Cocktail di aragosta per un antipasto raffinato

Tempo di preparazione:

Che ne dite di un buon cocktail di aragosta?

Il cocktail di aragosta è un antipasto molto particolare. Sfizioso, dal sapore deciso e dalla consistenza inconfondibile, si presenta come una pietanza adatta alle occasioni più speciali. È una buona fonte di rame, selenio, zinco, calcio, fosforo, ferro, magnesio, vitamina E, vitamina A, vitamina B12 e acidi grassi omega 3. Quanto a calorie, in circa 145 grammi di aragosta ne presentano 129 calorie.

Si tratta di un alimento molto proteico (ogni aragosta contiene circa 28 grammi di proteine), che contiene livelli di colesterolo che però, secondo gli studiosi, non sono rischiosi. In generale, questo alimento così delizioso è un toccasana per la salute umana e le ricerche affermano che è ottimo per prevenire l’insorgere di diabete, obesità e patologie cardiache. Sembra che l’aragosta contenga composti nutritivi validi per alleviare depressione, impulsività e disturbi del comportamento; può favorire inoltre il corretto funzionamento della tiroide.

Gli antipasti freddi

Parlando di antipasti freddi, troviamo gli esponenti più raffinati di questa famiglia: il caviale, il salmone affumicato, le ostriche, i cocktails di crostacei e i paté. Da soli o abbinati, rappresentano sicuramente la nota più raffinata e chic di un pranzo o di una cena. Perciò potrete abbinarne più di uno e divertirvi con i colori e la decorazione dei piatti.

Il caviale, famosa specialità russa e di altri Paesi orientali, preparata con uova di storione (quello «autentico») o di altri pesci meno importanti, si serve generalmente in una coppa di cristallo, immersa in un altro recipiente d’argento pieno di ghiaccio tritato, e si accompagna con spicchi di limone, burro e fettine di pane tostato. Il cocktail di crostacei (gamberi, scampi, astice, etc.), e quindi anche il nostro cocktail di aragosta, è un altro raffinato antipasto freddo, particolarmente adatto per una colazione elegante.

In questo caso, si prepara in una coppa di cristallo coperta da un letto di foglie di lattuga, immersa a sua volta in un’altra coppa più grande, piena di ghiaccio tritato, ma poiché non sempre si può disporre di questi recipienti, si è soliti sostituirli con coppe da champagne, evitando il ghiaccio. Il salmone affumicato va sempre tagliato a fette molto sottili (si trovano in commercio anche confezioni già pronte di salmone affettato) e servito con fettine di pane tostato e riccioli di burro.

Dalle ostriche al cocktail di aragosta

Le ostriche hanno un posto di grande rilievo tra gli antipasti (seguite a ruota dalle altrettanto famose conchiglie Saint Jacques) e la loro stagione va da ottobre fino ad aprile. Il modo più classico di presentarle è il seguente: si aprono con l’apposito coltellino, si elimina la «barbetta» e si adagiano con il loro guscio su un piatto fondo pieno di ghiaccio tritato; si servono con spicchi di limone e fette di pane nero imburrate. Volendo, però, si possono anche preparare cotte o gratinate.

Anche questa potrebbe essere un’idea da portare in tavola insieme alla ricetta di quest’ottimo cocktail di aragosta…. Oggi vediamo come si prepara quest’ultima!

Ingredienti per 4 persone:

  • un’aragosta piuttosto grossa
  • 30 ml. di brandy (attenzione all’etichetta!! senza glutine)
  • 200 gr. di maionese
  • 2 cucchiai di salsa tomato-ketchup Heinz
  • 2 cucchiai di salsa Geo Organics Worcester Sauce
  • un lime
  • q.b. sale e pepe

Preparazione:

Bollite l’aragosta e tagliate la polpa a pezzettini piccoli e irrorateli col succo di lime. In una scodella a parte mescolate la maionese col Ketchup, il brandy e qualche goccia di salsa Worcester. Aggiungete un pizzico di sale e una macinata di pepe fresco.

In un’insalatiera piccola disponete l’aragosta sul fondo e versateci sopra  la salsa, conservate l’insalatiera in frigorifero fino al momento di servire.

Al momento di servire decorate con delle fettine di lime e una piccola acciuga.L’aragosta potete trovarla sia surgelata che trovare la polpa di aragosta in scatola.

Potete seguire lo stesso procedimento sostituendo all’aragosta della polpa di astice o dei gamberoni sgusciati.

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