Japanese Cotton Cheesecake, con soli 3 ingredienti

Japanese Cotton Cheesecake
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Perché la Japanese Cotton Cheesecake è diversa dalle altre?

La Japanese Cotton Cheesecake è una variante molto particolare della classica cheesecake. Sia il procedimento che buona parte degli ingredienti, infatti, sono diversi. Per esempio, mancano del tutto i biscotti sbriciolati. Anche l’impasto è realizzato in modo differente, infatti non c’è la panna, che sostituita dalle uova.

Il formaggio spalmabile, invece, è ben presente. Per quanto riguarda la preparazione va menzionata la cottura, che è invece assente nelle cheesecake classiche. Come le altre cheesecake, la Japanese Cheesecake, però, va consumata fredda.

Questa particolare cheesecake giapponese si è imposta, negli ultimi anni,  come il “dolce della Golden week”, anche perché viene preparata soprattutto in quella occasione. La Golden Week è un periodo di feste nel paese del Sol Levante, che cade a cavallo tra aprile e maggio.

Questo periodo comprende varie ricorrenze, tra le quali il compleanno di Hirohito (attuale imperatore del Giappone) e la Festa del Lavoro. E’ un’occasione per i giapponesi per staccare, per godersi il tempo passato in famiglia o per viaggiare.

Quale formaggio usare per questa cheesecake?

Uno dei pochi punti di contatto tra la Japanese Cotton Cheesecake e le cheesecake tradizionali è il formaggio spalmabile. Per l’occasione, consiglio di utilizzare il formaggio Exquisa Fresco Cremoso Light.

La portata calorica è di gran lunga inferiore alla media, mentre i grassi sono assenti. Il prodotto dimostra ancora una volta la capacità di Exquisa di coniugare il valore della genuinità con quello del gusto.

Japanese Cotton Cheesecake

Di base, questo formaggio contiene il lattosio, dunque non può essere consumato da chi soffre di intolleranza a questa sostanza. Tuttavia, la linea Exquisa è colma di varianti lactose-free, dunque non avrete difficoltà a trovare un prodotto compatibile con le vostre esigenze. Tra l’altro, i formaggi senza lattosio sono buoni come quelli che lo contengono.

Qualche consiglio per una Japanese Cotton Cheesecake perfetta

Come ho già anticipato, una delle qualità più gradevoli della Japanese Cotton Cheesecake è la morbidezza e la consistenza quasi simile ad un budino. Non è semplice raggiungere questo grado di morbidezza, infatti vanno presi alcuni accorgimenti per evitare che l’impasto appaia come un normale impasto da dolci.

Nello specifico, si dovrebbe eliminare qualsiasi grumo nel cioccolato fuso in modo da ottenere una crema molto liscia. Fate attenzione anche a come montate gli albumi. La montata non dovrebbe essere soda, in quanto al momento dell’unione con l’impasto si andrebbero a formare grumi e irregolarità.

Un’altra accortezza riguarda lo stampo. Le pareti dello stampo devono essere verticali in modo che la carta forno aderisca in tutta la sua superficie. Se non si valuta questo aspetto, vi è il rischio (in realtà è una certezza) che il composto strabordi, rovinando come minimo la forma del dolce. Infine occhio alle dosi, occorre rispettate alla lettera le indicazioni che trovate qui di seguito.

Vi ho raccontato in un altro articolo che il mio sogno nel cassetto era quello di andare in Giappone. Ebbene ci sono riuscita ed è stata un’esperienza incredibile. Mi ha arricchito in tutti i sensi. Ci sono stata 15 giorni e ogni giorno ho imparato qualcosa di nuovo.

E’ il paese dove andrei a vivere! Se volete mangiare bene e sano, adottando una dieta equilibrata, il Giappone è senza dubbio la nazione ideale sulla quale fare riferimento. La loro tradizione culinaria è famosa per l’utilizzo del pesce che è il loro alimento cardine. La cucina giapponese prevede moltissime cottura al vapore e l’utilizzo di molte spezie.

Di questo paese amo la sua straordinaria ricchezza dal punto di vista delle tradizioni. Ho partecipato alla cerimonia del tè all’arte, ho fatto corsi per imparare la disposizione dei fiori e un corso per apprendere la loro arte calligrafica.

Sono andata nel periodo migliore dell’anno e mi sono vista la fioritura dei ciliegi. E’ un paese con una serie infinita di tradizioni popolari di origine secolare. Leggete i vari articoli scritti sul mio viaggio in Giappone e capirete di cosa sto parlando!

Ecco la ricetta della Japanese Cotton Cheesecake:

Ingredienti per uno stampo da 18 cm di diametro:

  • 240 gr. di formaggio Exquisa Fresco Cremoso Light,
  • 240 gr. di cioccolato bianco,
  • 6 uova a temperatura ambiente,
  • q.b. zucchero a velo,
  • q.b. frutta fresca

Preparazione:

Per la preparazione delle Japanese Cotton Cheesecake iniziate ricoprendo lo stampo con la carta da forno. Coprite bene  anche i bordi e per farla aderire meglio applicate del burro ammorbidito.

Ora separate i tuorli dagli albumi. Poi fate sciogliere il cioccolato bianco con il metodo a bagnomaria e mescolatelo al formaggio spalmabile. Continuate ad amalgamare per bene, usando una spatola, in modo da ricavare una crema uniforme.

Unite anche i tuorli, uno alla volta, senza smettere di mescolare. Gli albumi, invece, montateli a neve molto ferma, poi unite la montata all’impasto poco per volta.

Mescolate con delicatezza, stando attenti a non smontare l’impasto, per questo fate dei movimenti dal basso verso l’alto. Versate il composto così ottenuto in uno stampo e avvolgetelo con uno strato di carta alluminio (se lo stampo è a cerniera).

Ora ponete lo stampo dentro una teglia da forno dove avrete versato un dito di acqua calda. A questo punto cuocete al forno per 70 minuti. Dopo un’ora fate la prova dello stecchino: infilzate l’impasto, se risulta ben asciutto allora la torta è pronta.

Quando la torta è cotta, spegnete il forno e socchiudete lo sportello in modo che si raffreddi lentamente. Aspettate per un’ora, dopodiché sformate la torta, rimuovendo anche la carta forno laterale. Capovolgete la cheesecake sul piatto in modo da rimuovere anche lo strato inferiore della carta forno.

Dopodiché capovolgete nuovamente e fate riposare in frigorifero per 4 ore o più. Date una spolverata di zucchero a velo e guarnite con frutta fresca (fragole, ribes etc.). La Japanese Cotton Cheesecake potete servirla anche con una buona marmellata, con creme a piacimento o con un po’ di miele.

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Contenuto in collaborazione con Exquisa

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La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


01-05-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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