bg header
logo_print

Aceto al corbezzolo, ottimo per verdure e contorni

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Aceto al corbezzolo
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
5/5 (1 Recensione)

Aceto al corbezzolo, un’idea per potenziale l’aceto

Oggi vi suggerisco l’aceto al corbezzolo, una ricetta che fa parte a pieno titolo della categoria degli aceti aromatizzati. E’ facile da realizzare e rende molto, sia a livello visivo che di gusto. Basta lasciare a macerare i corbezzoli con l’erba aromatica nell’aceto di vino bianco per poi filtrare il tutto. L’aceto assume così parte del sapore del frutto, che è piuttosto acidulo ed aromatico.

L’aceto al corbezzolo viene impiegato come un classico aceto, dunque può essere chiamato in causa per condire contorni, semplici e complessi, a base di verdure e ortaggi. In virtù dei suoi sentori diversi dal solito, questo tipo di aceto fornisce un tocco di creatività ai piatti fino a conferire loro un tocco lievemente agrodolce, indicato per le carni più leggere. L’aceto al corbezzolo è adatto anche a condire la frutta, magari sotto forma di macedonia. In questo caso, tuttavia, le dosi dovrebbero essere limitate in quanto l’aceto propone comunque un sapore forte.

Ricetta aceto al corbezzolo

Preparazione aceto al corbezzolo

Per preparare l’aceto al corbezzolo seguite questi semplici passaggi,

  • Lavate sotto l’acqua del rubinetto i corbezzoli, stando attenti a non sgualcirli.
  • Poi asciugateli con uno straccio pulito, tamponandoli delicatamente.
  • Trasferite i corbezzoli in un contenitore di vetro ben sterilizzato e pulito. Fate lo stesso con le foglie di alloro.
  • Ora versate l’aceto di vino bianco.
  • Sigillate per bene e fate riposare per circa un mese in un luogo fresco e asciutto. In questo modo i corbezzoli potranno maturare e insaporire l’aceto. Tuttavia, ogni due tre giorni agitate il contenitore.
  • Trascorso il periodo di riposo, filtrate l’aceto con un colino a maglie strette. Nel caso in cui l’aceto risultasse torbido ripetete l’operazione.
  • Travasate l’aceto in una bottiglia et voilà, l’aceto al corbezzolo è pronto.

Ingredienti aceto al corbezzolo

  • 500 ml. di aceto di vino bianco
  • 50 gr. di corbezzoli poco maturi
  • 3 foglie di alloro.

Come scegliere il corbezzolo

Al fine di preparare un buon aceto al corbezzolo è opportuno scegliere con cura il frutto. Per questo tipo di aceto andrebbero impiegati i corbezzoli poco maturi, meglio ancora se capaci di esprimere tonalità accese. Solo in questo caso, infatti, riusciranno a trasmettere il loro sapore senza essere sovrastati dall’aceto di vino bianco.

Per quanto concerne il frutto in sé raramente viene consumato a crudo in virtù dei sentori aciduli. Alcuni pensano che basta farlo maturare per renderlo più gradevole al palato, ma in realtà se è troppo maturo assume sentori poco spendibili, in quanto tendenti al neutro. Il corbezzolo è tuttavia ottimo come ingrediente, infatti può essere utilizzato per le gelatine, per i succhi, per le marmellate, per i liquori e per gli aceti.

Il corbezzolo vanta anche delle buone proprietà nutrizionali. Oltre al classico bagaglio di vitamine e sali minerali tipiche della sua categoria, apporta molti antiossidanti. Le foglie, poi, sono considerate astringenti e diuretiche.

Il contributo dell’alloro nell’aceto al corbezzolo

La ricetta dell’aceto al corbezzolo vede anche il contributo delle foglie di alloro, che vengono messe a macerare nell’aceto di vino bianco insieme al frutto. Si tratta di un’aggiunta interessante che va nella direzione di un marcato equilibrio. Le foglie di alloro, infatti, ammorbidiscono tanto il sapore dell’aceto quanto quello del corbezzolo, esprimendo note vagamente dolciastre. Un certo impatto può essere rilevato anche come colore, in quanto l’alloro conferisce note tendenti al giallo-verde.

Aceto al corbezzolo

L’alloro è una delle piante aromatiche più preziose, a tal punto da avere un ruolo nella medicina naturale. E’ calmante e rilassante, anche più della camomilla, inoltre l’alloro è anche un buon diuretico, che può tornare utile in caso di ritenzione idrica. Infine, l’alloro stimola l’appetito e gioca un ruolo importante nel contrasto ai problemi digestivi come ulcera gastrica e coliche intestinali.

Le alternative all’aceto al corbezzolo

L’aceto al corbezzolo è una delle tante soluzioni per aromatizzare l’aceto, rendendo questo condimento ancora più buono, versatile e prezioso. L’aceto può essere aromatizzato con frutti e bacche dal forte potere acidulo, in questo caso si crea una buona alchimia di sapori che non stanca. A tal proposito si potrebbero utilizzare i mirtilli, le more e persino i lamponi. Stesso discorso con i fiori, che ammortizzano il sapore acidulo dell’aceto e lo rendono molto più leggero.

Molti sono anche gli aceti aromatizzati alle erbe. La scelta in questo caso è vasta. Si può utilizzare il rosmarino per donare delle gradevoli note amarognole, oppure si può utilizzare il timo in modo da garantire all’aceto un sapore agrumato. Discorso simile se si opta per la salvia, per il prezzemolo e per l’erba cipollina. I più audaci impiegano la menta, garantendo all’aceto un sentore decisamente più fresco.

Come sterilizzare i contenitori?

A prescindere dalla varietà di aceto aromatizzato che preparerete, che sia l’aceto al corbezzolo o meno, dovrete prestare la massima attenzione alla gestione dei contenitori. I contenitori devono essere ben puliti e sterilizzati per evitare la proliferazione batterica. L’aceto presenta una carica disinfettante molto bassa, dunque è bene agire come se si stesse preparando la classica conserva.

Come sterilizzare i contenitori? I metodi sono numerosi, ma il più comune è quello della bollitura. Basta inserire il contenitore in una pentola alta piena di acqua. Poi si accende il fuoco e si attende l’ebollizione, infine si cuoce per una buona mezz’ora.

Altri metodi prevedono l’impiego del forno elettrico o addirittura del forno a microonde, ma se non agite in modo corretto con i tempi potete rischiare di rovinare i contenitori per eccesso di calore.

Ricette di aceto ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

pasta di tamarindo

Pasta di tamarindo, un condimento per la carne...

La pasta di tamarindo per le ricette salate La pasta di tamarindo conferisce una nota agrodolce ai piatti, proprio per questo viene utilizzata per insaporire la carne e il pesce. Tuttavia vanta...

Chutney al tamarindo

Chutney al tamarindo, la salsa agrodolce per carne...

Scopriamo insieme le proprietà del tamarindo Vale la pena approfondire il tamarindo, protagonista indiscusso di questo chutney. E’ un frutto diverso dagli altri, sia per l’aspetto che per il...

salsa al rafano

Salsa al rafano, l’intingolo scandinavo per le carni...

Le proprietà del rafano Vale la pena parlare del rafano, che è il vero protagonista di questa salsa. E’ una radice molto versatile che, se opportunamente grattugiata, può fungere da spezia o da...