Marmellata di arance e fiori di sambuco, una delizia

Marmellata di arance e fiori di sambuco
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Marmellata di arance e fiori di sambuco, un abbinamento straordinario

La marmellata di arance e fiori di sambuco è una marmellata diversa dal solito. Ciò dipende dalla presenza di un ingrediente particolare, ossia i fiori di sambuco, ma anche dal modo con cui vengono impiegate le arance, che coinvolge sia la polpa che la buccia. Quest’ultima, infatti, viene bollita, tritata e integrata nel composto che darà vita alla marmellata. Proprio la presenza della buccia d’arancia potenzia la marmellata sotto il punto di vista organolettico e nutrizionale. Conferisce, infatti, un sentore gradevolmente amarognolo e, allo stesso tempo, apporta la pectina, un particolare tipo di fibra che riequilibra più delle altre la flora intestinale. La buccia, inoltre, aiuta a risolvere il mal di stomaco in quanto riduce l’acidità.

Per quanto concerne la polpa, si fa apprezzare per l’abbondanza di vitamina C. Questa sostanza incide positivamente sul sistema immunitario e svolge un ruolo antiossidante. In virtù di ciò, riduce lo stress ossidativo, contrasta gli effetti nocivi dei radicali liberi e sostiene i processi di riproduzione cellulare. L’arancia è ricca anche di sali minerali, in primo luogo di potassio, una sostanza che dona energia, favorisce la concentrazione e, soprattutto, impatta positivamente sull’apparato cardiovascolare.

L’apporto dei fiori di sambuco

I fiori di sambuco rappresentano il vero elemento distintivo di questa marmellata di arance. D’altronde non vengono utilizzati spesso in cucina, se non per produrre dei profumatissimi e gustosi infusi. Del sambuco, a dire il vero, si utilizzano le foglie, da cui si ricava un salutare decotto, e i semi per realizzare un efficace olio essenziale. I fiori di sambuco regalano, però, non poche soddisfazioni dal punto di vista organolettico e nutrizionale. Si caratterizzano per un profumo intenso, tra il delicato e il dolce, e sono ricchi di antiossidanti, che come abbiamo visto fanno bene all’organismo. I fiori di sambuco, poi, esercitano un’importante funzione digestiva, in quanto sono emollienti e antinevralgici.

Marmellata di arance e fiori di sambuco

In occasione di questa ricetta i fiori di sambuco vanno lavati con estrema delicatezza, poi vengono uniti all’acqua, al succo di arancia e allo zucchero. Infine vengono bolliti in modo da formare uno sciroppo, a cui si aggiunge successivamente anche la buccia tritata. A questo punto non rimane che continuare la cottura e attendere che si formi la marmellata vera e propria Quest’ultima va posta ancora calda nei vasetti, che devono essere sterilizzati e messi sottovuoto.

Quale zucchero utilizzare?

Come ogni marmellata lo zucchero ricopre un ruolo importante, tuttavia, in questa marmellata di arance e fiori di sambuco viene impiegato in modo diverso. Lo zucchero, infatti, sta alla base della creazione di uno sciroppo, che viene arricchito dalla buccia di arancia tritata. L’unione tra queste due componenti dà vita alla marmellata, che risulta più lucida, vellutata e gustosa.

Premesso ciò, quale zucchero è opportuno utilizzare? Ebbene, il consiglio è di utilizzare lo zucchero bianco semolato, che è il migliore quando si tratta di preparare uno sciroppo. Paradossalmente, lo zucchero fine si scioglie più lentamente nell’acqua. Quello bruno di canna, poi, si caratterizza per la presenza di melassa, che in qualche modo “sporca” e rende meno liscio lo sciroppo. Tra l’altro, il sentore di caramello che contraddistingue la melassa non si abbina alla perfezione con gli altri ingredienti della ricetta. Per quanto concerne la quantità, siamo sui livelli delle altre marmellate, quindi dovrebbero bastare tre etti di zucchero per due vasetti.

Ecco la ricetta della marmellata di arance e fiori di sambuco:

Ingredienti per 2 vasetti:

  • 12 ombrelle di fiori di sambuco,
  • 3 arance,
  • 300 ml. di acqua naturale,
  • 300 gr. di zucchero semolato.

Preparazione:

Per la preparazione della marmellata di arance e fiori di sambuco iniziate sterilizzando i vasetti e i tappi. Poi lavate delicatamente i fiori di sambuco in un po’ di acqua fredda e rimuovete i fiori più piccoli. Lavate le arance passandole sotto l’acqua corrente, poi sbucciatele con il pelapatate. Mi raccomando, non dovete rimuovere la parte bianca. Ora riempite d’acqua una pentola per tre quarti e fate bollire. Poi unite le bucce delle arance e “cuocetele” per circa 20 minuti. Trascorso questo lasso di tempo, prelevate le bucce, scolatele e sgocciolatele completamente, infine ricavatene un trito molto fine.

Spremete il succo delle arance e filtratelo per bene. Intanto disponete i fiori in una pentola, unite l’acqua, 300 grammi di zucchero e il succo di arancia. Tenete la fiamma bassa e cuocete mescolando spesso. Una volta che la soluzione si è trasformata in sciroppo, unite anche le bucce d’arancia tritate e continuate a cuocere. Mescolate ancora per evitare che il composto si attacchi alle pareti e al fondo della pentola. Quando la marmellata è pronta, trasferitela calda nei vasetti (che devono essere asciutti). Chiudeteli e metteteli in posizione capovolta in modo da creare il sottovuoto. Infine avvolgeteli con un panno e lasciateli raffreddare lentamente. La vostra marmellata di arance e fiori di sambuco è pronta per essere gustata!

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2 commenti su “Marmellata di arance e fiori di sambuco, una delizia

  • Gio 10 Giu 2021 | Serena ha detto:

    Ciao, ha un aspetto decisamente invitante. Provero’ prima a fare questa delizia e poi preparero’ una deliziosa crostata

    • Gio 10 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Il sambuco è una pianta incredibile e non immagini i suoi utilizzi. Li sto scoprendo man mano che preparo le ricette. Mi dà grande soddisfazioni e ne arriveranno molte altre! Grazie

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10-06-2021
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Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

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