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Cappelletti alla vellutata di panna, un primo piatto gustoso

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

cappelletti alla vellutata di panna
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 20 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (324 Recensioni)

Pronti per gustare i cappelletti alla vellutata di panna?

Oggi parliamo della ricetta dei cappelletti alla vellutata di panna, pancetta e funghi. Preparare e assaporare questo piatto sarà un piacere. Vi chiedete il perché? Allora partiamo dall’inizio… Quando si dice “cappelletto” non si può che pensare all’Emilia e alla sua tradizione culinaria fatta di ingredienti semplici e genuini, e soprattutto nota per la grande produzione di pasta fresca. Tre semplici ingredienti (farina, uova e acqua), tanta manualità e maestria creano delle magnifiche esperienze culinarie.

A prepararla ci pensano le donne emiliane (e ovviamente non solo loro) che, con il loro mattarello, stendono metri di pasta come fosse seta e realizzano prodotti davvero deliziosi.  I cappelletti sono una di queste produzioni: pasta fresca ripiena a piacere, da cuocere in brodo o semplicemente bollita e condita. Per fortuna tutta questa bontà può essere a portata di tutti, infatti è sufficiente utilizzare una farina senza glutine per consentire anche ai celiaci di gustarla.

Ricetta cappelletti alla vellutata di panna

Preparazione cappelletti alla vellutata di panna

Per preparare i cappelletti alla vellutata di panna, pancetta e funghi iniziate dal condimento. Pulite molto bene i funghi con un panno inumidito o con uno spazzolino per togliere eventuali residui di terra, poi tagliateli a tocchetti. Ora sciogliete il burro in una casseruola e unite la pancetta. Fatela rosolare a fuoco medio per 1 minuto, poi aggiungete i funghi e fateli saltare a fuoco vivo per un paio di minuti. Infine aggiungete un po’ di sale, un po’ di pepe e coprite con un coperchio. Poi lasciateli cuocere per circa 20 minuti a fuoco moderato.

Ora togliete il coperchio e unite la ​vellutata di panna. Poi insaporite con sale, pepe e noce moscata; infine lasciate cuocere a fiamma bassa per 2 minuti. Terminata la cottura, togliete la salsa dal fuoco ed incorporatevi il Parmigiano grattugiato. Intanto lessate i tortellini in abbondante acqua salata. Appena saranno cotti, scolateli e versateli nel condimento. Mescolate con cura il tutto, impiattate e servite subito.

Ingredienti cappelletti alla vellutata di panna

  • 400 gr. di cappelletti al prosciutto crudo senza glutine Buitoni
  • 150 gr. di pancetta a listarelle o a dadini
  • 300 gr. di funghi porcini oppure funghi misti
  • 300 ml. di vellutata di panna Granarolo2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 50 gr. di burro
  • q. b. di sale
  • q. b. di pepe.

Una perfetta combinazione di ingredienti

La ricetta dei cappelletti alla vellutata di panna fa riferimento a una versione gluten-free dei famosi cappelletti emiliani. Sto parlando dei cappelletti al prosciutto crudo senza glutine di Buitoni, una squisitezza che non fa affatto rimpiangere l’originale. Al palato quasi non si avverte la differenza, sia in termini di sapore che di texture. Ovviamente anche i cappelletti gluten-free si prestano ai condimenti più vari. A dimostrarlo è anche la ricetta che vi presento oggi, infatti aggiungendo la panna, la pancetta e i funghi, il piatto risulterà molto sostanzioso e goloso! Come tutte le ricette della tradizione, gli ingredienti di questa ricetta sono molto semplici e facilmente reperibili.

Quello dei Cappelletti alla vellutata di panna, pancetta e funghi non è sicuramente un piatto ipocalorico ma, se consumato con moderazione e in giuste dosi, può presentarsi come uno “sgarro” sfizioso alla vostra dieta. La pancetta dona indubbiamente un sapore deciso e uno sprint di gusto al piatto. Ha un alto contenuto di grassi e sale, per questo è consigliabile utilizzarla in quantità moderata durante la settimana. La vellutata di panna Granarolo, poi, ha una consistenza simile alla panna fresca, ma vanta un ridotto contenuto di grassi e un alto contenuto di proteine. E’ anche ricca di calcio essendo un derivato del latte. La stessa cosa si può dire delle vitamine. Infine non dimentichiamo i funghi, che possono essere porcini o misti.

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Un carico di vitamine con i cappelletti alla vellutata di panna, pancetta e funghi

A giudicare dalla lista degli ingredienti dei cappelletti alla vellutata di panna stiamo parlando di un primo in linea con la tradizione italiana, non certo di un contorno. Eppure i cappelletti alla vellutata di panna hanno dalla loro parte un ottimo apporto di vitamine. Il merito va proprio ai funghi, degli alimenti spesso sottovalutati dal punto di vista nutrizionale ma che possono regalare molte soddisfazioni. Ovviamente le caratteristiche cambiano da specie a specie, ma è possibile individuare degli elementi nutrizionali di base, che riguardano proprio le vitamine.

Il riferimento è all’apporto abbondante di vitamine del gruppo B, che impattano positivamente sul metabolismo energetico e sulle funzioni della tiroide. Inoltre i funghi, chi più chi meno, contengono la vitamina D, una sostanza essenziale per il sistema immunitario benché piuttosto rara. Oltre che nei funghi, la vitamina D la troviamo nei derivati del latte, nella frutta secca, in alcuni pesci e in poche altre classi di alimenti. I funghi si fanno apprezzare anche per il contenuto di sali minerali e per un apporto calorico mediamente basso, dovuto alla quasi totale assenza di carboidrati e proteine.

Come arricchire i cappelletti alla vellutata di panna, pancetta e funghi

Lo si nota già dalla foto, i cappelletti alla vellutata di panna sono un primo piatto corposo e ricco di condimenti. Tuttavia, possono essere arricchiti ulteriormente con una una spezia e un formaggio davvero unico. La spezia è la noce moscata, in genere abbinata alle salse a base di panna o derivati del latte (pensiamo solo alla besciamella). La noce moscata impreziosisce, ma andrebbe utilizzata con parsimonia. Da un lato infatti rischia di coprire gli altri ingredienti, mentre dall’altro rischia di innescare qualche effetto collaterale di troppo.

Per quanto concerne il formaggio, sto parlando del classico Parmigiano Reggiano grattugiato. A differenza di quanto accade per molti primi della tradizione italiana, il formaggio non va applicato a fine preparazione a mo’ di guarnizione. Piuttosto partecipa alla creazione della salsa, che va aggiunta dopo la vellutata. Il Parmigiano garantisce una texture più densa, una spiccata sapidità e un gusto inconfondibile. Non dobbiamo dimenticare, poi, che il Parmigiano è uno dei formaggi più salutari in assoluto, con il suo carico di proteine, calcio e vitamina D.

5/5 (324 Recensioni)

Ricette di pasta ne abbiamo? Certo che si!

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