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Olio al rosmarino e peperoncino, sulla mia tavola non manca mai

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Olio aromatizzato al rosmarino e peperoncino
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: P20DT20 min
cottura
Cottura: 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.9/5 (8 Recensioni)

Olio aromatizzato al rosmarino e peperoncino, un superbo esempio di come possiamo trasformare l’olio! L’olio aromatizzato fatto in casa consente di creare a vostro piacimento una infinita gamma di oli dai molteplici gusti, che possono essere utilizzati per insaporire ulteriormente i vostri piatti.

Ricetta Olio al rosmarino e peperoncino

Preparazione Olio al rosmarino

Come si fa l’olio al rosmarino ? Lavate e sistemate il rosmarino e i peperoncini in una bottiglia a chiusura ermetica. Coprite con l’olio caldo e lasciate macerare per 20 giorni in un luogo fresco e buio, scuotendo ogni tanto la bottiglia per amalgamare i sapori.

Per un olio più piccante, prolungate il periodo di riposo e aumentate il numero di peperoncini: l’olio assumerà tra l’altro una colorazione scura.

È un condimento che non dovrebbe mai mancare in cucina. Si presta ad accompagnare qualsiasi piatto: insaporisce insalate, verdure in umido, pizza, bruschette e piatti a base di carne e pesce.

L’eventuale aggiunta di aglio, intero o schiacciato, aumenterà l’intensità dell’aroma. Trascorso il periodo del riposo filtrate l’olio ed è pronto per essere utilizzato.

Ingredienti Olio al rosmarino

  • 1 lt olio extravergine di oliva
  • 1 rametto rosmarino
  • 2/3 peperoncini piccanti essiccati 

Olio al rosmarino e peperoncino, un olio aromatizzato davvero unico

Sebbene sia possibile creare oli aromatizzati anche senza l’olio di oliva, è bene ricordare che dal punto di vista qualitativo, per quanto riguarda l’ambito in questione, l’olio d’oliva rappresenta la soluzione ideale sia per la resa finale del prodotto sia per le proprietà benefiche che esso offre.

Il rosmarino è un’erba aromatica dalle foglie sottili e aghiformi, con un aroma distintivo e pungente. Originario della regione del Mediterraneo, il rosmarino è una pianta apprezzata sia in cucina che in ambito medicinale e cosmetico. Conosciuto scientificamente come Rosmarinus officinalis, il nome “rosmarino” deriva dalla combinazione delle parole latine “ros” (rugiada) e “marinus” (marino), sottolineando la sua capacità di crescere in prossimità del mare.

Nella cucina, il rosmarino è ampiamente utilizzato per insaporire carni, pollame, patate e piatti a base di verdure. Le foglie, ricche di oli essenziali, conferiscono ai piatti un sapore robusto e aromatico. Il rosmarino può essere utilizzato fresco, essiccato o addirittura come parte di bouquet garni per profumare e arricchire zuppe, stufati e salse.

Oltre al suo impiego culinario, il rosmarino ha una lunga storia come erba medicinale. Viene spesso associato a benefici per la salute come miglioramento della circolazione, competenza della digestione e proprietà antiossidanti. I suoi oli essenziali sono anche usati nell’aromaterapia per il loro effetto stimolante e rinvigorente.

Nell’ambito cosmetico, l’olio essenziale di rosmarino è spesso utilizzato in shampoo e prodotti per la cura dei capelli per stimolare la crescita dei capelli e migliorare la salute del cuoio capelluto.

Il rosmarino è anche una pianta ornamentale popolare in giardini e spazi esterni grazie alla sua forma sempreverde e al suo profumo. È spesso piantato in cespugli o siepi per aggiungere un tocco di verde e aroma.

In sintesi, il rosmarino è un’erba versatile che abbraccia numerosi ambiti: cucina, salute, cosmesi e giardinaggio. La sua fragranza intensa e il suo gusto distintivo rendono il rosmarino un ingrediente amato sia dai cuochi sia dagli amanti della natura.

Le erbe aromatiche sono una preziosa risorsa

Le erbe aromatiche e le spezie vengono utilizzate in quantità mol­to ridotte perché le loro caratteristi­che dipendono da componenti aro­matici percepiti dai nostri sensi già in quantità minime. Sono adopera­te negli alimenti per esaltarne il sa­pore e aumentarne l’appetibilità e consentono un minore uso di sale e di grassi da condimento, un aspet­to, questo, molto positivo.

Le erbe aromatiche sono costitui­te dagli stimmi, dai fiori, dalle radi­ci, e talvolta dai semi, di piante di­verse. Le spezie derivano dalle radi­ci, dalla corteccia, dal frutto o dalle bacche di piante perenni, quali la cannella, la noce moscata e il pepe, e non possono essere coltivate facil­mente in casa. L’aroma e il profu­mo delle erbe aromatiche e delle spezie sono provocati dagli oli es­senziali in esse contenuti, che ven­gono liberati quando queste vengo­no spezzettate, macinate o tagliate.

Nell’usare erbe aromatiche es­siccate, in sostituzione di quelle fre­sche, dimezzatene la quantità sug­gerita dalla ricetta. Un miscuglio comune di erbe aromatiche (maz­zetto odoroso o bouquet garni) viene usato per insaporire zuppe, stufati o spezzatini. In genere vie­ne eliminato prima della presenta­zione della vivanda in tavola. Le spezie vengono comunemente ven­dute disidratate e macinate, in con­tenitori di vetro o di cellofan.

Olio al rosmarino e peperoncino: le possibilità

Celebre ed ampiamente diffuso è l’olio aromatizzato al peperoncino, utilizzato per insaporire la pizza e per dare un tocco di piccante al condimento della pasta.

Altrettanto conosciuto è l’olio aromatizzato all’aglio, oltre alla vasta gamma di olii profumati con diversi tipi di spezie: dalle erbe aromatiche alle erbe meno comuni ed esotiche, come il coriandolo o lo zenzero. Insomma volendo c’è davvero la possibilità di sbizzarrirsi creando ogni volta una soluzione differente, in grado di esaltare le diverse pietanze.

Solitamente per avere un’ottima resa ed evitare fermentazioni o muffe, è consigliabile utilizzare piante e spezie essiccate. Talvolta è possibile ricorrere a ingredienti freschi.

Olio aromatizzato al rosmarino e peperoncino

Per esempio per quanto riguarda il peperoncino fresco il consiglio è quello di tritarlo insieme a del sale grosso per poi lasciarlo riposare una settimana prima di immergerlo nell’olio, in modo da evitare che l’eccessiva umidità dei frutti possa rendere in poco tempo inutilizzabile l’olio aromatico, propria a causa dei processi di fermentazione.

In sostanza dilettarsi nella preparazione di oli aromatizzati è certamente consigliabile e divertente, ma occorre prestare la giusta attenzione ai vari procedimenti, in modo che l’olio prodotto rispecchi davvero la qualità della materia prima. Il risultato però può essere esaltante.

Gli amanti dell’olio hanno l’occasione di cimentarsi nelle sterminate possibilità offerte: oltre alle erbe aromatiche e alle tipologie già menzionate, è possibile produrre oli aromatizzati agli agrumi, per esempio al limone o al mandarino! Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti!

Come conservare l’olio al rosmarino e peperoncino?

L’olio aromatizzato al rosmarino e peperoncino è una deliziosa aggiunta alla cucina, che può essere utilizzata per dare un tocco di sapore ai piatti. Per conservare correttamente questo tipo di olio e mantenere il suo sapore e la sua freschezza nel tempo, seguire queste linee guida:

  • Scelta dell’olio: Utilizza un olio di buona qualità, come l’olio extra vergine d’oliva, poiché formerà la base del tuo olio aromatizzato. L’olio extra vergine d’oliva è noto per il suo sapore e aroma ricchi, che si sposano bene con gli ingredienti aromatici come il rosmarino e il peperoncino.
  • Ingredienti freschi: Utilizza rosmarino fresco e peperoncino fresco. Assicurati di lavare e asciugare bene le erbe e il peperoncino prima di aggiungerli all’olio.
  • Sterilizzazione: per garantire la sicurezza alimentare e prevenire la crescita di batteri, è consigliabile sterilizzare il contenitore in cui conservare l’olio aromatizzato. Puoi farlo immergendo il contenitore in acqua bollente per alcuni minuti e lasciandolo asciugare completamente.
  • Raffreddamento e conservazione: Versa l’olio caldo sul rosmarino e il peperoncino nel contenitore. Assicurati che gli ingredienti siano completamente immersi nell’olio. Lasciare raffreddare completamente l’olio prima di sigillare ermeticamente il contenitore.
  • Conservazione: Conservare il contenitore di olio aromatizzato in un luogo fresco e buio, lontano dalla luce diretta del sole e dal calore. L’olio aromatizzato dovrebbe durare per diverse settimane, ma il suo sapore potrebbe diminuire gradualmente nel tempo.
  • Ispezione: Ogni volta che si utilizza l’olio, ispezionare visivamente e l’odore per accertarsi che non ci siano segni di deterioramento o cattivo odore. Se non si nota alcun segno di contaminazione o alterazione, è meglio gettare l’olio.

Ricordare che l’olio aromatizzato potrebbe essere soggetto a rischio di contaminazione batterica, quindi è importante prestare attenzione alla sterilizzazione e alla corretta conservazione. Inoltre, tieni presente che i tempi di conservazione possono variare in base ai fattori ambientali e alla freschezza degli ingredienti.

Ricette oli aromatizzati ne abbiamo? Certo che si!

3.9/5 (8 Recensioni)
Riproduzione riservata

6 commenti su “Olio al rosmarino e peperoncino, sulla mia tavola non manca mai

  • Dom 20 Mag 2018 | Beatrice ha detto:

    Ma il rosmarino va essicato??? Va poi filtrato??? Grazie…buona vita.

    • Lun 21 Mag 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Beatrice il rosmarino va messo fresco e alla fine se la disturba va filtrato. Buona vita

      • Lun 29 Mar 2021 | Federico ha detto:

        Salve, Lo posso raccogliere dalla pianta lavarlo e poi inserirlo nella bottiglietta???
        Grazie e saluti

  • Dom 20 Ago 2023 | Sonia ha detto:

    Buongiorno, mi chiedevo quanto dura una volta preparato?
    Grazie mille!

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