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Gin analcolico con la menta, un mocktail perfetto

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
10/03/2023 alle 12:20

gin analcolico e menta
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 15 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (8 Recensioni)

Gin analcolico con la menta, buono come un cocktail vero

Il gin analcolico con la menta è un cocktail squisito, perfetto per chi non può o non vuole bere liquori. Il suo sapore è fresco ed esprime le note acri di limone, valorizzate dall’aroma della menta e dai sentori floreali del gin. Può essere preparato in occasione di feste e aperitivi, anche perché non ha nulla da invidiare ai migliori cocktail liquorosi. Il suo sapore è quasi indistinguibile dalle controparti alcoliche realizzate con gin, menta e limone.

La ricetta è semplice, sebbene prevede qualche passaggio in più rispetto alla maggior parte dei drink. Si tratta infatti di creare una base all’interno del tumbler, pestando le foglie di menta e i pezzetti di limone. In questo modo la bevanda trae tutti gli aromi da questi due ingredienti e acquisisce una texture interessante e più densa. Poi si versa una soluzione shakerata a base di lemon soda, gin analcolico e sciroppo di menta. La fase di guarnizione, infine, è affidata alle foglie di menta rimanenti.

Ricetta gin analcolico con la menta

Preparazione gin analcolico con la menta

Per preparare il Gin analcolico con la menta seguite questi passaggi.

  • In uno shaker trasferite il gin analcolico, la lemonsoda e lo sciroppo di menta.
  • Poi agitate per qualche istante.
  • Intanto lavate con cura il limone e fatelo a pezzetti.
  • Trasferite il limone e la menta in un tumbler e pestatelo per bene.
  • Aggiungete i cubetti di ghiaccio fin quasi all’orlo e versate la soluzione preparata con lo shaker.
  • Decorate con altra menta e servite.

Ingredienti gin analcolico con la menta

  • 200 ml. di lemonsoda
  • 50 ml. di gin analcolico Siegfried Wonderleaf Gin
  • mezzo limone biologico
  • 4 cucchiai di sciroppo di menta
  • q. b. di ghiaccio
  • q. b. di foglie di menta

Quale gin utilizzare?

Il concetto di gin analcolico con la menta potrebbe suonare strano ai più. In effetti il gin è uno dei liquori più alcolici in assoluto, e da questo punto di vista non ha nulla da invidiare al rum, alla tequila, alla vodka e in generale a tutte le basi liquorose per cocktail. La lista degli ingredienti suggerisce però l’utilizzo di un prodotto particolare, ovvero il Siegfried Wonderleaf.

E’ una variante senza alcol del più famoso Siegfried, prodotto dall’omonima azienda tedesca. Questo gin analcolico è nato quasi come una provocazione, o come prodotto “sui generis” solo qualche anno fa. Da allora ha subito conquistato gli amanti degli aperitivi e si è guadagnato una certa fama come base per mocktail, ovvero per cocktail non alcolici.

Il sapore è simile all’originale visto che è realizzato con gli stessi ingredienti, ma senza i processi che determinano la fermentazione alcolica. Al palato si avvertono delle interessanti note floreali e i sentori degli agrumi. Gli usi sono pressoché identici al gin originale, infatti dà il meglio di sé come base per drink associati a menta, limone e arancia.

Come viene realizzato il gin analcolico
Il gin analcolico si ottiene tramite una distillazione particolare che non prevede alcol finale, pur utilizzando un procedimento simile a quelle del gin tradizionale. Gli aromi vengono estratti da spezie, erbe e agrumi, e successivamente miscelati con acqua purificata. Alcuni produttori ricorrono alla distillazione a vapore, altri all’infusione a freddo, così da preservare la fragranza del ginepro, del cardamomo, del limone e del coriandolo. Il risultato è un distillato privo di alcol ma ricco di profumi.

Perché abbiamo usato il limone bio?

La lista degli ingredienti del gin analcolico con la menta comprende anche il limone. Nello specifico, il limone viene pestato insieme alle foglie di menta per creare una base aromatica in grado di impattare sulla consistenza della bevanda. Il consiglio è di utilizzare solo dei limoni biologici per evitare la presenza di eventuali residui chimici che si annidano soprattutto sulla buccia. L’idea di conservare la buccia incide anche dal punto di vista organolettico, in quanto associa al tradizionale sapore acre e fresco della polpa una gradevole nota amarognola.

La buccia del limone ospita gli stessi principi nutritivi del frutto in sé, ma in una misura più elevata. Troviamo quindi la vitamina C (che giova al sistema immunitario) e il potassio. Ottimo è anche l’apporto dell’acido citrico che agisce sull’organismo a vari livelli, soprattutto sul tratto digestivo.

gin analcolico e menta

Il sublime tocco della menta in questo gin analcolico

La menta gioca un ruolo fondamentale in questo mocktail a base di gin analcolico. Interviene in due fasi: durante la preparazione della base, ossia quando le sue foglie vengono pestate insieme ai pezzetti di limone, e durante la guarnizione. In fase di decorazione la menta valorizza il drink con le sue colorazioni brillanti e allo stesso tempo dona tonalità di verde.

L’impatto della menta non si riduce solo all’aspetto estetico ma si estende anche sul sapore. La menta, infatti, interagisce al meglio con il limone e col gin, esaltandoli e allo stesso tempo smorzandone gli eccessi.

Dal canto suo la menta fa anche bene alla salute. Il riferimento è al consueto bagaglio di vitamine e sali minerali tipici delle erbe aromatiche, ma anche al carico di antiossidanti che il suo consumo garantisce. La menta contiene anche il mentolo, una sostanza responsabile dell’aroma e in grado di diminuire le probabilità di comparsa del cancro. La menta, come molti sanno, fa anche bene all’apparato digerente in quanto aiuta a digerire e a risolvere i piccoli episodi di nausea. Per queste sue proprietà viene considerata una risorsa dalla medicina naturale.

Come preparare lo sciroppo di menta?

La menta agisce anche sotto forma di sciroppo in grado di dolcificare, aromatizzare e migliorare la texture del gin analcolico. Agisce anche dal punto di vista estetico, in quanto conferisce alla bevanda un piacevole verde acceso. Potete acquistare lo sciroppo di menta al supermercato, ma vi consiglio di prepararlo in casa in quanto è davvero facile e divertente; inoltre in questo modo avrete pieno controllo sulla qualità degli ingredienti e sul  sapore.

Come preparare lo sciroppo di menta? Basta creare un trito di succo di limone, menta e acqua, utilizzando un semplice mixer. A questo punto si prepara uno sciroppo di acqua e zucchero, a cui viene aggiunto il mix appena preparato. Poi si mescola per bene e si attende che lo sciroppo si sia ben formato, infine si lascia in infusione a fuoco spento per una giornata intera.

Terminata questa fase si filtra il tutto con un colino a maglie strette prima di utilizzare lo sciroppo. Mi raccomando, fate attenzione alle dosi. Per avere un ottimo sciroppo dovreste utilizzare una parte di acqua e una di zucchero. La menta, invece, deve essere pari a un decimo dello zucchero.

Il gin migliore
Stabilire quale sia il miglior gin dipende dal gusto personale, ma esistono criteri oggettivi: equilibrio delle botaniche, intensità del ginepro, qualità della distillazione e pulizia aromatica. I gin premium si distinguono per la finezza degli agrumi e la profondità delle spezie, senza risultare invadenti. Alcuni preferiscono gin secchi e lineari, altri optano per prodotti più aromatici con note floreali o erbacee. La scelta ideale varia in base al cocktail che si desidera preparare.

Alcune soluzioni alcoliche per il cocktail con sciroppo di menta

Il gin analcolico con sciroppo di menta è una soluzione leggera e molto fresca, perfetta per chi vuole concedersi un drink aromatico senza introdurre alcol. Tuttavia, molti preferiscono una versione più decisa e alcolica, che conservi magari lo sciroppo di menta.

Una delle alternative più semplici consiste nel realizzare una variante del Mojito. Invece di usare solo foglie di menta fresca si aggiunge una piccola quantità di sciroppo di menta: il risultato è un cocktail più corposo, in cui la dolcezza dello sciroppo bilancia l’acidità del lime e sostiene l’aroma del rum bianco. Se gradite una versione più aromatica, potete sostituire il rum con la tequila bianca, creando un Mojito “mexican style” decisamente interessante.

Lo sciroppo di menta funziona bene anche in abbinamento alla vodka. Basta mescolarla con acqua tonica o soda, ghiaccio e una spruzzata di succo di limone. Il risultato è un long drink fresco e pulito, perfetto per gli aperitivi estivi. Se desiderate qualcosa di più strutturato potete preparare un “Mint Martini”, ovvero una variante aromatizzata del classico Martini. In questo caso lo sciroppo va usato con estrema parsimonia: ne basta mezzo cucchiaino per profumare il mix di gin e vermouth, senza sovrastarlo.

Un’altra possibilità è lo sciroppo di menta con il whisky, in particolare nelle varianti più morbide come il bourbon. Basta mescolare bourbon, ghiaccio, una goccia di angostura e un cucchiaino di sciroppo di menta per ottenere una versione semplificata del Mint Julep. Si ottiene cosí un cocktail elegante, dolce il giusto e perfetto per valorizzare un distillato dalle note calde. Infine, lo sciroppo di menta può arricchire cocktail con “bollicine”. Aggiungendone pochissimo in un bicchiere di prosecco o spumante brut si ottiene una bevanda profumatissima e dal sapore unico.

Il bicchiere giusto per il gin analcolico con menta

Il bicchiere influisce sul modo in cui un cocktail viene percepito, e il gin analcolico con menta non fa eccezione. Questo drink, fresco e leggero, trova il suo contenitore ideale nel tumbler alto, noto anche come highball tra i barman. L’ampiezza del tumbler permette inoltre allo sciroppo di menta di sprigionare lentamente il suo aroma, senza essere coperto dalla parte gassata del cocktail.

Tuttavia, chi vuole enfatizzare l’aspetto estetico può scegliere un bicchiere leggermente sfaccettato, che valorizza il colore verde tenue del drink e l’eventuale guarnizione con foglie di menta fresca o fettine di lime. Un’alternativa altrettanto valida è il balloon, un calice ampio e tondeggiante spesso usato per il gin tonic. La sua caratteristica più importante è la capacità di trattenere gli aromi. La parte superiore più stretta concentra i profumi e li convoglia verso il naso durante la degustazione.

Chi preferisce una presentazione ancora più elegante può utilizzare una coppa da cocktail, ma solo nel caso di una versione “short” del drink, senza parte frizzante. In questo caso il gin analcolico viene agitato assieme allo sciroppo di menta e filtrato nella coppa, si ottiene cosí un modo più sofisticato di servire la bevanda, perfetto per un aperitivo serale.

FAQ sul gin analcolico con la menta

Lo sciroppo di menta si può preparare in casa?

La procedura per preparare li sciroppo di menta in casa è molto semplice. Basta far bollire acqua e zucchero, aggiungere foglie di menta fresca e lasciare in infusione. Una volta filtrato si conserva in frigorifero per alcuni giorni. È una soluzione economica e naturale, utile per cocktail, granite e bevande estive. L’intensità del sapore dipende dal tempo di infusione.

Quale alcol si abbina meglio allo sciroppo di menta?

Dipende dal risultato che si vuole ottenere. Il rum crea cocktail freschi e tropicali, mentre la vodka garantisce un gusto neutro che valorizza la menta, infine il bourbon genera drink più caldi e strutturati. Anche il gin è un’ottima scelta, grazie alle botaniche che dialogano bene con le note balsamiche dello sciroppo.

Lo sciroppo di menta copre il sapore dei distillati?

Se usato in quantità eccessive lo sciroppo di menta puó coprire il sapore dei distillati, in quanto è aromatico e tende a prevalere. Per questo nei cocktail alcolici se ne utilizza una dose minima, ossia quanto basta per profumare il drink senza alterare il carattere del distillato. Il segreto è bilanciare dolcezza, freschezza e componente alcolica.

Il gin analcolico ha davvero il sapore del gin?

Ha un profilo aromatico simile, ma non identico. Mancando la base alcolica, gli aromi risaltano in maniera più delicata. Tuttavia, le botaniche come ginepro, coriandolo, agrumi e spezie, restituiscono un risultato credibile e ideale per chi vuole un’esperienza simile al gin tonic senza assumere alcol.

Posso usare lo sciroppo di menta in drink caldi?

Si, lo sciroppo di menta funziona anche nelle bevande calde. Può essere aggiunto a tè nero, tisane o cioccolata calda per un effetto balsamico. In inverno viene spesso utilizzato per arricchire grog analcolici o infusi rigeneranti. Basta non eccedere perché il calore intensifica la dolcezza.

Ricette di cocktail analcolici ne abbiamo? Certo che si!

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