Mousse di cocco, una deliziosa ricetta dolce da gustare
Il cocco, una bontà genuina per questa deliziosa mousse
La ricetta di mousse di cocco si basa su un ingrediente davvero unico. Il seme di cocco è formato da uno strato esterno sottile e scuro al cui interno c’è uno strati di polpa bianca spesso da 1 a 3 cm, molto ricco di grassi. All’interno della polpa è presente un liquido lattiginoso molto dolce, il cosiddetto latte di cocco. Il cocco nei paesi di origine viene consumato fresco oppure per la produzione di olio o di margarina di cocco.
La noce di cocco è costituita per il 50 % da acqua e per il resto da grassi, fibre, zuccheri e carboidrati. Contiene molti sali minerali, i più importanti sono rame, potassio, fosforo, sodio, magnesio e ferro ed anche molto aminoacidi. Sono presenti in quantità apprezzabili le vitamine B e C, per cui il cocco è indicato negli stati di stress e debolezza.
E’ utile anche contro flatulenza e meteorismo. L’acqua della noce di cocco è dolce e dissetante con pochi grassi, poche calorie, niente colesterolo, ma ricco di sali minerali. La polpa invece apporta ben 360 kcal ogni 100 g. L’acqua di cocco e la polpa vengono anche usati per insaporire piatti a base di pollo, pesce o verdure oppure per la preparazione di dolci. La polpa viene usata sia fresca che disidratata, è proprio quest’ultima che è più largamente diffusa per l’uso in cucina. Se cercate qualcosa di fresco, in alternativa al gelato, preparate la mousse di cocco. Un dessert facile da preparare e servire ad una cena con i vostri amici.
Ricetta mousse di cocco
Preparazione mousse di cocco
- Mescolate lo zucchero di canna, la farina di riso e il cocco unendo poco a poco il latte di cocco in modo da non formare grumi.
- Fate cuocere mescolando con un cucchiaio di legno fino a quando la crema non si addensa (circa 10 minuti) e versate nelle ciotoline. Poi lasciate raffreddare prima di degustare.
- Per fare una decorazione carina potete anche scegliere dei coppapasta di vari formati e mettere la vostra mousse sopra delle sfogliatine.
- Questa preparazione è stata impreziosita da una dalia di pasta di zucchero prima di servire.
Ingredienti mousse di cocco
- 1 confezione di bevanda di cocco
- 2 cucchiai abbondante di farina di riso
- 4 cucchiai di cocco grattugiato
- 6 cucchiaini di zucchero di canna
Il contributo della farina di riso nella mousse di cocco
La lista degli ingredienti della mousse di cocco comprende anche la farina di riso. Essa gioca un ruolo importante in quanto contribuisce a rendere il composto più denso e più elastico. Inoltre gli conferisce un sapore vagamente cerealicolo, che si abbina al meglio con quello decisamente più dolce della bevanda al cocco. Ma la farina di riso impatta anche dal punto di vista nutrizionale.
Tanto per cominciare la farina di riso è naturalmente priva di glutine, dunque adatta al consumo da parte dei celiaci. Inoltre contiene una buona quantità di carboidrati complessi, dunque garantisce energia a lento rilascio. Vanta anche un basso contenuto di grassi, a cui fa da contraltare un apporto proteico modesto. Infine è ricca di vitamine del gruppo B, in particolare B6 e niacina, e fornisce minerali come magnesio, fosforo e potassio.
Perché abbiamo usato lo zucchero di canna?
Se la mousse di cocco è così dolce il merito non va solo al frutto ma anche all’aggiunta di zucchero. Per l’occasione ho pensato allo zucchero bruno di canna. A mio parere è una soluzione migliore rispetto allo zucchero bianco.
Questo tipo di zucchero arricchisce la mousse al cocco con note aromatiche di caramello e melassa, esaltando la dolcezza naturale senza compromettere la delicatezza. Inoltre vanta una leggera umidità che rende la consistenza più vellutata. Il suo sapore, nel complesso, compensa la cremosità e l’intensità del cocco.
Dal punto di vista nutrizionale invece non si segnalano grandi differenze rispetto allo zucchero bianco. Semplicemente lo “zucchero bruno” contiene un po’ di melassa, le cui proprietà nutrizionali sono trascurabili.
Per ottenere una mousse di cocco dalla consistenza più morbida e meno compatta è necessario bilanciare correttamente la quantità di grassi e l’aria incorporata. L’aggiunta di albumi d’uovo montati a neve o di panna vaccina montata permette di alleggerire la base di latte di cocco. Inoltre è fondamentale non eccedere nell’uso di addensanti come la colla di pesce. Una dose ridotta di quest’ultima garantisce che il dolce resti cremoso e non diventi solido o gommoso dopo il riposo in frigorifero.
Come arricchire la mousse al cocco?
La mousse di cocco è ottima così come si trova, tuttavia può essere arricchita con alcune spezie. Penso in particolare alla cannella, alla vaniglia e ai chiodi di garofano.
La cannella, nello specifico, si caratterizza per un aroma caldo e avvolgente, oltre al gusto dolce e leggermente pungente. Vanta sfumature che ricordano il miele e il legno, valorizzate da una nota speziata e da un retrogusto delicatamente pepato. La vaniglia si distingue invece per una dolcezza delicata e non invadente, supportata da note di latte, caramello e da un lieve accenno di frutta secca. Vanta una rotondità aromatica che avvolge il palato, trasmettendo sfumature leggermente floreali e un sottofondo caldo e burroso.
I chiodi di garofano, infine, offrono un sapore intenso, piccante e leggermente amaro. Inoltre vantano un profilo aromatico ricco di sfumature legnose e balsamiche, lasciando una sensazione di calore e un retrogusto che permane. Ovviamente vi consiglio di non esagerare con le dosi e di scegliere solo una di queste spezie.
Con quali spezie arricchire la mousse di cocco?
Per natura il cocco possiede un sapore dolce e una componente grassa molto presente, che può essere esaltata o bilanciata attraverso l’uso sapiente delle spezie. L’aggiunta di questi aromi deve avvenire preferibilmente durante la fase di riscaldamento del latte di cocco, così da permettere alle sostanze profumate di sciogliersi e distribuirsi in modo uniforme, prima che il composto venga raffreddato e unito agli altri ingredienti. Penso in particolare alla cannella, al cardamomo, allo zenzero, alla vaniglia e alla fava tonka.
La cannella rappresenta una delle scelte più comuni per arricchire questo dolce. Il suo aroma legnoso e secco contrasta la cremosità del cocco senza coprirne il sapore originale. Se viene utilizzata in polvere deve essere dosata con attenzione per evitare di colorare troppo la mousse, che solitamente deve mantenere un aspetto bianco o avorio.
Il cardamomo è un’altra spezia molto indicata, specialmente se si cerca un risultato più fresco. I piccoli semi contenuti nei baccelli di cardamomo hanno un gusto che ricorda il limone e l’eucalipto, degli elementi che alleggeriscono la percezione del grasso del cocco sul palato. È consigliabile schiacciare i baccelli e lasciarli in infusione nel liquido caldo, filtrando poi il tutto prima di procedere con la preparazione.
Lo zenzero invece è l’ingrediente ideale se si vuole creare un bel contrasto. Se viene utilizzato fresco e grattugiato, lo zenzero apporta una piccantezza e un calore che rendono la mousse molto vivace. Se invece si usa lo zenzero in polvere il sapore risulterà più terroso e meno aspro. Per quanto concerne la vaniglia, invece, viene considerata un aroma di base che arrotonda i sapori e rende la mousse più profumata in modo delicato. L’uso dei semi estratti dal baccello permette di vedere piccoli puntini neri nel dolce, che ne testimoniano la qualità naturale. Infine la fava tonka, una spezia meno comune ma molto efficace, capace di sprigionare aromi che ricordano la mandorla e il tabacco biondo, aggiungendo una complessità adulta al dessert.
Cosa bere con la mousse di cocco?
La scelta della bevanda da accompagnare alla mousse di cocco deve essere fatta considerando la densità del dolce e la persistenza del suo aroma tropicale. Poiché la mousse ha una struttura grassa, che tende a risultare ben avvertibile al palato, la bevanda ideale deve avere la capacità di pulire il palato e di armonizzarsi con il latte di cocco.
L’abbinamento ideale è il vino dolce da dessert. A tal proposito si può optare per un vino ottenuto da uve lasciate appassire al sole, come un Passito, che con i suoi sentori di frutta secca e miele crea un legame naturale con il sapore del cocco. La gradazione alcolica, che è leggermente più alta in questi vini, aiuta a contrastare la componente oleosa del dolce.
Se si preferisce un abbinamento basato sulla freschezza vi consiglio un vino bianco frizzante e dolce, come il Moscato d’Asti, che rappresenta una soluzione davvero eccellente. Le bollicine e l’acidità naturale del vino svolgono un’azione meccanica di pulizia sulla lingua, mentre i profumi di fiori bianchi si integrano bene con la delicatezza della mousse. Per chi desidera invece un accompagnamento alcolico più deciso vi consiglio il rum, una bevanda che richiama l’origine geografica del cocco. Un rum scuro invecchiato apporta note di caramello e legno, che arricchiscono l’esperienza gustativa. Al contrario, un rum bianco manterrà l’abbinamento su toni più freschi e meno complessi, una scelta ideale se la mousse è stata arricchita con scorza di lime o zenzero.
FAQ sulla mousse di cocco
A cosa fa bene il cocco?
Il cocco è ricco di grassi sani, fibre e minerali come potassio e magnesio, utili per il benessere muscolare e per la regolazione della pressione del sangue. Ha proprietà energetiche e idratanti grazie all’acqua di cocco, inoltre è benefico per la pelle e i capelli. Il suo consumo aiuta anche la digestione e il senso di sazietà.
Il latte di cocco fa ingrassare?
Il latte di cocco è calorico per l’elevato contenuto di grassi, ma se viene consumato con moderazione è alquanto benefico. Grazie ai grassi a catena media viene metabolizzato rapidamente per produrre energia, tuttavia un uso eccessivo può aumentare l’apporto calorico giornaliero e favorire l’accumulo di grasso corporeo.
Cos’è il cocco rapè?
Il cocco rapè è semplicemente il cocco essiccato e grattugiato finemente. Viene utilizzato principalmente in pasticceria per decorare dolci, arricchire impasti o preparare dessert esotici. A differenza della farina di cocco ha una consistenza più grossolana e una maggiore capacità di assorbire liquidi, rendendolo adatto a molte preparazioni dolciarie.
Che differenza c’è tra budino e mousse?
La differenza principale tra budino e mousse sta nella consistenza e negli ingredienti. Il budino è denso e compatto grazie alla presenza di amidi e gelificanti, come l’amido di mais o la gelatina. La mousse è invece soffice e leggera, in quanto viene ottenuta incorporando aria in una miscela fatta di panna montata, albumi o altri agenti che le conferiscono una texture spumosa.
Come si conserva una mousse?
La mousse si conserva in frigorifero coperta con la pellicola trasparente (o in un contenitore ermetico) per un massimo di due giorni. Per mantenere la sua consistenza soffice è consigliabile evitare sbalzi di temperatura. Se la mousse contiene gelatina può essere preparata in anticipo senza perdere stabilità, tuttavia non è adatta ad essere congelata in quanto si altererebbe la sua struttura.
Ricette mousse ne abbiamo? Certo che si!
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