Confettura di anguria, una bontà inaspettata!

Confettura di anguria
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Avete mai provato la confettura di anguria?

Un amico trasportatore mi ha portato delle casse di arance, qualche melone e qualche anguria. Il primo pensiero è stato quello di regalare qualcosa a tutto il vicinato e poi invece ho deciso di cercare in internet la possibilità di farci della confettura di anguria. L’ho fatto giusto per provare, ma il risultato ci è piaciuto!!! Perciò, vi assicuro che è stata una grande idea e che, anche se non sembra, questo frutto si presta molto bene alla preparazione della marmellata.

Dolce al punto giusto, morbida e delicata, questa confettura prende tutto il meglio e tutto il buono dal cocomero, un frutto amato da adulti e bambini. Pertanto, se avete voglia di un po’ di dolcezza e di prepararvi una merenda deliziosa e ricca di nutrienti, vi trovate proprio nel posto giusto!

Alla scoperta di un frutto unico e delle sue principali qualità

Il cocomero, detto anche, con voce dialettale, anguria, e talvolta, nell’Italia meridionale, melone, è una pianta erbacea annua originaria dell’Africa tropicale e diffusa in tutte le zone a clima caldo e temperato. I frutti (peponidi) sono grossi e carnosi, hanno un peso notevole e una forma varia (sferica, cilindrica, ovoidale), con un epicarpo liscio, di colore verde unito o striato.

Confettura di anguria

La polpa, che costituisce la parte edule, contiene numerosi semi neri appiattiti ma, nonostante questo, è apprezzata in tutto il mondo ed è adatta a numerose ricette, compresa quella della confettura di anguria. Il cocomero, che esige terreni profondi e ben concimati, si semina fra aprile e maggio e si raccoglie solitamente da luglio a settembre. Perciò, il periodo giusto per preparare la nostra marmellata è proprio quello estivo.

Il cocomero va consumato ben maturo e scegliere quello giusto potrà aiutarvi a preparare una marmellata coi fiocchi. Gli esperti dicono di saggiarne la maturazione picchiando col dito medio sulla buccia. Un’altra prova, più sicura, è quella di praticare un tassello, estraendo un piccolo campione di polpa. Per conquistare tutti, il frutto deve essere di colore rosso vivace e di gusto zuccherino.

Portiamo in tavola la confettura di anguria?

Con il cocomero possiamo creare una macedonia oppure mangiarlo tale e quale. Possiamo gustarlo introducendo dal tassello un bicchierino di liquore aromatico (Galliano, Strega, Grand Marnier) qualche ora prima, e lasciando raffreddare in frigorifero. Altra presentazione tradizionale è questa: viene ricavato un cestello dalla buccia e poi viene riempito di polpa a dadini e altri ingredienti. In Sicilia è diffuso un sorbetto di grande bontà, il gelo di melone.

Ma provate a preparare la confettura di anguria, per poi assaporarla a fine pasto o come intermezzo pomeridiano e poi mi direte. Vi piacerà moltissimo e non vi pentirete di aver preparato questa bontà!

Ecco la ricetta della confettura di anguria

Ingredienti per 3/4 barattoli

  • 1 anguria succosa,
  • 3 mele non molto mature,
  • 1/2 kg. zucchero di canna,
  • 2 limoni bio

Preparazione

Lavate e asciugate l’anguria. Tagliatela a fette, recuperate la polpa rossa. Mettetela in un setaccio a trama larga e passatela per eliminare facilmente i semi. Pesate circa 2 kg. di purea di polpa.

Lavate, asciugate i limoni, grattugiate la scorza e spremete il succo. Mettete il tutto in una pentola e aggiungete l’anguria. Lavate e asciugate le mele, tagliatele a pezzi e chiudetele in una garza.

Aggiungete le mele e cuocete a fuoco basso per 30 minuti. Fate intiepidire, premete la garza per fa uscire bene il succo delle mele e toglietela dalla pentola.Fate riprendere il bollore e incorporate lo zucchero, continuate a cuocere a fuoco basso mescolando di frequente.

Dopo circa 1 ora fate cadere una goccia di composto su un piattino e se rapprende senza colare, spegnete. Riempite subito dei piccoli barattoli puliti, sterilizzati e asciutti. Chiudeteli ermeticamente  e lassciate a raffreddare capovolti.

Non è proprio una confettura normale ma provatela e vi stupirà!

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Nota per l’intolleranza al nichel

Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

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Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


27-08-2011
Scritto da: Tiziana Colombo
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