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Risotto con indivia e gorgonzola, un primo piatto chic

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Risotto con indivia e gorgonzola
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 45 min
cottura
Cottura: 00 ore 30 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Risotto con indivia e gorgonzola per un pranzo all’insegna della raffinatezza

Oggi vi presento il risotto con indivia e gorgonzola, un primo piatto elegante e raffinato, che potrebbe benissimo comparire nei menù dei ristoranti d’alta classe. Si caratterizza per l’aspetto candido ma allo stesso tempo sofisticato, grazie ad una combinazione di sapori che predilige ora i contrasti ora le armonie.

Nonostante tutte queste peculiarità è molto semplice da preparare. Basta creare un soffritto che funga da fondo, cuocerci l’indivia e tostarci il riso. A questo punto si sfuma con il vino e si cuoce nel brodo. Infine si manteca il tutto con il gorgonzola e con altri formaggi.

Occhio, però, a scegliere la giusta varietà di riso, le più indicate sono il Carnaroli e l’Arborio. Il Carnaroli è considerato da molti il re dei risotti, in quanto si caratterizza per un chicco allungato e resistente, che non scuoce facilmente e mantiene bene la cottura. Durante la preparazione rilascia amido in quantità controllata, il che consente di ottenere una consistenza cremosa senza che il risotto diventi colloso. Il Carnaroli vanta anche sapore leggermente più deciso rispetto ad altre varietà, un dettaglio che lo rende perfetto per reggere il confronto con ingredienti dai profili aromatici e intensi come il gorgonzola.

L’Arborio è un riso da seconda scelta, ma si difende molto bene. I suoi chicchi sono più grandi e tondeggianti, inoltre hanno la capacità di assorbire molto bene i liquidi, trattenendo buona parte del sapore del brodo e degli altri ingredienti. Tuttavia l’Arborio rilascia una quantità maggiore di amido rispetto al Carnaroli, dunque produce risotti un po’ troppo cremosi. Inoltre richiede più attenzione in fase di cottura, in quanto tende a scuocere più facilmente.

Ricetta risotto con indivia

Preparazione risotto con indivia

  • Tritate finemente lo scalogno, poi soffriggetelo in una pentola con un po’ di olio per un paio di minuti. Aggiungete l’indivia tagliata a fettine (o a cubetti), poi cuocete per 5-6 minuti e mescolate spesso.
  • Unite il riso, fatelo tostare per 1 o 2 minuti, poi sfumate con il vino bianco mescolando con cura.
  • Portate a cottura il riso aggiungendo il brodo un mestolo alla volta e mescolando di frequente.
  • Una volta che il riso è cotto spegnete la fiamma e mantecate con il gorgonzola tagliato a cubetti per farlo sciogliere. Se li gradite, mantecate anche con una noce di burro e (poco) Parmigiano.
  • Salate, pepate e servite guarnendo con qualche foglia di indivia fresca.

Ingredienti risotto con indivia

  • 200 gr. di riso per risotto (tipo Arborio o Carnaroli)
  • 1 cespo di indivia (indivia belga o riccia)
  • 100 gr. di gorgonzola (preferibilmente dolce)
  • 1 scalogno
  • un bicchiere di vino bianco secco
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 noce di burro
  • q. b. di sale e pepe nero
  • q. b. di Parmigiano grattugiato

Risotto con indivia e gorgonzola e intolleranze alimentari

Il risotto con indivia e gorgonzola è un primo piatto ricco e cremoso che, con i giusti accorgimenti, può adattarsi anche a esigenze alimentari specifiche. Il riso è naturalmente privo di glutine, e anche l’indivia non crea problemi da questo punto di vista. Inoltre il Gorgonzola DOP è adatto anche a chi deve evitare il glutine, quindi questo risotto può rappresentare una buona scelta per chi segue una dieta gluten free, purché si presti attenzione anche agli altri ingredienti usati, come il brodo o eventuali prodotti confezionati.

Anche sul fronte del lattosio ci sono aspetti interessanti da considerare. Il Gorgonzola DOP è naturalmente privo di lattosio, così come il Parmigiano Reggiano, quindi la presenza di questi formaggi non rappresenta necessariamente un problema per chi soffre di questa intolleranza. Più delicata può essere invece la presenza del burro, se utilizzato in mantecatura, che andrebbe eventualmente sostituito o scelto in versione delattosata per rendere il piatto più adatto alle diverse necessità.

Più attenzione va riservata invece al nichel. L’indivia è una verdura che, nelle diete a basso contenuto di nichel, può richiedere prudenza, mentre la tolleranza verso i formaggi cambia da persona a persona. Per questo motivo il risotto con indivia e gorgonzola va valutato in base alla sensibilità individuale e al proprio schema alimentare. In generale resta un piatto da gestire con buon senso, soprattutto nelle fasi più restrittive.

Nel complesso, questo risotto può essere più accessibile di quanto sembri a prima vista. Basta conoscere bene le caratteristiche dei singoli ingredienti e fare piccole scelte mirate per portare in tavola un primo elegante, cremoso e più inclusivo.

Risotto al gorgonzola e indivia, una combinazione raffinata

Se questo risotto all’indivia è così buono il merito va alla combinazione con il gorgonzola. Il gorgonzola, almeno quello dolce, spicca per il sapore erborinato tra il dolce, l’amarognolo e l’acidulo. Spicca anche per la cremosità, che viene trasmessa al riso per renderlo più omogeneo e morbido. Infine vanta delle buone proprietà nutrizionali.

Il gorgonzola apporta una buona dose di proteine, grassi buoni e sali minerali. Contiene anche calcio, fosforo e vitamina A, quindi si configura come un valido alleato per la salute delle ossa e per il sistema immunitario. Ovviamente, come tutti i formaggi grassi, va consumato con moderazione. Se viene inserito in un piatto equilibrato, come questo risotto, rappresenta un elemento prezioso sia dal punto di vista gustativo che nutrizionale.

L’indivia spicca invece per il sapore amarognolo e leggermente pungente, che ben si sposa con la dolcezza lattea del gorgonzola. Quando viene cotta perde parte della sua nota amara, rivelando un sapore più delicato ma capace di aggiungere una profondità gustativa interessante. Dal punto di vista nutrizionale si configura come una verdura povera di calorie ma ricca di fibre, sali minerali e vitamine, in particolare vitamina C e acido folico.

Esistono due tipologie di indivia: quella belga che ha una forma “ovale” e presenta un sapore più delicato, e quella mediterranea (nota come “cicoria”) che è più amara e si presenta con un aspetto cespuglioso.

Risotto con indivia e gorgonzola

Una mantecatura ricca per questo risotto

Il gorgonzola viene inserito in fase di mantecatura, in modo da trasmettere al risotto con indivia tutta la sua cremosità. Ovviamente la mantecatura va realizzata a fiamma spenta, in modo da non sottoporre il formaggio a pressioni indebite. Se li gradite, in questa fase potete usare anche il Parmigiano e il burro.

Il Parmigiano aggiunge un tocco sapido e un profumo irresistibile. Se viene inserito in fase di mantecatura aumenta la cremosità del piatto e arricchisce il profilo aromatico con le sue note di frutta secca e di stagionatura.

Il burro, invece, aggiunge delicatezza. Va usato freddo e tagliato a pezzetti, così da sciogliersi lentamente nel riso caldo, rendendo il piatto più brillante e smorzando i sapori.

Cosa bere con il risotto con indivia e gorgonzola?

Il risotto con indivia e gorgonzola merita di essere accompagnato da un buon vino. A tal proposito vi consiglio un vino vivace, magari frizzante, in modo da esaltare la freschezza degli ingredienti e contrastare con l’amarognolo che persiste anche dopo la cottura. Ecco tre proposte.

Franciacorta Brut, un vino classico italiano di grande eleganza, con bollicine fini e persistenti. Vanta un’acidità vivace e una struttura secca che lo rendono perfetto per “pulire” il palato dalla pesantezza del gorgonzola. Esprime una complessità aromatica che si sposa bene con le note amare dell’indivia.

Muller Thurgau, un vino bianco aromatico, fresco e leggero, con sentori floreali e fruttati. E’ delicato ma contrasta gradevolmente con l’intensità del formaggio, esaltando al tempo stesso le sfumature vegetali dell’indivia cotta.

Soave Classico, un vino dai profumi eleganti con note di mandorla e fiori bianchi. Esprime una leggera vena amarognola in fase di retrogusto finale che si abbina al meglio con la nota amara dell’indivia.

FAQ sul risotto con indivia e gorgonzola

Qual è il miglior riso da risotto?

Il Carnaroli è considerato il miglior riso per risotti grazie alla sua tenuta, alla cottura e alla capacità di assorbire i condimenti senza perdere consistenza. L’Arborio è più comune e leggermente più economico, ma tende a scuocere più facilmente. Entrambi sono adatti, ma il Carnaroli offre risultati più raffinati e cremosi.

A che serve il gorgonzola nel risotto?

Il gorgonzola viene utilizzato nei risotti per conferire cremosità e un sapore deciso. Si scioglie facilmente, amalgamandosi al riso e arricchendo il piatto con una nota sapida, dolce o piccante a seconda della stagionatura. È ideale per risotti autunnali o in abbinamento con noci, pere, zucca e radicchio.

Il gorgonzola fa ingrassare?

Il gorgonzola è un formaggio calorico e ricco di grassi, quindi può contribuire all’aumento di peso se viene consumato in quantità eccessive. Tuttavia, inserito con moderazione in un’alimentazione equilibrata, può essere gustato senza particolari rischi. Contiene anche proteine e calcio, utili per la salute ossea e muscolare.

Che sapore ha l’indivia?

L’indivia ha un sapore amarognolo e rinfrescante, più accentuato rispetto ad altre insalate. La varietà belga risulta più delicata, mentre quella riccia ha un gusto più intenso. Questo carattere amaro la rende ideale per bilanciare piatti ricchi e per creare contrasti interessanti nelle preparazioni crude o cotte.

Che aspetto ha l’indivia?

L’indivia si presenta con foglie allungate o arricciate, di colore verde chiaro o bianco-giallastro, a seconda della varietà. L’indivia belga ha una forma compatta e ovale con foglie lisce e carnose, mentre l’indivia riccia ha un aspetto cespuglioso con foglie frastagliate e una consistenza croccante. Entrambe sono molto decorative nei piatti.

Ricette di risotti ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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