Confettura piccante di pere da servire con formaggi

Confettura piccante di pere ChiaraZoppei

Un abbinamento ottimo per un antipasto: confettura piccante di pere e formaggi

Avevo in casa un po’ di pere naturali e biologiche, molto gustose e profumate, ma stavano maturando troppo in fretta e avevo paura che andassero a male, così ho deciso di preparare questa insolita confettura piccante di pere, che avevo assaggiato tempo fa e mi aveva colpito molto.

È ottima per accompagnare i formaggi stagionati e antipasti sfiziosi. Pertanto, se quest’idea vi piace, non esitate e provarla! In questo articolo, troverete numerose curiosità e poi la lista degli ingredienti e le modalità di preparazione di questa favolosa ricetta!

Confetture, formaggi e molto altro

A conferma di quanto sia consolidata, nel nostro Paese, la tradizione di abbinare i formaggi con le pere c’è l’antico detto popolare “Al contadino non far sapere quant’è buono il cacio con le pere”. In questo abbinamento, i due prodotti accentuano le loro naturali caratteristiche. I sapori non si annullano ma, anzi, si esaltano a vicenda.

Tuttavia, parlando di confettura piccante di pere, non dobbiamo dimenticare che c’è anche un altro ingrediente importante: il peperoncino. Il nome scientifico di quest’ultimo è Capsicum. Appartenente alla famiglia delle Solanaceae, è originario delle Americhe, anche se, oggi, la sua coltivazione è ormai diffusa in ogni parte del mondo. Conosciuto fin dall’antichità, già dal 5000 a.C. circa, i messicani lo conoscevano, lo coltivavano e lo apprezzavano già molto.

Venne importato in Europa da Cristoforo Colombo, al rientro dal suo secondo viaggio, nel 1493, e da quel giorno possiamo gioire anche noi del suo sapore piccante, delle sue molte proprietà e dei benefici che apporta alla nostra salute. Ha funzioni terapeutiche, dimagranti, nutritive e anche afrodisiache. È un ottimo antiossidante, favorisce la digestione, la circolazione sanguigna e ha delle evidenti proprietà antinfiammatorie.

A tavola con la confettura piccante di pere e formaggi

Abbiamo a che fare con un antipasto semplice e di grande effetto, dotato ovviamente non solo delle proprietà organolettiche, nutrizionali e terapeutiche del peperoncino. Con il loro dolce sapore, le pere regalano una buona quantità di vitamine e minerali al pasto, senza dimenticare l’importanza dei formaggi, proteici, sazianti, nutrienti ed energizzanti.

Detto questo, la confettura piccante di pere è davvero ottima, in particolare abbinata ai formaggi. Allora vi chiedo: avete voglia di provare questo antipasto delizioso? Potrete offrirlo ai vostri ospiti e familiari in qualunque occasione e i complimenti che riceverete… saranno tantissimi! Ecco la lista degli ingredienti e le modalità di preparazione!

Ingredienti per 4 persone

  • 1200 gr. di pere abate
  • 1 peperoncino piccante
  • 180 gr. di zucchero di canna bianco

Preparazione

Lavate le pere, sbucciatele, tagliatele a dadini e mettetele a cuocere in una pentola antiaderente con il peperoncino fresco tritato qualche cucchiaio di acqua.

Fate cuocere le pere a fiamma bassa rimestandole spesso, dopo 3 d’ora di cottura frullatele con il mixer aggiungete alla polpa di pere lo zucchero.

Sempre rimestando fate sciogliere lo zucchero e quando la marmellata avrà raggiunto la giusta densità versatela nei vasetti sterilizzati, chiudeteli ermeticamente, capovolgeteli su un piano di legno, copriteli con un panno e lasciateli raffreddare capovolti fino a che non si forma il sottovuoto.
Conservateli in dispensa, ma ricordatevi che una volta aperti vanno conservati in frigorifero.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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