Insalata di patate e fagiolini con uova sode

Insalata di patate e fagiolini con uova sode. Buoni e leggeri, i fagiolini sono davvero dei legumi piacevoli da mangiare. Ci stanno benissimo con patate e uova sode, per quello faccio spesso l’insalata così. Vediamo però prima da dove vengono, come sceglierli e conservarli.

I fagiolini e gli altri fagioli, come quelli rossi, bianchi e neri hanno tutti il nome scientifico Phaseolus vulgaris. Ci si riferisce a loro come “fagioli comuni”, probabilmente per il fatto che derivano tutti da un antenato comune originario del Perù. Da qui si sono diffusi in America del sud e centrale per mezzo delle tribù indiane.

In Europa hanno fatto la loro comparsa intorno al XVI secolo e di conseguenza in molte altre parti del mondo grazie a commercianti spagnoli e portoghesi. Oggi, i più grandi produttori di fagiolini freschi per la nostra insalata sono Argentina, Cina, Egitto, Francia, Indonesia, India, Iraq, Italia, Messico, Paesi Bassi, Spagna e Stati Uniti.

Se possibile, comprate i fagiolini per l’insalata in un negozio o al mercato che li vende sfusi così potete scegliere quelli migliori. Devono essere lisci e avere un colore verde vivo, e senza macchie marroni o ammaccature. Dovrebbero avere una consistenza solida e schioccare quando li rompete. Conservateli freschi senza lavarli in una busta di plastica in frigo, così durano circa sette giorni.

Volete congelarli o comprarli già surgelati per l’insalata? Potete farlo perché si prestano a queste temperature. Diversi studi hanno dimostrato infatti che i fagiolini sono in grado di trattenere gran parte delle sostanze nutritive per 3-6 mesi dopo il congelamento. Se non ne avete freschi tutto l’anno, acquistarli surgelati è un’opzione valida. Se invece volete congelarli voi, cuoceteli al vapore per 2-3 minuti. Toglieteli e lasciateli raffreddare prima di metterli in bustine freezer e conservarli. A me personalmente non piacciono quando li congelo io, trovo che perdano il gusto, mentre quelli surgelati del supermercato sono buoni.

Insalata di patate e fagiolini con uova sode e il pranzo è fatto!

Non dimenticatevi che più li lasciate in freezer, più perdono le sostanze nutritive, quindi forse 6 mesi sono troppi, meglio 3 per questo motivo, sia che li congeliate voi sia che li compriate già surgelati. In sostanza, prima li mangiate meglio è! Vi consiglio ora una ricetta da fare con i fagiolini, un’insalata nutriente e saporita che non annoia mai. Ci sono sia patate che uova, perciò potete mangiare solo questa a pranzo ad esempio, senza dover cucinare mille cose. Ideale se avete fretta o se volete riposarvi per una volta e fare una cosa semplice!

Ingredienti per 4 persone:

  • 700 gr di patate
  • 250 gr di fagiolini
  • 2 uova
  • 1 spicchio d’aglio
  • erbe aromatiche a piacere
  • q.b. olio extra vergine d’oliva
  • q.b. sale e pepe
  • Preparazione

    Fate bollire le patate con la buccia per circa 35/40 minuti. Lavate e mondate i fagiolini e fateli bollire per circa 15 minuti. Scolate e fate raffreddare.

    In un pentolino fate bollire due uova per 9 minuti. Lasciatele raffreddare e sgusciatele. Tagliatele a spicchi.

    Sbucciate le patate e tagliatele a pezzetti. Tagliate i fagiolini a pezzetti. Sbucciate l’aglio e tagliatelo a fettine sottili. In una ciotola preparate una vinaigrette emulsionando il succo di limone, il sale, il pepe, le erbe aromatiche, unitevi l’olio e mescolate accuratamente con una frusta.

    Riunite in un’insalatiera le patate, i fagiolini e condite con l’emulsione. Adagiatevi gli spicchi d’uova e servite.

    Nota per celiaci o sensibili al glutine

    Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

    Nota per gli intolleranti al lattosio

    Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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