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Tempura di verdure con maionese al wasabi

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Tempura di verdure con maionese al wasabi
Ricette per intolleranti, Cucina Asiatica
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 15 min
cottura
Cottura: 15 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

La cucina giapponese non è sinonimo solamente di sushi e ve lo dimostro con la mia tempura di verdure con farina di lenticchie e maionese al wasabi. Se non l’avete mai provata prima è molto probabile che dopo averla assaggiata non potrete più farne a meno! La tempura non è altro che un tipo di frittura orientale, soprattutto giapponese, che permette di friggere vegetali e pesce in maniera croccantissima e leggera. Come? Il tutto si basa sullo “shock” termico fra la temperatura della pastella e quella dell’olio.

Il risultato è quasi una sorta di spuma croccante che ricopre gli ingredienti. Il segreto, oltre alla temperatura, inoltre, è l’acqua frizzante (fredda ovviamente), ingrediente indispensabile per elaborare la tempura perfetta. Se fatta bene, inoltre, questo tipo di frittura è più digeribile e più leggera. Una maniera alternativa, insomma, per friggere i nostri ortaggi o il pesce.

Ricetta Tempura di verdure

Preparazione Tempura di verdure

Per la maionese: montate i tuorli con la senape, unite l’olio, qualche goccia di succo di limone, la pasta di wasabi e sistemate di sale e pepe.

Per la pastella: unite all’acqua frizzante fredda l’uovo e la farina di lenticchie setacciata e conservate in frigorifero.

Pulite le verdure e tagliatele a bastoncini, immergetele nella pastella, friggetele in olio ben caldo, scolate su carta assorbente e salate.

Servite le verdure con la maionese al wasabi.

Ingredienti tempura di verdure con maionese al wasabi

  • 100 gr. di per ogni verdura:
  • carote; asparagi; fagiolini; zucchine; broccoli e cavolfiore
  • 1 radice di loto
  • 2 dl. di acqua frizzante
  • 1 uovo
  • 100 gr. di farina di lenticchie La Veronese
  • q.b. olio per friggere
  • q.b. sale e pepe

Per la maionese:

  • 2 tuorli
  • 10 gr. di senape consentita
  • 2 dl. di olio di arachide
  • 10 gr. di pasta di wasabi
  • qualche goccia di succo di limone
  • q.b. sale e pepe

La tempura e la farina di lenticchie un’accoppiata vincente

La pastella della tempura originale viene elaborata semplicemente con farina e acqua frizzante. La farina utilizzata non è la 00, come spesso succede in Italia, ma con quella di riso, molto più leggera. Nella ricetta della tempura di verdure e maionese al wasabi, invece, vi propongono un’ulteriore alternativa, utilizzando la farina di lenticchie. In particolar modo, vi consiglio di acquistare quella de La Veronese, una marca di cui vi ho parlato spesso perché mette a disposizione dei consumatori una vasta gamma di farine gluten free e biologiche che sono perfette sia per la preparazione di dolci che di piatti salati. Provare per credere!

Probabilmente mangerete spesso le lenticchie ma è meno probabile che utilizziate questo tipo di farina. Eppure, è un ottimo ingrediente sostitutivo per chi soffre di intolleranza al glutine e anche per molti vegani visto il buon contenuto di proteine. In più, la farina di lenticchie contiene ottime dosi di vitamine, soprattutto del gruppo B, ma anche sali minerali come il magnesio e il potassio. Provate a introdurre questo ingrediente nelle vostre diete e divertitevi a dare un tocco in più ai vostri piatti.

Radice di loto: dal lontano Oriente un ingrediente benefico

La radice di loto è coltivata in stagni artificiali e si contraddistingue per una forma che ricorda quella di una salsiccia. Il colore è grigio e la lunghezza è raramente inferiore ai 20 centimetri. Per quanto riguarda il sapore si può dire che sia dolce e che ricordi molto quello della patata.

Queste sono le principali caratteristiche di un ingrediente che deriva da una pianta sacra per le religioni orientali e  che si contraddistingue per un gran numero di proprietà benefiche.

Radice di loto

Proprietà della radice di loto, ottima fonte di vitamina C

La radice di loto è molto utilizzata in cucina per via di alcune sue proprietà benefiche, tra le quali è possibile ricordare la presenza di vitamina C.

Questa sostanza, che si configura come un’ottima alternativa preventiva per malanni stagionali, è caratterizzata anche da un forte potere antiossidante, che la rende una valida soluzione da tenere in considerazione quando si parla di prevenzione dei tumori.

I benefici di questo ingrediente, molto efficace in caso di costipazione e apprezzato come decotto per la cura naturale del raffreddore, non si fermano certo qui! Da ricordare è infatti anche la presenza di vitamine del gruppo B, che risultano essenziali per l’efficienza del metabolismo.

Radice di loto, una pianta acquatica ricca di fitonutrienti

La radice di loto è ricchissima di fitonutrienti che comprendono anche la vitamina B6, ma anche minerali come ferro, zinco e magnesio, quest’ultimo importantissimo per ottimizzare l’efficienza della circolazione ematica.

Come viene utilizzata in cucina? Per quanto riguarda i piatti di origine orientale la si vede soprattutto fritta in tempura. Ovviamente è possibile chiamarla in causa anche in insalate miste e piatti a base di verdure cotte.

La sua consistenza croccante e il suo sapore dolce la rendono speciale e apprezzata anche come piatto unico. Capita infatti spesso di vedere ricette creative che la considerano l’ingrediente principale – nella maggior parte dei casi saltato – abbinato a verdure e spezie.

Davvero un mix fantastico di gusti! Ora non vi resta che provarla per i vostri piatti. Se vi capita spesso di cucinare per un intollerante al lattosio o per un celiaco vi assicuro che introdurla può rendere le cene più originali e indimenticabili.

Dovete solo provare per avere una conferma dell’unicità di questo ingrediente, che richiama le tradizioni mistiche del lontano Oriente.

Wasabi: una radice preziosa

Diciamolo chiaramente: il wasabi che solitamente vediamo nei ristoranti giapponesi non è quello che si usa nella patria nipponica. Questo condimento piccante, infatti, proviene da una radice che dovrebbe essere grattugiata durante il pasto e consumata il prima possibile. Quella che conosciamo in Occidente, invece, è una pasta verde con una dose minima di questa radice a cui vengono aggiunti altri ingredienti come la senape. Perché? Perché essenzialmente il vero wasabi è molto costoso.

Per questo, anche in questo caso, per la preparazione della nostra maionese al wasabi vi consiglio di usare la pasta di wasabi, che troverete in molti supermercati forniti, e di mescolarla con tuorli, senape, olio e qualche goccia di succo di limone. Quando proverete questa versione probabilmente avrete voglia di prepararla con molte più ricette perché è in grado di mettere in risalto i sapori e di portare in tavola un ingrediente diverso dal solito.

Ricette con asparagi ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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