Confettura di anguria, una bontà inaspettata!

Confettura di anguria
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Avete mai provato la confettura di anguria?

Un amico trasportatore mi ha portato delle casse di arance, qualche melone e qualche anguria. Il primo pensiero è stato quello di regalare qualcosa a tutto il vicinato e poi invece ho deciso di cercare in internet la possibilità di farci della confettura di anguria. L’ho fatto giusto per provare, ma il risultato ci è piaciuto!!! Perciò, vi assicuro che è stata una grande idea e che, anche se non sembra, questo frutto si presta molto bene alla preparazione della marmellata.

Dolce al punto giusto, morbida e delicata, questa confettura prende tutto il meglio e tutto il buono dal cocomero, un frutto amato da adulti e bambini. Pertanto, se avete voglia di un po’ di dolcezza e di prepararvi una merenda deliziosa e ricca di nutrienti, vi trovate proprio nel posto giusto!

Alla scoperta di un frutto unico e delle sue principali qualità

Il Cocomero o anguria è il frutto del Citrullus vulgaris, pianta originaria dell’Africa, ora estesamente coltivata in tutta l’Europa Meridionale e in altri Paesi a clima caldo. Le varietà più apprezzate in Italia sono il cocomero di Faenza e di Pistoia (polpa rossa e seme nero), il cocomero napoletano (con semi biancastri) e il cocomero calabrese (grosso, polpa rossa molto zuccherina).

I cocomeri sono, in genere, sferici od ovoidali, del diametro di 15- 20 cm; il loro peso può arrivare fino a 4-5 kg. Hanno buccia liscia, verde all’esterno e bianca all’interno, mentre il colore della polpa varia dal rosso al bianco sporco a seconda delle varietà.

Si consumano nei mesi caldi e si apprezzano perché dissetano. La maggior parte delle varietà matura tra giugno e settembre. Evitate frutti eccessivamente maturi o immaturi o con parti deteriorate o ammaccate.

Refrigeratelo se molto maturo o consumatelo al più presto. È una buona fonte di vitamina A, e contiene anche vitamina C.

Confettura di anguria

La polpa, che costituisce la parte edule, contiene numerosi semi neri appiattiti ma, nonostante questo, è apprezzata in tutto il mondo ed è adatta a numerose ricette, compresa quella della confettura di anguria. Il cocomero, che esige terreni profondi e ben concimati, si semina fra aprile e maggio e si raccoglie solitamente da luglio a settembre. Perciò, il periodo giusto per preparare la nostra marmellata è proprio quello estivo.

Il cocomero va consumato ben maturo e scegliere quello giusto potrà aiutarvi a preparare una marmellata coi fiocchi. Gli esperti dicono di saggiarne la maturazione picchiando col dito medio sulla buccia. Un’altra prova, più sicura, è quella di praticare un tassello, estraendo un piccolo campione di polpa. Per conquistare tutti, il frutto deve essere di colore rosso vivace e di gusto zuccherino.

Portiamo in tavola la confettura di anguria?

Con il cocomero possiamo creare una macedonia oppure mangiarlo tale e quale. Possiamo gustarlo introducendo dal tassello un bicchierino di liquore aromatico (Galliano, Strega, Grand Marnier) qualche ora prima, e lasciando raffreddare in frigorifero. Altra presentazione tradizionale è questa: viene ricavato un cestello dalla buccia e poi viene riempito di polpa a dadini e altri ingredienti. In Sicilia è diffuso un sorbetto di grande bontà, il gelo di melone.

Ma provate a preparare la confettura di anguria, per poi assaporarla a fine pasto o come intermezzo pomeridiano e poi mi direte. Vi piacerà moltissimo e non vi pentirete di aver preparato questa bontà!

Ecco la ricetta della confettura di anguria

Ingredienti per 3/4 barattoli

  • 1 anguria succosa,
  • 3 mele non molto mature,
  • 1/2 kg. zucchero di canna,
  • 2 limoni bio

Preparazione

Lavate e asciugate l’anguria. Tagliatela a fette, recuperate la polpa rossa. Mettetela in un setaccio a trama larga e passatela per eliminare facilmente i semi. Pesate circa 2 kg. di purea di polpa.

Lavate, asciugate i limoni, grattugiate la scorza e spremete il succo. Mettete il tutto in una pentola e aggiungete l’anguria. Lavate e asciugate le mele, tagliatele a pezzi e chiudetele in una garza.

Aggiungete le mele e cuocete a fuoco basso per 30 minuti. Fate intiepidire, premete la garza per fa uscire bene il succo delle mele e toglietela dalla pentola.Fate riprendere il bollore e incorporate lo zucchero, continuate a cuocere a fuoco basso mescolando di frequente.

Dopo circa 1 ora fate cadere una goccia di composto su un piattino e se rapprende senza colare, spegnete. Riempite subito dei piccoli barattoli puliti, sterilizzati e asciutti. Chiudeteli ermeticamente  e lassciate a raffreddare capovolti.

Non è proprio una confettura normale ma provatela e vi stupirà!

3.5/5 (2 Recensioni)

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27-08-2011
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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