Tagliatelle di borragine di ragù bianco

Tempo di preparazione:

Oramai prima di usare un alimento insolito per la mia alimentazione devo fargli le analisi mediche….. Oggi parliamo della borragine che è un’erba con il sapore molto simile a quello del cetriolo.

Mi hanno detto Infatti che le sue foglie fresche possono essere usate nelle insalate e in sostituzione degli spinaci, io l’avevo provata fin ora sono nelle minestre e nelle zuppe perchè trovo che gli aggiunge un sapore caratteristico. Sono utilizzate in cucina in molte ricette tipiche liguri e siciliane.

Un’amica foodblogger poi mi ha detto che lei I fiori li usa nelle torte per farne una guarnizione e soprattutto perchè questi fiori mantengono il colore dopo la cottura al forno. Questi fiori, tra l’altro possono essere congelati in cubetti di ghiaccio e rallegrano i cocktail estivi

Invece Alessandra, l’erborista del mio paesello usa la borragine come tisana, ha infatti un sapore ottimo e delicato ed effetti calmanti tanto che la consiglia come valido sostituto alla camomilla.

Invece per quando riguarda la storia, si dice che gli antichi romani furono i primi a usare la borragine aggiungendola al vino perchè questo miscuglio era ritenuto un antidoto alla tristezza!

Mentre per i celtici significa proprio “coraggio”. Anche loro l’aggiungevano al vino ai guerrieri prima di scendere in battaglia. I greci la usavano per curare i mal di testa da sbronza!

Per la pasta:

 

  • 200 gr di farina di riso
  • 200 gr di farina di tapioca
  • 30 foglie di borragine
  • 4 uova
  • sale q.b.

per il ragù:

  • 250 g di carne di manzo tritata
  • 100 g di pancetta tritata
  • 100 g di salsiccia fresca spellata
  • 2 spicchi di aglio
  • salvia e rosmarino
  • 1 bicchiere di brodo vegetale
  • sale

Preparazione

Pulite e lavate la borragine e lessatela per 10 minuti con poca acqua salata. Strizzatela e passatela nel passaverdure.  Setacciate le farine e ponete sulla spianatoia, unite il sale, le uova e il passato di borragine. Impastate il tutto per ottenere un composto omogeneo.

Stendete la pasta con il mattarello sulla spianatoia e fatela essiccare per 20 minuti ricoperta da un telo; poi formate un rotolo, ripiegando in tre parti la sfoglia, e tagliatelo a listarelle di 1 cm di larghezza.Lasciate asciugare le tagliatelle per 1 ora.

Mettete sul fuoco una pentola e fatevi imbiondire l’aglio con un bicchiere di sidro. Aggiungete salvia e rosmarino sminuzzati, la carne trita e la salsiccia fresca; fate rosolare a fuoco allegro, mescolando per dividere e sgranare la carne e poi aggiungete la pancetta.

Poi versate nel tegame il brodo che lascerete sfumare a fuoco dolce; unite qualche altro mestolo di brodo, poco sale, e poi coprite la pentola con un coperchio. Lasciate cucinare a fuoco basso per circa un’ora, mescolando e aggiungendo il brodo di tanto in tanto.
Trascorso il tempo necessario, aggiungete il timo sminuzzato, mescolate e spegnete il fuoco.

Cuocete in acqua bollente e salata le tagliatelle, scolatele e ponetele in una zuppiera con il ragù e il parmigiano reggiano.

Mescolate e servite in una zuppiera bella calda.

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *