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Triglie al limone , velocissimo da preparare!

Triglie al limone
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Oggi ho cucinato un piatto velocissimo da preparare ma davvero gustoso: Le triglie al limone. La triglia è uno dei pesci più pregiati del Mediterraneo, assai diffuso anche nell’Atlantico. Se ne conoscono due specie, che si pescano durante tutto l’anno presso le nostre coste a profondità di 70-200 metri: la triglia di fango e la triglia di scoglio, o triglia maggiore.

Entrambe sono caratterizzate da due lunghi barbigli mobilissimi sotto il mento. Hanno colore rosso, più intenso nella triglia di scoglio, che è anche caratterizzata da alcune fasce gialle longitudinali che si ripetono nella prima pinna dorsale.

Le dimensioni di questa sono maggiori; può raggiungere la lunghezza di 40 centimetri, mentre la triglia di fango non supera i 25. Squamandole dopo la cattura se ne ravviva il colore. La triglia ha carne soda, di caratteristico e gradevole sapore, ma è ricca di piccole lische.

Generalmente questo pesce si vende fresco; appena pescato ha scaglie brillanti, destinate a divenire opache nel giro di poche ore: è bene quindi consumarlo subito, evitando la sosta in frigorifero.

Triglie al limone

Un pesce velocissimo da cucinare

Gastronomia – Giustamente considerata uno dei pesci migliori, la triglia si presta a preparazioni diverse, a seconda della grossezza e del peso. I n genere, il mercato italiano offre triglie inferiori ai 50 grammi, adatte per la frittura, i brodetti ecc., mentre in Grecia, in Marocco, in Turchia è più facile disporre di triglie di peso superiore ai 250 grammi, e pertanto di ottima resa (anche se il sapore è meno accentuato di quello delle nostre triglie di scoglio) se si tratta di cucinarle alla livornese, al cartoccio o ricorrendo a ricette straniere.

In ogni caso, si tenga presente l’inconveniente maggiore di questo pesce: la sua fragilità, che obbliga a lasciarlo cuocere rivoltandolo una sola volta, e con molta cura, in modo da non sbriciolarlo.

Per questo motivo è bene servire, quando possibile, le triglie nel recipiente di cottura: al ristorante è fra i pochi pesci che il cameriere non deve sfilettare, per non mettere sul piatto del cliente dei pezzi di pesce poco gradevoli di aspetto, anche se di sapore ottimo.

È bene evitare di riscaldare le triglie. anche se in umido. il giorno dopo.È un pesce semigrasso che va usato con moderazione dagli obesi, dai cardiopatici. dai soggetti affetti da ipercolesterolemie, dislipidemie e da coloro che accusano turbe dell’apparato gastroenterico (dispepsie, gastriti ecc.).

È invece indicato nelle anemie secondarie, nelle anoressie primarie e secondarie e, per il suo contenuto in iodio, nei casi di ipotiroidismo.

Ed ecco la ricetta delle Triglie al limone

Ingredienti per 4 persone:

  • 800 g di triglie;
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio e un rametto di rosmarino
  • succo di 1 limone
  • q.b. sale

Preparazione

In una pirofila da forno versate l’olio, unitevi lo spicchio d’aglio, adagiatevi le triglie preparate per la cottura, ben lavate e asciugate, insaporitele con un pizzico di sale e un cucchiaio di sale e del rosmarino

Coprite la pirofila con un foglio di carta forno e mettete tutto in forno caldo a 220°C per circa 35 minuti, muovendo la teglia di tanto in tanto.

Trascorso questo tempo, levate tutto dal forno, eliminate la copertura, mettete le triglie in un piatto di portata, lasciatele raffreddare e conditele con il succo di limone.

Tempo occorrente: 40 minuti


Nota per l’intolleranza al nichel

Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


03-10-2011
Scritto da: NonnaPaperina
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