dalla stagionatura, il Parmigiano è una garanzia. Anzi, uno è dei migliori formaggi del pianeta. Spicca non solo per il gusto, ma anche per l’apporto spropositato di calcio e proteine. Inoltre è senza lattosio, dunque può essere consumato dagli intolleranti a questa sostanza. L’unico suo difetto, se così si può chiamare, è l’elevato apporto calorico (superiore a 400 kcal per 100 grammi).

Ecco la ricetta dei ravioli tondi con pesto di ortiche:

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr. di ravioli tondi di magro,
  • 200 gr. di foglie di ortiche,
  • 100 gr. di pinoli di cedro,
  • 80 gr. di Parmigiano Reggiano,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 50 ml. di olio extravergine di oliva.

Preparazione:

Per la preparazione dei ravioli tondi con pesto di ortiche iniziate lavando le ortiche e pulendole con cura. Per questa fase è opportuno indossare i guanti in quanto le ortiche pungono. Ora lessate le ortiche in poca acqua per qualche minuto. Poi scolatele e fatele raffreddare all’interno di una ciotola piena di ghiaccio, per conservare il loro colore verde brillante. Inoltre non buttate il liquido di cottura, ma mettetelo da parte.

Non appena le ortiche sono fredde, trasferite nel bicchiere del mixer insieme ai pinoli e frullate fino ad ottenere una crema liscia. Aggiungete l’olio d’oliva, l’aglio, il Parmigiano grattugiato e due cucchiai di acqua di cottura delle ortiche. Frullate nuovamente fino ad avere un composto liscio e uniforme. Ora cuocete i ravioli in acqua un po’ salata, poi scolateli e arricchiteli con il pesto alle ortiche e un po’ di olio. Se lo gradite, guarnite con del Parmigiano grattugiato. Buon appetito!

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14-02-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo aka Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Ma da sola non potevo farcela!

Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono oggi il Presidente. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro incredibile. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione.

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0 commenti su “L’ortica, una preziosa pianta erbacea da usare in cucina

  • Dom 13 Giu 2021 | Mimmo ha detto:

    Buonasera, sai che non avevo mai pensato che l’ortica si potesse usare in cosi tante ricette. Ho sempre reputato quest’erba inutile. Sono davvero sorpreso.

    • Lun 14 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Mimmo buongiorno, non è l’unico a pensarla in questo modo. Per molte persone non è altro che un’erbaccia fastidiosa e irritante, eppure trova svariati impieghi in cucina:

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