bg header
logo_print

Gnocchi alla romana di miglio e noci, un primo unico

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

gnocchi miglio
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
Array
5/5 (1 Recensione)

Gnocchi alla romana di miglio e noci, una ricetta alternativa

Oggi prepariamo gli gnocchi alla romana di miglio e noci. Mai fatti gli gnocchi alla romana di miglio? Provateli, sono un ottima alternativa a quelli tradizionali. Il miglio è uno dei cereali senza glutine che adopero di più in cucina, perchè è leggero, perchè cucina velocemente, è versatile e si possono fare sia i dolci che i salati.

E poi fa così bene anche a unghie e capelli che le popolazioni dove viene regolarmente utilizzato, hanno unghie e capelli fortissimi e lucenti. Inoltre è l’unico cereale alcalinizzante e di facile digestione , e perciò fa benissimo anche a chi soffre di problemi di stomaco. Questi gnocchi si fanno ne più ne meno che come quelli tradizionali, restano magari un attimo più asciutti non avendo l’uovo, per questo vi consiglio di  preparare anche una  dose di  besciamella con latte di soia da versare sopra prima di infornarli.

Ricetta Gnocchi alla romana di miglio e noci

Preparazione Gnocchi alla romana di miglio e noci

Con un frullatore rendere a semola il miglio.Portare a bollore il latte di soia o riso, salare, versare mescolando il semolino di miglio, grattugiare un po’ di noce moscata e cuocere per 25 minuti finchè il latte è tutto assorbito ma l’impasto è ancora morbido.

Stendere l’impasto su carta forno e con un altro foglio sopra portarlo ad uno spessore di un cm. Quando è raffreddato, con un misurino rotondo ritagliare i dischetti e adagiarli in una pirofila oliata.

Nel frattempo preparare la besciamella di riso, con 250 gr di latte di riso e 25 gr, di farina di riso. Porta a bollore il latte, versa mescolando la farina di riso e una grattatina di noce moscata, un pizzico di sale e due cucchiai di olio extra vergine, mescola finchè la besciamella si addensa.

Versare la besciamella sui gnocchi, spolverizzare con le noci e infornare 300 minuti a 180 gradi e 5 minuti a grill per formare la crosticina

Ingredienti Gnocchi alla romana di miglio e noci

  • 250 gr. di miglio decorticato
  • 1 litro latte di soia bio no ogm
  • 500 gr. di besciamella di soia
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 5 gr. di sale fino dell’Himalaya
  • 10 gr. di olio extravergine oliva bio
  • 10 noci tritate.

Gnocchi alla romana di miglio e noci, una variante più saporita

Oggi cuciniamo gli gnocchi alla romana di miglio e noci, una variante del celebre primo piatto laziale ideata da Daniela Boscariolo di Timo e Lenticchie. Ha creato questa ricetta per il contest “Le intolleranze? Le cuciniamo”, che ho indetto per mandare un messaggio chiaro: le intolleranze si sconfiggono a tavola con la creatività. Ovviamente faccio i migliori auguri a Daniela e agli altri partecipanti, e che vinca la ricetta più buona!

Tornando agli gnocchi alla romana, questa ricetta spicca per alcune innovazioni. Al posto degli gnocchi di semolino troviamo degli gnocchi di miglio. Il miglio è un cereale che garantisce un sentore ancora più delicato. L’impasto, poi, è realizzato con il latte di soia anziché con il latte normale, ma soprattutto è valorizzato dalle noci, che conferiscono delle interessanti note autunnali. Per il resto la ricetta segue l’originale, con una lunga cottura in forno e con la besciamella a fungere da copertura.

Di cosa sa il latte di soia?

Tra le innovazioni di questi gnocchi alla romana di miglio e noci spicca proprio il latte di soia, che sostituisce il latte vaccino. Lo scopo è chiaro: da un lato conferire un sapore leggermente diverso, dall’altro rendere la ricetta accessibile agli intolleranti al lattosio. Alcuni potrebbero manifestare un certo scetticismo, magari perché intimoriti dagli effetti di questo cambiamento. In effetti il latte di soia presenta un sapore diverso, ma è comunque buono e ben si adatta agli gnocchi; sa “un po’ di legume” ma non teme l’interazione con i cereali.

Il latte di soia, poi, spicca  per le proprietà nutrizionali. Non abbonda certo di vitamina D e di calcio, come il latte vaccino, ma in compenso è ricco di vitamina C e acidi grassi omega tre. Queste sostanze impattano sull’apporto calorico ma fanno bene al cuore e alla circolazione del sangue.

Le interessanti proprietà del miglio

Vale la pena approfondire il discorso sul miglio, che è l’ingrediente base di questi particolari gnocchi alla romana. Il miglio ha un sapore delicato che vira sul neutro, ma comunque corposo e adatto agli impasti. In occasione di questa ricetta va macinato in modo che possa assumere la grana del semolino e possa sostituirlo al meglio. Ovviamente è bene utilizzare il miglio decorticato, pronto alla macinazione.

Il miglio vanta un ottimo spessore nutrizionale, infatti è molto proteico: un etto contiene 11 grammi di proteine, un valore superiore a buona parte delle farine. In compenso i grassi sono pochi e non superano i 4 grammi. Il miglio è poi ricco di vitamine e sali minerali. Inoltre vanta un basso indice glicemico, un dettaglio importante per chi soffre di diabete e per chi sta sostenendo una dieta dimagrante. Vi ricordo, infatti, che i picchi glicemici implicano un precoce ed elevato senso della fame.

Il ruolo delle noci negli gnocchi alla romana di miglio

Anche le noci giocano un ruolo importante in questi gnocchi alla romana di miglio, tanto da caratterizzare questo piatto rispetto alla ricetta originale. Non intervengono nell’impasto, bensì nella fase di copertura, sostituendo in un certo senso il Parmigiano Reggiano. A livello di texture il risultato è ancora migliore e restituisce una croccantezza spiccata, che si abbina alla perfezione con la morbidezza degli gnocchi. Le noci interagiscono bene anche sul sapore in quanto valorizzano la besciamella e il gusto più delicato del miglio.

Vale la pena anche soffermarsi sulle proprietà nutritive delle noci, che sono migliori di quanto si possa immaginare. Le noci sono abbastanza caloriche, ma meno di tanta altra frutta secca. Inoltre sono ricche di vitamine E, che funge da antiossidante e fa bene all’organismo su più livelli, contribuendo perfino a prevenire il cancro. Infine sono ricche di magnesio e fosforo, che mantengono alti i livelli energetici e potenziano le facoltà cognitive.

Una besciamella quasi classica per gli gnocchi alla romana di miglio e noci

Come già accennato, la besciamella è importante per questi gnocchi alla romana di miglio e noci in quanto funge da copertura. La besciamella va però modificata per permettere una piena accessibilità agli intolleranti al lattosio e ai celiaci. Il procedimento è lo stesso, infatti cambiano solo alcuni ingredienti. Il latte viene sostituito dal latte di riso, che è un po’ più dolce e delicato. La farina doppio zero è invece sostituita dalla farina di riso, che conferisce una certa delicatezza. Non manca poi la noce moscata, che garantisce un tocco aromatico gradevole, ma attenti a non abbondare.

La parte grassa è invece garantita non giù dal burro, bensì dall’olio extravergine di oliva. In questo modo il risultato è perfetto, infatti si ottiene una besciamella molto simile alla versione originale.  Qui sul sito trovate anche la ricetta di una besciamella anti-intolleranze, potete dare un’occhiata qualora voleste variare.

Contest – Le intolleranze? Le cuciniamo

Ricetta di Timo e Lenticchie

Ricette gnocchi ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Caserecce con pesto di kale

Caserecce con pesto di kale, un primo rustico...

Cosa sapere sul cavolo riccio Il protagonista di queste caserecce è il pesto di kale, o di cavolo riccio. E’ un pesto particolare e un po’ meno aromatico rispetto al pesto con foglie di...

Zuppa di asparagi

Zuppa di asparagi, un primo colorato e gustoso

Un focus sugli asparagi I protagonisti di questa zuppa sono ovviamente gli asparagi. Gli asparagi esprimono una bella tonalità di verde, d’altronde si utilizza un mazzo intero, che equivale a...

Pici con le briciole

Pici con le briciole, il primo rustico della...

I differenti tipi di pici I pici con le briciole sono il simbolo della genuinità e dell’autenticità della cucina toscana, sono realizzati con farina, acqua e sale. L’impasto viene poi tirato a...