Orecchiette con fave, tradizione pugliese

Orecchiette con fave

I benefici della pasta integrale: le orecchiette con fave

Orecchiette con fave, un primo della tradizione pugliese. Oggi voglio presentarvi un primo che è un omaggio felicissimo alla tradizione culinaria pugliese. Le orecchiette preparate dalle nonne, quando ancora i primi piatti erano il frutto del mattarello che correva sul tavolo.

Di acqua sotto i ponti da allora ne è passata tantissima. Quello che è rimasto vivo è però l’amore per la buona cucina. Che passa anche da ricette come questa, esempio di come si possa unire l’amore per la tradizione con l’attenzione alla salute. Ecco quindi a voi le orecchiette con fave!

Il bello della pasta integrale riguarda la possibilità di gustare ricette tradizionali come i primi a base di orecchiette strizzando l’occhio a quei benefici che sono importanti sia quando si punta a dimagrire, sia quando si ha la necessità di affrontare problemi come la celiachia.

La pasta integrale è infatti contraddistinta da un alto contenuto di fibre, che consentono di tenere sotto controllo la regolarità intestinale, oltre che di raggiungere più facilmente un buon livello di sazietà. Molto importante è anche ricordare l’assenza di glutine, che rende la sua assunzione particolarmente adatta a chi ha problemi di celiachia.

Come non ricordare poi i polifenoli presenti nel chicco di grano non raffinato, che rendono la pasta integrale un toccasana per il cuore?

Orecchiette con fave: le proprietà del legume

La fava, originaria dell’Africa Settentrionale, era già conosciuta nell’ Antico Egitto. Se ne coltivano attualmente diverse varietà, con semi di differente grandezza e colore: quelle più diffuse presentano semi grandi, piatti, marroni, e si possono trovare anche sgusciate. In Italia, il consumo di fave è stato notevole fino all’inizio del secolo, poi è andato gradualmente calando. Le fave secche sono consumate soprattutto nell’Italia Meridionale, in minestre con pasta o verdure.

La varietà conosciuta come favino (a semi più piccoli, ovoidali) nelle nostre regioni era più frequentemente destinata all’alimentazione di animali e in particolare cavalli, pur avendo la stessa composizione chimica e lo stesso valore nutritivo delle varietà a semi grossi.

Attualmente, in tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo esiste un rinnovato interesse per la coltura delle fave, e sono in corso numerosi programmi che hanno come obiettivo un miglioramento delle loro caratteristiche agronomiche e nutrizionali.

Il consumo di fave, in particolar modo di quelle fresche, può provocare il favismo, una forma di anemia che insorge solo in persone con una predisposizione genetica ereditaria (la carenza di un enzima nei globuli rossi). Il favismo è diffuso nel bacino del Mediterraneo e particolarmente in Sardegna.

I benefici delle fave sono davvero numerosi. Tra i più rilevanti è possibile ricordare la presenza di un alto contenuto di fibre e proteine. L’assunzione di questi legumi è particolarmente indicata non solo a chi vuole sostituire la carne rossa come fonte proteica principale, ma anche a chi punta a dimagrire, migliorando il livello di sazietà e tenendo sotto controllo la richiesta di zuccheri da parte dell’organismo.

Sono utili contro la formazione del colesterolo cattivo LDL. Le fave rappresentano una valida soluzione anche per quanto riguarda la prevenzione di una patologia degenerativa come l’Alzheimer. Questo effetto è legato in particolare a un amminoacido noto con il nome di l-dopa, che stimola la produzione di dopamina contribuendo alla salute del cervello.

Depurative e diuretiche, le fave sono caratterizzate anche dalla presenza di ferro e zinco. Il primo di questi due minerali ricopre un ruolo decisivo quando si parla di trasporto dell’ossigeno per i vari siti dell’organismo, mentre il secondo contribuisce alla crescita ormonale.

Ricordo poi che si tratta di una ricetta ancora più speciale perché ottima per chi vive ogni giorno un rapporto diretto con le intolleranze e ha tutti i diritti – e sì, anche il dovere se ama davvero cucinare – di sedersi a tavola e di trovarsi davanti piatti gustosi!

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr orecchiette integrali o senza glutine
  • 400 gr fave fresche
  • 10 pomodorini ciliegino
  • 1 cipolla rossa
  • 2 spicchi aglio
  • 1 mazzetto menta fresca
  • 3 cucchiai olio extra vergine oliva
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

Sbollentate le fave, raffreddate sotto l’acqua fredda e sgusciate. Affettate la cipolla. Sbucciate l’aglio. Lavate e asciugate la menta e tagliuzzatela finemente. Lavate i pomodorini e tagliateli a spicchi.

In una padella antiaderente con 3 cucchiai di olio fate soffriggere la cipolla con lo spicchio d’aglio e la menta. Unite i pomodorini, le fave e cuocete per circa 20/25 minuti. Salate e pepate.

Lessate le orecchiette al dente, scolate e spadellate a fiamma vivace per qualche minuto nel sugo.

Impiattate e servite.

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2 commenti su “Orecchiette con fave, tradizione pugliese

  • Lun 15 Nov 2021 | domenico signorile ha detto:

    devo provare la ricetta e poi invio il mio commento .
    sono un pugliese residente in canada

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