Tagliatelle di borragine al ragù bianco, una bontà

Tagliatelle di borragine
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Tagliatelle di borragine al ragù bianco, una bontà. Oramai prima di usare un alimento insolito per la mia alimentazione devo fargli le analisi mediche….. Oggi parliamo della borragine che è un’erba con il sapore molto simile a quello del cetriolo.

Mi hanno detto Infatti che le sue foglie fresche possono essere usate nelle insalate e in sostituzione degli spinaci, io l’avevo provata fin ora sono nelle minestre e nelle zuppe perchè trovo che gli aggiunge un sapore caratteristico. Sono utilizzate in cucina in molte ricette tipiche liguri e siciliane.

Un‘amica foodblogger (Miria Onesta) poi mi ha detto che lei I fiori li usa nelle torte per farne una guarnizione e soprattutto perchè questi fiori mantengono il colore dopo la cottura al forno. Questi fiori, tra l’altro possono essere congelati in cubetti di ghiaccio e rallegrano i cocktail estivi

Invece Alessandra, l’erborista del mio paesello usa la borragine come tisana, ha infatti un sapore ottimo e delicato ed effetti calmanti tanto che la consiglia come valido sostituto alla camomilla.

Invece per quando riguarda la storia, si dice che gli antichi romani furono i primi a usare la borragine aggiungendola al vino perchè questo miscuglio era ritenuto un antidoto alla tristezza!

Mentre per i celtici significa proprio “coraggio”. Anche loro l’aggiungevano al vino ai guerrieri prima di scendere in battaglia. I greci la usavano per curare i mal di testa da sbronza!

Tagliatelle di borragine

Altre proprietà della borragine

Per scoprire fino in fondo la bontà di queste tagliatelle di borragine di ragù bianco è il caso di approfondire un po’ di più le proprietà della pianta appena ricordata. La borragine fa bene anche grazie ai suoi semi, che sono contraddistinti dalla presenza di grassi polinsaturi. Questi principi nutritivi risultano fondamentali per la salute del cuore.

Dai semi di borragine, inoltre, si ottiene un olio molto efficace nella cura dei disturbi tipici della sfera sessuale femminile.

Si tratta di una pianta annuale, alta 90 cm e coperta di peli duri. I fiori sono di un magnifico azzurro cielo. La borragine, detta anche borrana o boragine, si può coltivare facilmente per semente a ogni temperatura o in climi temperati e preferisce terreno calcareo e ben drenato e sole.

Talvolta i fiori blu vengono usati per decorazione o canditi, ma più notevoli sono le foglie con il tipico aroma di cetriolo. Queste foglie si utilizzano specialmente per le bevande, cui conferiscono un rinfrescante gusto di cetriolo. Quando è possibile dovrebbe sempre essere coltivata nei giardini. A volte i fiori e le foglie tenere vengono messe nelle insalate, ma benché il sapore sia eccellente le foglie debbono essere tritate finemente se si vuol mangiarle crude, perché quando sono intere il tessuto peloso non le rende appetitose. Come il cetriolo, la borragine è deliziosa con lo yogurt o nei formaggi cremosi. In alcune regioni italiane come la Liguria – dove la borragine cresce profusamente spontanea – le foglie vengono usate come ripieno per i ravioli o per la celebre « Torta Pasqualina », oppure bollite come gli spinaci.

In certe zone la borragine si trova nei mercati, e appena colta appassisce quasi immediatamente. Dicono che si può far essiccare, ma per lo più la si coltiva per l’effetto decorativo in giardino, e va usata fresca mentre dura il caldo estivo.

Molte piante parenti della borragine, come la Consolida maggiore ( Symphytum officinale), la viperina ( Echium vulgare) sono a loro volta commestibili e si possono usare negli stessi modi. I libri tedeschi di cucina menzionano un burro di consolida proveniente dalla Baviera; le radici invece vengono usate nelle campagne come aroma per il vino. Varie altre piante della stessa famiglia, erano adibite come tintura.

I benefici della farina di riso

Per concludere in maniera efficace l’approfondimento dedicato alle tagliatelle di borragine di ragù bianco è il caso di parlare un po’ delle proprietà della farina di riso, ingrediente che rende questo piatto perfetto per chi soffre di celiachia. Priva di glutine, questa farina è contraddistinta dalla presenza di proteine con un alto valore biologico. Da ricordare è anche la presenza di minerali come fosforo, manganese, magnesio, potassio, rame e silicio.

Questi nutrienti si trovano in maggior quantità nel riso integrale. Scegliere la sua farina è quindi una soluzione molto sana anche in virtù della presenza di fibre.

Ed ecco la ricetta delle Tagliatelle di borragine al ragù bianco

Per la pasta:

  • 200 gr di farina di riso
  • 200 gr di farina di tapioca
  • 30 foglie di borragine
  • 4 uova
  • sale q.b.

per il ragù:

  • 250 g di carne di manzo tritata
  • 100 g di pancetta tritata
  • 100 g di salsiccia fresca spellata
  • 2 spicchi di aglio
  • salvia e rosmarino
  • 1 bicchiere di brodo vegetale
  • sale

Preparazione

Pulite e lavate la borragine e lessatela per 10 minuti con poca acqua salata. Strizzatela e passatela nel passaverdure.

Setacciate le farine e ponete sulla spianatoia, unite il sale, le uova e il passato di borragine. Impastate il tutto per ottenere un composto omogeneo.

Stendete la pasta con il mattarello sulla spianatoia e fatela essiccare per 20 minuti ricoperta da un telo; poi formate un rotolo, ripiegando in tre parti la sfoglia, e tagliatelo a listarelle di 1 cm di larghezza.

Lasciate asciugare le tagliatelle per 1 ora.

Mettete sul fuoco una pentola e fatevi imbiondire l’aglio con un bicchiere di sidro. Aggiungete salvia e rosmarino sminuzzati, la carne trita e la salsiccia fresca; fate rosolare a fuoco allegro, mescolando per dividere e sgranare la carne e poi aggiungete la pancetta.

Poi versate nel tegame il brodo che lascerete sfumare a fuoco dolce; unite qualche altro mestolo di brodo, poco sale, e poi coprite la pentola con un coperchio.

Lasciate cucinare a fuoco basso per circa un’ora, mescolando e aggiungendo il brodo di tanto in tanto.
Trascorso il tempo necessario, aggiungete il timo sminuzzato, mescolate e spegnete il fuoco.

Cuocete in acqua bollente e salata le tagliatelle, scolatele e ponetele in una zuppiera con il ragù e il parmigiano reggiano.

Mescolate e servite in una zuppiera bella calda.

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27-04-2013
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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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