Triglie al limone, pronte in pochi minuti

Triglie al limone
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Triglie al limone, come valorizzare un pesce perfetto

In questa ricetta vi propongo un secondo di pesce velocissimo da preparare e davvero gustoso: le triglie al limone. La triglia è uno dei pesci più pregiati del Mediterraneo, e assai diffuso anche nell’Atlantico. Se ne conoscono due specie, che si pescano durante tutto l’anno presso le nostre coste a profondità di 70-200 metri: la triglia di fango e la triglia di scoglio, o triglia maggiore. Entrambe sono caratterizzate da due lunghi barbigli mobilissimi sotto il mento. Hanno un colore rosso, che più intenso nella triglia di scoglio, caratterizzata da alcune fasce gialle longitudinali che si ripetono nella prima pinna dorsale.

Le dimensioni della triglia di scoglio sono maggiori, infatti può raggiungere la lunghezza di 40 centimetri, mentre la triglia di fango non supera i 25. Squamandole dopo la cattura se ne ravviva il colore. La triglia ha una carne soda e dal sapore gradevole, ma è ricca di piccole lische. Generalmente questo pesce si vende fresco, infatti appena pescato ha scaglie brillanti, destinate a diventare opache nel giro di poche ore. Proprio per questo è bene consumarlo subito, evitando di lasciarlo in frigorifero.

Le triglie nella cucina italiana

Le triglie al limone sono una ricetta molto gustosa e si prestano a preparazioni diverse, a seconda delle dimensioni e del peso. In genere, il mercato italiano offre triglie inferiori ai 50 grammi, adatte per la frittura e per i brodi. In Grecia, in Marocco e in Turchia è più facile disporre di triglie di peso superiore ai 250 grammi, dal sapore meno accentuato e di ottima resa se si opta per le triglie alla livornese, al cartoccio o per alcune ricette straniere. Comunque, è bene tenere presente l’inconveniente maggiore di questo pesce, ossia la sua fragilità. Proprio per questo occorre lasciarlo cuocere girandolo una sola volta e con molta cura, in modo da non sbriciolarlo.

E’ bene quindi servire, quando possibile, le triglie nel recipiente di cottura. Inoltre, al ristorante è tra i pochi pesci che il cameriere non deve sfilettare, per non mettere sul piatto dei pezzi di pesce poco gradevoli di aspetto, anche se dal sapore ottimo. È bene evitare di riscaldare le triglie, anche se in umido. Inoltre, essendo un pesce semigrasso che va usato con moderazione dagli obesi, dai cardiopatici e dai soggetti affetti da colesterolo alto. È invece indicato nelle anemie e per il suo contenuto di iodio, nei casi di ipotiroidismo. La ricetta che vi presento oggi esalta al meglio il sapore equilibrato delle triglie e necessita di pochi ingredienti. Oltre al pesce, è necessario un po’ di aglio, il rosmarino, il sale e il limone. La cottura avviene al forno, che garantisce la totale integrità delle triglie.

Triglie al limone

Il succo di limone per insaporire le triglie

Le triglie al limone si chiamano così in quanto vengono insaporite dal celebre agrume. Banalmente, il suo succo viene impiegato per irrorare le triglie a fine preparazione, poco prima di servire. Tutti i pesci, o quasi, vengono valorizzati dal succo di limone, ma le triglie si sposano particolarmente con questo condimento davvero efficace. Per quanto concerne la quantità, avete ampio di margine di discrezione. Ad alcuni piace sentire i sentori aciduli del limone, ad altri meno.

Nel suo piccolo, e nonostante un impiego tutt’altro che massiccio, il limone incide anche sul piano nutrizionale. D’altronde stiamo parlando di un agrume prezioso, i cui usi vanno oltre la mera gastronomia. Viste le sue proprietà asettiche e quasi disinfettanti, viene persino utilizzato per pulire. Sul piano prettamente salutistico, invece, sono note le sue capacità stringenti, molto utili in caso di disturbi digestivi. Senza contare il carico di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti che condivide con gli altri agrumi, come la vitamina C, la vitamina A, il potassio, l’acido citrico e molto altro ancora.

Il ruolo essenziale del rosmarino

Se escludiamo il sale, il pepe e l’olio (la cui presenza è praticamente scontata), l’unico condimento in più nelle triglie al limone è il rosmarino. Non è frequente trovare il rosmarino in una ricetta ittica, dal momento che questo ingrediente è impiegato soprattutto per condire la carne. Tuttavia, le triglie hanno un sapore così spiccato da “reggere” il confronto con un’erba aromatica così preponderante. Ovviamente è meglio non esagerare con le dosi, se non si vuole sbilanciare il risultato finale. Il rosmarino presenta sentori caratteristici, ma funge da spezia e, in quanto tale, vanta proprietà nutrizionali che sfociano nel curativo. Per esempio agisce contro batteri e virus, quasi come un asettico. Inoltre, impatta discretamente sulle condizioni influenzali e febbrili, oltre a ridurre i sintomi dell’asma e della tosse.

Il rosmarino è anche un toccasana per l’apparato digerente, infatti aiuta a digerire e a risolvere i piccoli problemi di stipsi. Per inciso, il rosmarino viene impiegato quasi subito, infatti viene applicato alle triglie prima della cottura, insieme all’olio e all’aglio (che fungono da letto). Dovrebbe bastare un solo rametto di rosmarino per un chilo di triglie, ma se lo desiderate potete aggiungerne  anche un po’ di più.

Ecco la ricetta delle triglie al limone:

Ingredienti per 4 persone:

  • 800 gr. di triglie,
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • 1 spicchio d’aglio e un rametto di rosmarino,
  • succo di 1 limone,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

La ricetta delle triglie al limone è un secondo piatto facile e veloce. In una pirofila da forno versate l’olio, unite lo spicchio d’aglio e adagiate le triglie ben lavate e asciugate. Poi insaporite il tutto con un pizzico di sale e un po’ di rosmarino.

Coprite la pirofila con un foglio di carta da forno e riscaldate per circa 35 minuti al forno caldo a 220 gradi, muovendo la teglia di tanto in tanto. Trascorso questo tempo, togliete le triglie dal forno, eliminate la copertura e mettetele in un piatto da portata. Infine, lasciatele raffreddare e conditele con il succo di limone.

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03-10-2011
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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