Orecchiette con ragù di salsiccia, un ottimo piatto pugliese
Le orecchiette con ragù di salsiccia: un piatto simbolo della cucina italiana
Le orecchiette con ragù di salsiccia rappresentano una vera e propria esplosione di sapori. La dolcezza della salsiccia, la freschezza del pomodoro e l’aroma del basilico si combinano perfettamente in questo piatto tradizionale. E come ogni buon piatto italiano, è ancora migliore quando viene condiviso in buona compagnia!
La cucina italiana è nota per la sua vasta gamma di sapori e texture, e la Puglia, con la sua tradizione culinaria ricca e variata, non fa eccezione. Uno dei piatti più amati e riconoscibili della regione è senza dubbio le “orecchiette“, piccole pasta a forma di orecchia che raccoglie alla perfezione ogni tipo di condimento. Oggi vi proponiamo una versione classica e irresistibile di questo piatto: le orecchiette con ragù di salsiccia.
Se siete alla ricerca di un piatto che rappresenti la vera essenza della cucina pugliese, non potete assolutamente perdervi questa ricetta. Buon appetito!
Ricetta orecchiette con ragù di salsiccia
Preparazione orecchiette con ragù di salsiccia
- In una casseruola capiente scaldate l’olio extravergine di oliva. Una volta caldo aggiungete la cipolla affettata e l’aglio schiacciato. Fate soffriggere per circa un minuto.
- Aggiungete la salsiccia privata della pelle e sminuzzata. Rosolate per circa 5 minuti, assicurandovi che diventi leggermente dorata.
- Versate la polpa di pomodoro, il vino e il peperoncino. Aggiustate di sale secondo il tuo gusto e mescolate bene tutti gli ingredienti.
- Riducete la fiamma e lasciate cuocere il sugo a fuoco lento per circa un’ora, ricordandovi di mescolare ogni tanto per evitare che si attacchi al fondo. Se necessario aggiungete un po’ di vino per mantenere la giusta consistenza.
- Negli ultimi minuti di cottura incorporate il basilico fresco tagliato a pezzetti.
- Nel frattempo portate a bollore una pentola d’acqua salata e cuocete le orecchiette, seguendo le istruzioni sulla confezione o fino a quando sono al dente. Scolate e versate nella casseruola con il ragu.
- Mescolate bene le orecchiette con il sugo, assicurandovi che siano ben condite.
- Spolverate con il pecorino grattugiato e servite le orecchiette calde. Queste orecchiette al ragù di salsiccia sono l’ideale per una cena autunnale o invernale, inoltre sono perfette per fare la “scarpetta” con una fetta di pane croccante. Buon appetito!
Ingredienti orecchiette con ragù di salsiccia
- 400 gr. di orecchiette Farabella
- 300 gr. di salsiccia fresca a punto di coltello
- 320 gr. di polpa di pomodoro
- uno spicchio d’aglio
- 1/4 di cipolla
- qualche foglia di basilico
- 1 bicchiere vino rosso secco
- 1 peperoncino
- 40 gr. di pecorino grattugiato
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- q. b. di sale
Oggi prepariamo le orecchiette fresche della tradizione pugliese
Le orecchiette con ragù di salsiccia o altro condimento sono da sempre sinonimo di tradizione ed emblema di qualità per l’arte culinaria della regione Puglia dove sono nate. Le origini storiche dell’orecchietta sono di difficile collocazione temporale visto e considerato che, in realtà, si presume che sia nata contemporaneamente all’introduzione della pasta fresca in generale. Risalire a quando i nostri antenati abbiano cominciato a mangiare della pasta, in realtà, è praticamente cosa impossibile.
Proprio lì, alle orecchiette viene attribuito un nome differente: “strascnoit”, ovvero strascinate. In realtà le desinenze, gli accenti ed i modi di interpretare questo termine sono vari così come vari ed interessantissimi sono i dialetti sparsi per tutta la regione.
Il termine strascinate sta ad indicare sostanzialmente la modalità di produzione di questo fantastico prodotto. Le massaie adoperavano, ed in molte case ancora adoperano, una tavola molto grande di legno, definita “tavlir” (tavoliere), sulla quale veniva depositata la pasta fresca pronta per la lavorazione. Da questa grande quantità di pasta fresca venivano recuperate, tramite l’utilizzo di un coltello particolare detto “rasaul” (rasoio), delle piccole strisce tubolari di pasta pronte per essere trasformate in orecchiette.

Orecchiette con ragù di salsiccia, ora anche senza glutine!
Fin qui, nulla di trascendentale, anche un neofita potrebbe tranquillamente riproporre, con buon livello, questi passi appena descritti. Da qui in poi, invece, la mano della massaia fa la differenza. Aiutandosi sempre con il coltello, le massaie sanno ricavarsi delle piccole porzioni di pasta che poi, con una maestria unica, trascinano per una decina di centimetri lungo il tavoliere con il pollice della mano. Risultato? Un piccolo cappelletto con forma concava con un sapore indiscutibilmente unico.
La ricetta originale delle orecchiette prevedeva l’utilizzo esclusivo di farina di semola ma le varianti e le evoluzioni introdotte nel tempo sono state davvero tante. Oggi giorno, le produzioni industriali, sono riuscite a produrre le orecchiette mantenendone forma e soprattutto sapore. Vi garantisco che le orecchiette fatte in casa a mano dalle nonne pugliesi sono da provare! Le orecchiette pugliesi hanno fatto il giro del mondo ! Ovunque vado le conoscono.
Questa pasta viene preparata di solito in casa, impastando la semola di grano duro, macinata in maniera molto fine (da sola o miscelata con farina bianca). Dopodiché, viene modellata in bastoncini, da cui si ritagliano gnocchetti di circa 1 cm che, sottoposti a un colpo di pollice o a una pressione con la punta arrotondata di un coltello, si trasformano in una minuscola conchiglia, «strascinata» su un pezzo di legno ruvido, in modo da avere una superficie rugosa e scabra, adatta per assorbire la salsa di pomodoro, il sugo di carne o gli altri condimenti.
Una pasta tipicamente pugliese
Le orecchiette sono un formato di pasta piuttosto spesso e, anche se fatte bollire per qualche minuto, debbono essere sempre cotte al dente e risultare ben sode. La preparazione casalinga richiede una certa pratica, affinché lo spessore sia omogeneo, ma non demoralizzatevi se la prima volta non vengono come vorreste, la prossima verranno meglio! Basta provare più volte fino a prenderci la mano. Poi, chissà, magari scoprirete di aver un talento naturale e vi verranno bene al primo tentativo!
Quale è il condimento ideale per le orecchiette? Le orecchiette vengono tradizionalmente utilizzate in Puglia con le cime di rapa, oppure con il ragù di carne o con i broccoli e la salsiccia. A Bitonto, dai parenti di mio cognato, la zia Zella le ha cucinate come una normale pasta al forno. La forma concava di questo particolare tipo di pasta aiuta a conservare il gusto dei condimenti per un risultato da acquolina in bocca; praticamente è indicato per tutti i tipi di primi piatti, o quasi.
Un condimento delizioso per le orecchiette con ragù di salsiccia
Come già anticipato, il condimento di queste orecchiette pugliesi è composto dal ragù di salsiccia. Rispetto al ragù classico, che si realizza con il trito di carne, vanta un sapore più complesso e ricco di note grasse. E’ anche più aromatico, visto che la salsiccia viene arricchita con semi di finocchio e altri aromi.
Preparare il ragù di salsiccia è molto semplice, anzi il procedimento è del tutto simile a quello del ragù classico. Si prepara un soffritto leggero fatto con le cipolle, poi si rosola la salsiccia sgranata, si aggiunge la polpa di pomodoro e si lascia andare per un tempo più o meno lungo.
Ovviamente la presenza della salsiccia aumenta l’apporto calorico della ricetta, inoltre garantisce un certo spessore nutrizionale. A fare da contraltare all’abbondanza di grassi troviamo la presenza di vitamine del gruppo B, magnesio, potassio, ferro e macronutrienti tipici delle carni rosse. Tra l’altro il sapore del ragù di salsiccia si addice al meglio alle orecchiette, che sono tra i formati di pasta più “rustici” in assoluto. Questo tipo di pasta richiama, anche solo nell’immaginario collettivo, dei primi piatti abbondanti e ricchi.
Le proprietà delle cime di rapa
Le cime di rapa il cui nome scientifico è brassica campestris, sono un ortaggio molto diffuso in Italia, ma soprattutto in Puglia, regione che ne detiene anche il primato della produzione. Altre regioni in cui si coltivano le cime di rapa sono il Lazio e la Campania. Per la loro caratteristica di vegetare a basse temperature sono considerate un ortaggio autunnale-invernale.
Le cime di rapa vanno raccolte prima dell’apertura dei fiori, che devono essere ancora verdi. Le foglie sono lisce, dentate, allungate e di colore verde scuro, mentre le infiorescenze sono raggruppate e più o meno globose.
Le cime di rapa sono poco caloriche, si mangiano cotte dopo un’opportuna pulizia e dopo avere eliminato le foglie rovinate, decorticando i gambi e gli steli per eliminare la porzione esterna legnosa. Hanno un sapore molto caratteristico, leggermente amarognolo e piccantino.
Il ragù di salsiccia si abbina bene anche ad altri formati di pasta, soprattutto quelli che riescono a trattenere il sugo. Penne, rigatoni e fusilli rappresentano delle scelte classiche perché la loro superficie permette al condimento di aderire. Anche formati più larghi, come pappardelle o tagliatelle, creano piatti molto avvolgenti. In generale è preferibile scegliere tipi di pasta con una certa struttura, in grado di sostenere la ricchezza del ragù.
Come preparare la famosa ricetta delle orecchiette alla pugliese?
Parlando delle orecchiette non posso fare a meno di citare la più famosa delle ricette pugliesi, ossia le orecchiette alle cime di rapa. Come si prepara questo piatto? Il difficile sta nel condimento, per prepararlo si inizia pulendo le cime di rapa, eliminando le foglie più dure e i gambi troppo spessi. Le foglie tenere e le infiorescenze vanno messe da parte in quanto utilizzabili in altre ricette.
In una pentola capiente si porta ad ebollizione abbondante acqua salata. Quando l’acqua bolle si aggiungono le cime di rapa e, dopo qualche minuto, le orecchiette fresche. In questo modo, per quanto possa sembrare strano, pasta e condimento cuociono insieme.
Nel frattempo si scalda abbondante olio extravergine di oliva in una padella e si aggiungono due spicchi d’aglio schiacciati e qualche filetto di acciuga. Si lasciano sciogliere a fuoco lento, poi si unisce del peperoncino. Una volta cotte le orecchiette insieme alle cime di rapa, si scolano e si trasferiscono nella padella con il condimento. Poi si fanno saltare per amalgamare i sapori e si servono calde. Eventualmente si può aggiungere anche una spolverata di pangrattato tostato.
Orecchiette: le ricette pugliesi più interessanti
Quando si parla di orecchiette e cucina pugliese il pensiero va al ragù di salsiccia, ma soprattutto alle cime di rapa. La tradizione locale suggerisce tanti altri condimenti per questo peculiare formato di pasta. Il primo pensiero va al sugo di pomodoro semplice, arricchito magari con ricotta salata grattugiata. È una preparazione essenziale che mette in risalto la qualità della pasta e la semplicità degli ingredienti. Un’altra ricetta decisamente più sui generis è quella con le braciole al sugo. In questo caso le orecchiette vengono condite con un sugo ricco e corposo, ottenuto dalla lunga cottura della carne. Il risultato è un piatto più strutturato, tipico delle occasioni importanti.
Le orecchiette si prestano bene anche a condimenti a base di verdure. Oltre alle cime di rapa si possono utilizzare broccoli, cavolfiori o zucchine. Queste preparazioni mantengono un legame forte con la stagionalità e con la cucina contadina. Un’altra combinazione interessante è quella con i funghi. Basta trifolare i funghi per dare vita a un condimento aromatico e avvolgente, che si adatta bene alla forma delle orecchiette. Non mancano poi le varianti con legumi, su tutti spiccano i ceci e fagioli, che possono essere utilizzati per creare piatti più rustici e sostanziosi. In questo caso le orecchiette diventano parte di preparazioni che si avvicinano alle zuppe, ma che non tradiscono la loro identità.
Anche il pesce trova spazio nella tradizione pugliese, sebbene in misura minore rispetto alla carne e alle verdure. Alcune ricette prevedono l’utilizzo di frutti di mare o di pesce azzurro, creando piatti più freschi e legati alla costa. Un elemento che accomuna tutte queste preparazioni è la capacità delle orecchiette di trattenere il condimento. La loro forma concava raccoglie sughi e ingredienti, rendendo ogni boccone ricco e completo. Proprio per queste caratteristiche le orecchiette sono molto versatili per qualsiasi tipo di sughi e salse.
Quali vini locali abbinare alle le orecchiette con ragù di salsiccia?
Le orecchiette con ragù di salsiccia sono un piatto intenso, caratterizzato da una forte componente sapida e da una certa corposità. La salsiccia introduce grasso e aromi, mentre il sugo di pomodoro aggiunge acidità. Insieme disegnano un equilibrio particolare, che richiede una scelta attenta del vino, soprattutto quando si vuole restare nel territorio pugliese. La scelta più ovvia è data dai vini rossi, tuttavia è importante selezionare etichette che abbiano una buona struttura ma anche una certa freschezza. Un vino troppo tannico rischia di risultare pesante, mentre uno troppo leggero potrebbe non sostenere il piatto.
Tra i vini locali vi consiglio il Primitivo, che è una delle opzioni più conosciute. Ha una buona struttura e un profilo aromatico intenso, che si abbina bene alla salsiccia. Tuttavia è preferibile scegliere versioni non troppo alcoliche per mantenere l’equilibrio. Un’altra scelta interessante è il Negroamaro, un vitigno che offre vini con una buona componente acida e una certa sapidità, tale da integrarsi bene con il sugo di pomodoro. Inoltre la sua struttura lo rende adatto a piatti ricchi.
Ma anche il Nero di Troia può essere preso in considerazione. Ha un profilo più elegante rispetto ad altri vini pugliesi, con tannini presenti ma non aggressivi. Questo lo rende adatto a chi cerca un abbinamento più equilibrato. Per chi preferisce qualcosa di più leggero si può optare per un vino rosato pugliese. In questo caso il vino lavora più sulla freschezza che sulla struttura, creando un contrasto interessante con il piatto. Mi raccomando, fate attenzione alla temperatura di servizio. Un vino leggermente fresco può risultare più piacevole e bilanciare meglio la ricchezza del ragù.
FAQ sulle orecchiette con ragù di salsiccia
Che differenza c’è tra orecchiette e strascinati?
La differenza tra orecchiette e strascinati sta nella loro forma: le orecchiette hanno una forma concava e sono più spesse al centro, mentre gli strascinati sono più piatti e irregolari. Si tratta di pasta tipica della Puglia, ma le orecchiette tendono ad essere più uniformi rispetto agli strascinati.
Che tipo di farina serve per fare le orecchiette?
Per preparare le orecchiette la farina ideale è quella di semola di grano duro macinata. Questa farina conferisce alla pasta la giusta consistenza e tenuta durante la cottura, mantenendo la forma delle orecchiette e permettendo loro di trattenere meglio il condimento.
Qual è il miglior condimento per le orecchiette?
Il condimento tradizionale per le orecchiette è a base di cime di rapa, che forma quello che è probabilmente il piatto più iconico della cucina pugliese. Altri condimenti eccellenti coinvolgono sugo di pomodoro fresco, broccoli e ragù di carne (come in questo caso).
Come si dà la forma alle orecchiette?
Per dare la forma alle orecchiette si taglia l’impasto in piccoli pezzi e con la punta di un coltello si trascina ciascun pezzo sul piano di lavoro, creando una superficie ruvida. Poi si rovescia il pezzo sul pollice per formare la classica cavità che trattiene il sugo.
Quante orecchiette fresche occorrono a persona?
Se le orecchiette sono fresche si dovrebbero preparare 100-130 grammi di pasta a persona (pesati a crudo). Se invece sono secche, se ne dovrebbero preparare 80-100 grammi.
Ricette orecchiette ne abbiamo? Certo che si!
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