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Jackfruit: cos’è, che sapore ha e come si cucina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Articolo scritto da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
10/06/2012 alle 07:00

Jackfruit al mercato asiatico

Il jackfruit è uno di quei frutti che non passano inosservati. Grande, scenografico, ricco di profumi e con una polpa capace di cambiare completamente carattere in base alla maturazione. Da maturo diventa dolce, tropicale e intenso; da acerbo, invece, sorprende per la sua consistenza fibrosa, tanto che in molte ricette viene usato come base vegetale per piatti salati, speziati e corposi.

La prima volta che lo si incontra, viene spontaneo chiedersi come si possa portare in tavola un frutto così particolare. Eppure il jackfruit in cucina è più versatile di quanto sembri: può entrare nei dessert, nelle preparazioni speziate, nei curry, nei panini vegetariani e nei piatti dove serve una consistenza morbida ma “sfilacciata”. È proprio questa doppia anima a renderlo interessante.

Lo sapevi che…
Il jackfruit acerbo ha un sapore molto delicato e quasi neutro. Per questo assorbe bene spezie, marinature e salse, diventando una base curiosa per ricette vegetariane ricche di profumo.

Chi ama scoprire ingredienti nuovi può leggere anche l’approfondimento sulla manioca o cassava, un altro alimento tropicale entrato con naturalezza in tante cucine del mondo. Se invece vi incuriosiscono le alternative vegetali da usare nei piatti di tutti i giorni, vi consiglio anche la mia pagina dedicata alla cucina per intolleranze alimentari.

Il bello del jackfruit è proprio questo: arriva da lontano, ma parla una lingua semplice. Basta conoscerlo un poco per capire quando usarlo, come sceglierlo e come abbinarlo. Non serve trasformarlo in un alimento miracoloso, perché non ne ha bisogno. È già interessante così com’è: un frutto tropicale con una storia lunga, una forma imponente e un posto speciale nelle cucine asiatiche.

Jackfruit in breve

Il jackfruit, chiamato anche giaca, è il frutto dell’Artocarpus heterophyllus. È coltivato soprattutto nelle zone tropicali e può raggiungere dimensioni molto importanti. Da maturo ha una polpa dolce e profumata, mentre da acerbo viene cucinato come ingrediente salato. In Europa si trova più facilmente in scatola, spesso in salamoia, ed è molto usato nelle ricette vegetariane perché la sua consistenza ricorda quella della carne sfilacciata.

jackfruit

Jackfruit: il frutto tropicale da conoscere

Che cos’è il jackfruit?

Il jackfruit è un frutto tropicale dalla buccia spessa e irregolare, con una polpa interna composta da tante parti carnose e fibrose. Il suo nome botanico è Artocarpus heterophyllus e appartiene alla famiglia delle Moraceae, la stessa grande famiglia botanica a cui appartengono anche altre piante molto diffuse nelle zone calde.

La cosa che colpisce di più è la dimensione. Il jackfruit può diventare davvero grande, tanto da essere considerato uno dei frutti più imponenti che crescono sugli alberi. Non è il classico frutto da mettere nel cestino della cucina: spesso si vende già tagliato, oppure in barattolo, perché intero è pesante e non sempre facile da gestire.

All’interno, però, nasconde una polpa profumata e interessante. Quando è maturo, il jackfruit sviluppa un gusto dolce, tropicale, con note che possono ricordare ananas, banana, mango e frutta matura. Quando è acerbo, invece, perde quella dolcezza marcata e diventa molto più adatto alle preparazioni salate.

Questa differenza è fondamentale. Il jackfruit maturo e quello acerbo non si usano allo stesso modo. Il primo va bene nei dolci, nelle macedonie, nei frullati e nelle preparazioni fresche. Il secondo si presta a cotture più lunghe, salse, spezie e ricette vegetariane corpose.

Che sapore ha il jackfruit?

Il sapore del jackfruit cambia molto secondo il grado di maturazione. Da maturo è dolce, profumato e aromatico. Può ricordare un incontro tra frutta tropicale e miele leggero, con una consistenza morbida ma non acquosa. Non è un frutto timido: ha personalità e si sente.

Il jackfruit acerbo, invece, è tutta un’altra cosa. Ha un gusto più neutro, una polpa meno zuccherina e una struttura fibrosa. Proprio per questo si usa spesso nelle preparazioni salate. Non sostituisce la carne dal punto di vista nutrizionale, perché il suo contenuto proteico non è paragonabile a quello di legumi, uova, pesce o carne. Però può ricordarne la consistenza in alcune ricette.

Quando viene cotto con salsa barbecue, paprika, cumino, aglio, cipolla o spezie calde, il jackfruit acerbo assorbe i condimenti e si sfalda in filamenti morbidi. È questo effetto che lo ha reso famoso nei panini vegetariani in stile pulled pork, nei tacos vegetali e nei piatti speziati.

Per gustarlo bene, quindi, bisogna scegliere la versione giusta. Se volete preparare una ricetta salata, cercate il jackfruit acerbo in salamoia o al naturale. Se invece volete provarlo come frutto, cercate quello maturo, fresco o conservato in sciroppo, tenendo conto che il risultato sarà molto più dolce.

Consiglio della nonna
Per le ricette salate scegliete il jackfruit acerbo in salamoia, non quello maturo in sciroppo. Prima di usarlo, sciacquatelo bene e asciugatelo: così il sapore sarà più pulito e prenderà meglio il condimento.

Jackfruit protagonista in cucina

Come si usa il jackfruit in cucina?

In cucina il jackfruit può seguire due strade. La prima è quella dolce, legata al frutto maturo. In questo caso potete servirlo fresco, aggiungerlo a una macedonia, frullarlo con yogurt o bevande vegetali, oppure usarlo in dessert semplici con riso, cocco e spezie profumate.

La seconda strada è quella salata, ed è forse la più curiosa per chi lo scopre oggi. Il jackfruit acerbo si può saltare in padella, stufare, condire con salsa barbecue, aggiungere a curry e zuppe, oppure usare come ripieno per panini, piadine e tacos. La sua forza è la capacità di diventare morbido e sfilacciato.

Per prepararlo bene, conviene partire da una base aromatica. Un filo d’olio, aglio, cipolla, paprika, cumino o peperoncino dolce aiutano a dare profondità. Poi si aggiunge il jackfruit scolato, si lascia insaporire e si completa con una salsa. Dopo qualche minuto, potete schiacciarlo leggermente con una forchetta per separare le fibre.

Non aspettatevi però che faccia tutto da solo. Il jackfruit acerbo è delicato e ha bisogno di sapore intorno. Se lo condite poco, può risultare piatto. Se invece lo accompagnate con spezie, erbe, una parte acidula e una salsa avvolgente, diventa davvero piacevole.

Jackfruit e cucina vegetariana

Negli ultimi anni il jackfruit è diventato molto popolare nella cucina vegetariana e vegana. Il motivo è semplice: da acerbo, una volta cotto, ha una consistenza che ricorda le preparazioni sfilacciate. Per questo viene spesso usato nei panini, nei burger vegetali e nelle ricette ispirate al pulled pork.

È importante però dirlo con chiarezza: il jackfruit non è una fonte proteica completa come i legumi o altri alimenti vegetali più ricchi di proteine. È soprattutto un ingrediente ricco di acqua, carboidrati e fibre, con un profilo nutrizionale interessante ma non sovrapponibile alla carne.

Questo non lo rende meno utile. Semplicemente, va inserito nel piatto con equilibrio. Se preparate un panino con jackfruit, potete accompagnarlo con una salsa allo yogurt senza lattosio, con una crema di legumi, con semi, con verdure croccanti o con un contorno più proteico.

La cucina vegetariana funziona bene quando non imita soltanto, ma costruisce sapore. Il jackfruit può essere una bella base, soprattutto se lo trattate come un ingrediente vero e non come una semplice sostituzione.

Te lo dico io
Il jackfruit è perfetto quando volete un piatto vegetale scenografico, ma non dimenticate l’equilibrio. Aggiungete sempre una parte fresca, una salsa e una componente proteica se volete un pasto più completo.

Jackfruit in cucinaJackfruit, intolleranze e FODMAP

Il jackfruit può entrare in molte ricette senza lattosio, perché è naturalmente privo di latte e derivati. Può essere adatto anche a preparazioni senza glutine, a patto di controllare bene tutti gli ingredienti usati insieme: pane, salsa barbecue, spezie pronte e conserve possono contenere tracce o ingredienti non adatti.

Per chi segue una dieta a basso contenuto di FODMAP, invece, serve più attenzione. Il jackfruit non è un ingrediente comune nella tradizione italiana e la tolleranza individuale può variare molto, soprattutto quando si parla di frutta tropicale, conserve, sciroppi o prodotti lavorati.

Il consiglio più prudente è provarlo in piccola quantità, solo se compatibile con il proprio percorso alimentare e con le indicazioni ricevute. In caso di colon irritabile, sensibilità intestinale o dieta FODMAP strutturata, è sempre meglio non improvvisare con porzioni abbondanti.

Anche il tipo di prodotto conta. Il jackfruit in sciroppo è diverso da quello acerbo in salamoia. Il primo è più dolce e adatto ai dessert, il secondo è più indicato per le ricette salate. Leggere l’etichetta, sciacquare bene il prodotto e partire da porzioni moderate è sempre una buona abitudine.

Dove si compra e come si conserva?

In Italia il jackfruit fresco non è facilissimo da trovare. Può comparire nei negozi di alimentari asiatici, nei mercati specializzati o in alcuni reparti di frutta esotica, ma spesso viene venduto già porzionato. La versione più pratica resta quella in scatola o in barattolo.

Per le ricette salate cercate il jackfruit acerbo in salamoia, indicato spesso come “young green jackfruit”. È il formato più comodo per burger, tacos, curry e piatti speziati. Una volta aperto, va scolato, sciacquato e usato in tempi brevi, seguendo sempre le indicazioni riportate sulla confezione.

Il jackfruit maturo in sciroppo, invece, si conserva come altra frutta sciroppata. È più dolce e non va confuso con quello acerbo. Se lo usate in un dolce, potete abbinarlo a lime, cocco, yogurt, riso o frutta fresca, cercando di bilanciare la sua dolcezza.

Il prodotto fresco richiede più pazienza. La buccia è spessa, la polpa può essere appiccicosa e conviene ungere leggermente coltello e mani prima di lavorarlo. Per questo, almeno la prima volta, la versione già pronta è la scelta più semplice.

Come abbinarlo nei piatti di tutti i giorni

Il jackfruit acerbo ama i sapori decisi. Sta bene con paprika, curry, cumino, coriandolo, peperoncino dolce, aglio, cipolla e zenzero. Si abbina bene anche a salse agrodolci, salsa barbecue, lime, aceto di mele e verdure croccanti.

Nei panini funziona bene con cavolo cappuccio, carote, insalata, cetriolini, cipolla rossa e salse cremose. Nei piatti caldi può accompagnare riso basmati, patate, verdure saltate o legumi. La sua consistenza morbida chiede sempre un contrasto croccante o fresco.

Se lo usate maturo, invece, pensatelo come frutta tropicale. Potete abbinarlo a cocco, vaniglia, mango, banana, yogurt senza lattosio o gelato. Anche un tocco di lime aiuta a renderlo meno stucchevole e più fresco.

Il jackfruit è un ingrediente da scoprire senza fretta. Non appartiene alla nostra cucina quotidiana, ma può entrarci con naturalezza quando abbiamo voglia di provare qualcosa di diverso. Basta rispettare la sua doppia anima: dolce da maturo, salata e versatile da acerbo.

FAQ sul jackfruit

Il jackfruit è un frutto o una verdura?

Il jackfruit è un frutto, ma da acerbo viene spesso cucinato come una verdura. La polpa giovane ha un sapore delicato e una consistenza fibrosa, perfetta per ricette salate.

Che sapore ha il jackfruit?

Da maturo è dolce, tropicale e profumato. Da acerbo è più neutro e assorbe bene spezie, salse e marinature. Per questo viene usato in molti piatti vegetariani.

Il jackfruit sostituisce la carne?

Può ricordare la carne sfilacciata nella consistenza, ma non la sostituisce dal punto di vista proteico. Per un pasto equilibrato conviene abbinarlo a legumi, semi, yogurt o altre fonti proteiche.

Dove si compra il jackfruit?

Si trova nei negozi etnici, nei market asiatici, online e talvolta nei supermercati più forniti. Per ricette salate cercate il jackfruit acerbo in salamoia.

Il jackfruit contiene glutine o lattosio?

Il frutto in sé non contiene glutine né lattosio. Bisogna però controllare le etichette dei prodotti confezionati e degli ingredienti usati nella ricetta.

Il jackfruit è adatto a una dieta FODMAP?

Dipende dalla quantità, dal tipo di prodotto e dalla tolleranza personale. In caso di dieta FODMAP seguita con attenzione, è meglio introdurlo con prudenza e confrontarsi con un professionista.

Ricette da panini ne abbiamo? Certo che si !

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