Bucatini con polpo, capperi e olive taggiasche

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  • Porzioni per
    4 persone
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    1 Ora 30 Minuti
2012-11-04 14.27.35

Ho ripetuto la stessa ricetta pubblicata sul mio libro cambiando solo i bucatini per renderla mangiabile anche a chi ha problemi di intolleranza al glutine.

Appetitoso primo piatto tipico italiano a base di pasta e pesce. Se vi piace il pesce ed in particolare il polpo oggi siete fortunati perché ho da proporvi una deliziosa ricetta ricercata che davvero in pochi conoscono.

I bucatini con polpo, capperi e olive taggiasche non sono solo una delle tante varianti di primi piatti a base di pesce, ma un vero e proprio capolavoro culinario dagli accostamenti decisamente azzeccati.

La ricchezza del mare mediterraneo e dei frutti caratteristici del sud Italia come olive e capperi, uniti alla pasta più tradizionale e popolare come il bucatino romano creano un piatto straordinario, ricchissimo e corposo, dal sapore deciso e intenso, che rimanda a sapori di antichi borghi di pescatori.

I bucatini con polpo, capperi e olive taggiasche, sono certamente un piatto appetitoso ma al contempo molto digeribile grazie alle ottime proprietà digestive dei capperi e delle olive.

Dato l’alto valore calorico, questi bucatini sono l’ideale pranzo domenicale da condividere allegramente con amici e familiari, che di certo rimarranno piacevolmente sorpresi.

Dato che l’elemento caratteristico di questa piatto è sicuramente il polpo, vi raccomando di accertarvi di averne preso uno fresco e ben battuto così che una volta cotto rimanga morbido e tenero. Per questo occorrerà che vi rivolgiate al vostro pescivendolo di fiducia, o meglio ancora direttamente da un pescatore.

Forse non tutti sanno che i capperi sono un frutto dalle proprietà miracolose, il suo utilizzo risale sin dai tempi antichi e già da allora gli si riconoscevano particolari proprietà curative.

Oggi grazie a studi più scientifici sappiamo che in effetti i capperi sono ricchissimi di antiossidanti naturali, hanno funzioni anti infiammatorie e anche antitumorali, e inoltre danno grossi benefici migliorando l’appetito e più in generale il processo digestivo.

Ora non mi resta solo che fornirvi l’occorrente per permettervi di assaporare questa delizia del palato, ecco qui di seguito gli ingredienti e la ricetta per cucinare questo buonissimo primo piatto.

Ho ripetuto la stessa ricetta pubblicata sul mio libro cambiando solo i bucatini per renderla mangiabile anche a chi ha problemi di intolleranza al glutine.

Buona preparazione!

 

 

Procedimento

Ingredienti

  1. 320 g di bucatini senza glutine
    200 g di polpo
    80 g di olive nere denocciolate
    40 g di capperi

    1 bicchiere di sidro
    
olio extravergine d’oliva
    1 spicchio d’aglio

    sale

Preparazione

  1. Pulite il polpo privandolo del becco centrale e delle interiora contenute nella sacca. Lavatelo molto bene e cuocetelo in abbondante acqua bollente per circa un’ora. Scolatelo, spellatelo, eliminate le ventose più grandi, asciugatelo con della carta assorbente e tagliatelo a dadini.

    Sciacquate i capperi, tritateli insieme alle olive. In una padella scaldate in un po’ di sidro lo spicchio d’aglio tritato, aggiungete i pezzetti di polpo, le olive e i capperi e fate cuocere sfumando con il restante sidro; regolate di sale e lasciate insaporire per 10 minuti.

    Fate bollire i bucatini e scolateli al dente. Versate la pasta nella padella del condimento, amalgamate e versate in un vassoio da portata, aggiungendo un filo di olio a crudo.

     

    È sempre più difficile trovare del buon olio di oliva di frantoio: difficilissimo se ci rivolgiamo a gran- di marche che per necessità hanno dovuto industrializzare la produzione. Per ovviare ci basterà consultare le Pagine Gialle, dando una scorsa ai nomi dei “piccoli produttori”: come quelli di Oneglia, in Liguria, veri maestri nel produrre olio, ma anche olive in pasta e olive sott’olio. Se amate gli oli più pesanti, invece, la ricerca dovrà dirigersi nella zona delle Puglie, dove i maestri “oliandoli” si ingegnano nella spremitura delle olive spesso ancora in maniera molto artigianale e con produzione limitata.

    La pianta del cappero
è un arbusto tipico
del Mediterraneo,
i cui boccioli vengono raccolti il prima possibile: da qui il colore verde, la consistenza dura
e il sapore amarognolo.

     

     

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