Passata di pomodoro per intolleranti al nichel

Passata di pomodoro
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La passata di pomodoro, il simbolo della cucina italiana

La passata di pomodoro è un po’ il simbolo della cucina italiana. E’ l’intingolo perfetto per gusto, impatto visivo, leggerezza e versatilità. L’abbinamento perfetto è con la pasta ed è conosciuta in tutto il mondo. La passata di pomodoro, o per  meglio dire la conserva, ha una lunga durata nel tempo.

La ricetta principale prevede una lunga fase di pastorizzazione, che abbatte il rischio di proliferazione batterica. Se si procede con perizia, la conserva fatte in casa può durare anche un anno. Per pastorizzare la passata di pomodoro va bollita in vasi o bottiglie, con la chiusura ermetica, e distanziati da un canovaccio.

Questo è un aspetto importante in quanto se le bottiglie entrano in contatto l’una con l’altra rischiano di danneggiarsi per effetto del calore e della pressione. La passata così preparata è pronta per essere cotta e trasformata in sugo.

Le varianti sono numerose, ma quella originale prevede un soffritto di cipolla e olio in cui cuocere la passata di pomodoro. Non abbiamo potuto fare il soffritto di cipolla perchè ancora non viene coltivata in idroponica e garantita senza nichel.

Salsa o passata?

Si fa spesso una gran confusione tra passata di pomodoro e salsa di pomodoro, fino a considerare i termini come sinonimi. In realtà, indicano due preparazioni diverse. La passata di pomodoro è il risultato di un procedimento specifico, che può portare alla creazione di una vera e propria “conserva”.

Di base, è necessario bollire i pomodori già privati dei semini e poi “passarli” in una macchina apposita o, meno comunemente, in un passaverdure. Successivamente, si riempiono dei barattoli sterilizzati. Questi possono essere pastorizzati, bollendoli a loro volta, o destinati a un consumo rapido.

Passata di pomodoro

Discorso diverso per la salsa di pomodoro. Con questo termine si intende… Qualsiasi sugo realizzato con i pomodori, siano essi freschi, pelati o, per l’appunto, ridotti a passata. Non di rado, la salsa di pomodoro viene cotta su un leggero soffritto di cipolle o aglio (o entrambi) e arricchita con il basilico.

Due ingredienti davvero speciali

La passata di pomodoro ha un pregio che spicca su tutti gli altri, ossia la sua semplicità. Infatti è realizzata con appena due ingredienti: i pomodori e il basilico. I pomodori dovrebbero essere maturi e integri, dunque scartate quelli che presentano macchie e ammaccature.

Per quanto concerne il basilico, è sufficiente quello da vaso, che tutti possono coltivare in prima persona. A tal proposito vanno preferite le foglie piccole, in caso contrario le foglie vanno spezzettate. Non è necessario essere precisi, basta usare le mani.

La passata di pomodoro ha un solo difetto, che deriva dalle caratteristiche degli ingredienti e non dal procedimento, ossia è ricca di nichel. Dunque, la passata non potrebbe essere consumata da chi soffre di intolleranze alimentari a questa sostanza. Per fortuna esiste un’alternativa, offerta da Sfera Agricola.

Questa azienda produce alimenti senza nichel, tra cui spiccano proprio i pomodori e il basilico. Ci riesce grazie all’uso intensivo delle serre idroponiche, che permettono di avere il pieno controllo sul processo di produzione e sulla conformazione del suolo.

Per il resto i pomodori e il basilico di Sfera Agricola si caratterizzano per il sapore, per la genuinità e per le proprietà nutrizionali. Anche in questo caso i pomodori contengono la vitamina A, la vitamina C, il potassio e alcuni acidi che fanno bene all’organismo.

Inoltre sono ricchi di licopene, una sostanza antiossidante con funzione antitumorale, responsabile tra le altre cose del colore rosso. Discorso simile per il basilico, che abbonda di β-carotene, una sostanza capace di stimolare l’assorbimento della vitamina A.

Sia il pomodoro che il basilico, poi, si caratterizzano per un apporto calorico molto basso e trascurabile. Entrambi abbondano di fibre, che come saprete sono un toccasana per l’apparato digerente.

Un focus sulla coltura idroponica

Sfera Agricola  si caratterizza per l’uso intensivo delle serre idroponiche. Sono strutture particolari, che modificano il paradigma delle culture in una prospettiva salutistica e di risparmio delle risorse. Il tutto si basa su un processo che coniuga il rispetto per le esigenze di madre natura e la volontà di portare in tavola solo prodotti genuini e di grande qualità.

Per rendere l’idea, è sufficiente un paio di dati. La coltivazione in campo aperto impone l’uso di 70 litri di acqua per ogni kg di pomodori prodotti. La coltivazione in serra idroponica ne impone solo 2 litri. Una differenza non da poco.

L’approccio idroponico, poi, permette di avere un controllo più saldo e mirato sulle caratteristiche del terreno. Da qui, la possibilità di produrre varianti senza nichel di verdure e ortaggi. Una soluzione dai risvolti più che positivi, se si considera che quasi tutte le verdure contengono nichel e che l’intolleranza a questa sostanza ha una incidenza significativa.

Come per tutte le intolleranze, non esiste una cura per l’intolleranza al nichel, dunque l’unica strada percorribile è eliminare dalla propria dieta alcuni alimenti. Tuttavia, grazie al sistema idroponico, è possibile reintegrare questi cibi nella propria dieta. La passata di pomodoro fatta in casa con questi alimenti vi permetterà di tornare a mangiare un bel piatto di spaghetti al pomodoro!

Ecco la ricetta della passata di pomodoro:

Ingredienti per 4 vasetti da 500 ml:

  • 2 kg di pomodori da salsa abbastanza maturi,
  • qualche fogliolina di basilico,
  • q. b. di olio extravergine d’oliva.

Preparazione:

Per la preparazione della passata di pomodoro iniziate scartando i pomodori ammaccati e selezionando quelli più sani. Poi lavateli sotto abbondante acqua corrente e asciugateli con uno stofinaccio pulito.

Lavate allo stesso modo il basilico, scegliendo le foglie piccole o spezzate quelle più grosse con le mani. Tagliateli in due e premete per fare fuoriuscire i semi.

Adagiate i pomodori in una pentola alta (nichel free) e fate appassire, a fiamma molto bassa, per 30 minuti con il coperchio. Ricordatevi di mescolare di tanto in tanto.

Trasferite i pomodori appassiti in un passaverdura, eliminate la pellicina esterna e spostate la purea che ne avrete ricavato in una pentola un po’ più piccola.

Infine accendete la fiamma e fate ridurre la purea di pomodori. Dopo 30-40 minuti dovreste ritrovarvi con un 25% in meno di volume.

Ora spegnete il fuoco e unite il basilico, infine mescolate e versate la passata nelle bottiglie sterilizzate Per velocizzare questa fase usate un mestolo e un imbuto. Coprite la passata con due cucchiai di olio e applicate i tappi.

Adesso non rimane che pastorizzare. Trasferitele in una pentola capiente e separate le bottiglie con degli strofinacci, in modo che non entrino in contatto tra di loro.

Versate abbondante acqua fino a coprire il tutto e sobbollite per 40 minuti. Spegnete il fuoco e attendete che le bottiglie si raffreddino.

Dopodiché etichettate e conservate le bottiglie in un luogo buio e fresco. La passata che avete preparato può essere conservata per circa 1 anno.

5/5 (1 Recensione)

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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