Olio al basilico, un condimento aromatizzato speciale

Olio al basilico
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Olio al basilico, dove e come utilizzarlo

L’olio al basilico è un’idea spettacolare per un condimento che sappia valorizzare i piatti. Incarna alla perfezione lo spirito della cucina italiana, in quanto è frutto dell’interazione tra due ingredienti simbolo: l’olio extravergine di oliva e il basilico.

La ricetta punta alla perfezione, per questo motivo prevede accorgimenti particolari e si sviluppa in un tempo abbastanza lungo. Va detto, però, che non è affatto complicata. Per i medesimi motivi è assolutamente necessario utilizzare prodotti di assoluta qualità.

Dunque ponete la massima attenzione alla scelta dell’olio extravergine di oliva, che deve essere di assoluta qualità. Stesso discorso per il basilico, anche se in questo caso le differenze tra una specie ed un’altra sono davvero minime. Cionondimeno, dovrete fare attenzione a selezionare solo le foglie più piccole e tenere, che cedono meglio il proprio sapore.

L’olio al basilico è un condimento speciale e molto versatile. In buona sostanza può essere utilizzato come un normale olio da supporto (non da cottura). Dunque va benissimo sulle insalate (o insalate di riso), per arricchire il pinzimonio, sulla pizza e sulla pasta all’italiana.

Fa la sua figura anche sulle bruschette, soprattutto se non particolarmente cariche di ingredienti. L’olio di oliva aromatizzato al basilico ha una peculiarità, ossia non finisce mai aromatizzarsi. Più riposa al buio e al fresco, più sarà buono. Insomma, l’olio aromatizzato al basilico è come il vino, più invecchia e più è buono.

I tanti pregi del basilico

L’olio al basilico ha due ingredienti essenziali: l’olio e il basilico. Partiamo da quest’ultimo. Il basilico è una piantina aromatica, tra i massimi esponenti dell’agroalimentare italiano. Il basilico, spezzettato con le mani, arricchisce molti piatti simbolo della cucina nostrana e non può mancare negli spaghetti al pomodoro e sulla pizza Margherita.

In genere si sposa benissimo con tutti i primi, i contorni e i secondi leggeri. Il basilico ha anche un altro pregio, ossia non è affatto esigente. Clima e condizioni ambientali permettendo, può essere coltivato anche in casa in un normale vasetto.

Non stupisce che, soprattutto da una certa latitudine in giù, molti coltivino il basilico in proprio. Anche perché esercita un certo potere ornamentale, vista la bellezza delle sue foglie e le vivaci tonalità di verde che lo contraddistinguono.

Il basilico spicca anche per le proprietà nutrizionali. E’ ricco di vitamina C, che impatta in maniera positiva sulle prestazioni del sistema immunitario. Inoltre è ricco di vitamina K, che fa bene al sangue in quanto ne regola la densità.

Buono è anche l’apporto di sali minerali, come il calcio, il ferro e il potassio. Infine contiene buone dosi di acidi grassi omega tre, un caso più unico in un alimento di questo tipo.

Queste sostanze fanno bene al cuore e contribuiscono a ridurre i casi di infarto, ictus etc. Ciononostante non è affatto calorico, un etto di basilico (che è comunque  tanto) non va oltre le 22 kcal per 100 grammi.

Il trattamento riservato al basilico

L’ olio al basilico non è difficile da preparare ma occorre eseguire alcune fasi. In primis vanno selezionate foglie del basilico, che devono essere piccole e tenere, inoltre le infiorescenze devono essere fresche.

Foglie e fiori vanno lavati e asciugati con estrema delicatezza. Una volta asciutte vanno imbottigliate con l’olio. Poi segue un periodo di riposo in un luogo buio e asciutto, e la successiva integrazione di altre foglie di basilico.

Il contenuto dei vasetti va successivamente filtrato per avere un olio aromatizzato privo di impurità e pronto per l’uso. E’ bene distribuire l’olio ottenuto in vasetti più piccoli, più comodi da consumare e da conservare in dispensa. I vasetti che non vengono utilizzati possono essere conservati al buio e al fresco, in modo da proseguire l’opera di aromatizzazione.

Olio al basilico

Come riconoscere un ottimo olio extravergine di oliva?

L’olio aromatizzato al basilico rende al meglio se l’olio è di ottima qualità. Inutile specificare che debba essere extravergine di oliva. Ma come riconoscere un buon olio extravergine d’oliva?

Partiamo dal colore che deve essere tra il verde chiaro e il giallo oro. Ciò suggerisce l’uso di olive giunte a perfetta maturazione. Il sapore, invece, deve essere poco amaro e poco piccante.

Per quanto riguarda il profumo, deve ricordare le olive fresche. Un olio extravergine di oliva che non sprigiona quasi nessun odore è scambiato in modo errato per un olio di buona qualità.

Questo aspetto suggerisce, in realtà, che l’olio o è contraffatto o è vecchio. Non è facile distinguere un olio extravergine di oliva di qualità superiore da un prodotto solo buono. Se potete, dunque, fatevi aiutare da un esperto.

E’ una preparazione che accontenta tutti: celiaci, intolleranti al lattosio, vegetariani e intolleranti al nichel!

Ecco la ricetta dell’olio al basilico:

Ingredienti per 1 lt. di olio:

  • 100 gr. di infiorescenze di basilico fresco,
  • 20 gr. di foglie di basilico fresco Sfera,
  • 1 lt. di olio extravergine di oliva di alta qualità.

Preparazione:

La ricetta dell’olio al basilico non è difficile, ma solo un po’ lunga. Selezionate le infiorescenze più fresche e le foglie più piccole e tenere. Lavatele sotto abbondante acqua corrente in modo da rimuovere le impurità, poi asciugatele su un panno pulito, tenendole ben stese.

Una volta che il basilico è asciutto, trasferitelo in un vasetto a chiusura ermetica. Ora versate l’olio fino a ricoprire il basilico, chiudete e lasciate a riposare al buio per almeno venti giorni.

Trascorso questo lasso di tempo, integrate una manciata di foglioline pulite e asciutte, poi mescolate, chiudete e fate riposare per una settimana.

Mi raccomando, il vasetto va posto in un luogo buio. Trascorsa la settimana, aprite il vasetto (che sprigionerà un profumo intenso) e filtrate il liquido con un colino a maglie strette.

Versate l’olio aromatizzato in quattro bottiglie scure di vetro da 250 ml. Se volete aromatizzare ulteriormente l’olio, potete aggiungere un spicchio di aglio tritato ogni bottiglia o del peperoncino.

La bottiglia che volete utilizzare va riposta in dispensa, mentre quelle di riserva riponetele in un luogo buio, in modo che possano accrescere il proprio aroma.

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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