Malloreddus alla campidanese, sapori dalla Sardegna

Malloreddus alla campidanese
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Malloreddus alla campidanese, una bontà sarda

I malloreddus alla campidanese sono una pietanza tipica della Sardegna. Quella sarda è una cucina particolare. Benché la Sardegna sia un’isola, e sia conosciuta per lo splendido mare, la maggior parte dei piatti tipici sono di “terra”. E di terra sono anche i malloreddus alla campidanese. Con il termine “malloreddus” si intende una pasta corta a metà strada tra il maccherone e lo gnocco, dalla caratteristica forma a conchiglia allungata. Essendo fatti principalmente a mano, la lunghezza può variare, ma in genere si attesta sui 2 cm.

I malloreddus sono diffusi in tutta la Sardegna, dove se ne trovano numerose varianti, che si distinguono principalmente per i condimenti. Quelli alla campidanese si caratterizzano per il delizioso ragù di salsiccia. La ricetta che vi presento oggi è leggermente diversa dall’originale. In primis, perché viene preparata con malloreddus molto “particolari”, di cui parlerò nel prossimo paragrafo.

Secondariamente perché il ragù non va realizzato con la salsiccia, bensì con la luganega. Molti tendono a confondere luganega con la salsiccia, tanto da considerarli sinonimi. In realtà, presentano alcune differenze: la salsiccia è corta, grossa e almeno un po’ stagionata, invece la luganega è sottile, molto lunga e mai stagionata.

Per questo motivo, la luganega si presta maggiormente per la cottura in umido, piuttosto che per quella al forno o alla griglia, da qui la scelta di inserirla nella ricetta dei malloreddus alla campidanese. Va detto che la luganega è diffusa soprattutto al nord Italia, dunque possiamo considerare la ricetta di oggi come una parziale commistione tra cucina sarda e cucina settentrionale. Ovviamente nessuno vi vieta di procedere con la ricetta originale, e optare per la salsiccia vera e propria.

Quali malloreddus utilizzare per questa ricetta?

L’altra particolarità di questi malloreddus alla campidanes, che ho accennato nel precedente paragrafo, consiste nel tipo di pasta. La lista degli ingredienti, infatti, comprende i malloreddus de Il Molino Conti , un’azienda che si sta ritagliando uno spazio importante nel mercato dei prodotti bio e gluten-free. I malloreddus del Molino Conti, infatti, si caratterizzano per la totale assenza di glutine, infatti la tradizionale semola è sostituita da alcune farine particolari, come quella di riso e di mais.

Malloreddus alla campidanese

Il processo di produzione, tuttavia, è fedele alla tradizione, e conserva uno spiccato carattere artigianale. Possiamo considerare quelli del Molino Conti come dei malloreddus classici, rispettosi della cultura sarda e per giunta senza glutine. Nonostante la diversità delle farine, la cottura è identica. Ad ogni modo, vale il consiglio di sempre, ossia seguire le indicazioni riportate in confezione. I prodotti di Molino Conti sono distribuiti da P&T Distribuzione

Le proprietà benefiche dello zafferano

Un altro alimento che segna una differenza tra questi mallorredus alla campidanese e quelli 100% originali è lo zafferano. La ricetta originale, a dire il vero, non vieta di utilizzare spezie, tuttavia lo zafferano non è certamente quella più impiegata. Ho deciso, però, di integrarlo in questa ricetta in quanto si sposa alla perfezione con la luganega. In questo modo, il sugo, e quindi la pietanza, assume un sapore più corposo e speziato, nonché una tonalità più brillante. Lo zafferano, infatti, oltre ad insaporire, è una spezia abbastanza colorata.

Ad ogni modo, la presenza dello zafferano è giustificata anche dalle sue proprietà nutrizionali, che sfociano quasi nel terapeutico. Il riferimento è ovviamente al consueto carico di vitamine e sali minerali, tra cui spiccano il sodio, il potassio e le vitamine del gruppo B, ma anche alle sue funzioni – per così dire – medicinali. Lo zafferano è, infatti, un antispasmodico e un antielmintico, inoltre previene la nausea e contribuisce a risolvere gli episodi di stress. E’ anche un blando sedativo, che genera effetti quasi esclusivamente sull’umore. Il consiglio è di non abbondare con lo zafferano, infatti ha un sapore molto forte, che rischia di coprire gli altri ingredienti.

Ecco la ricetta dei malloreddus alla campidanese:

Ingredienti per 4 persone:

  • 360 gr. di Malloreddus Molino Conti,
  • 250 gr. di luganega fresca,
  • 450 gr. di passata di pomodoro Sfera,
  • 1 cipolla rossa,
  • 1 spicchio di aglio,
  • qualche foglia di basilico,
  • 1 bustina di zafferano,
  • 80 gr. di pecorino sardo stagionato grattugiato,
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione delle malloreddus alla campidanese iniziate facendo a fette sottili la cipolla, poi soffriggetela con 5 cucchiai di olio d’oliva e lo spicchio d’aglio in una padella grande e dai bordi alti. Nel mentre, rimuovete l’involucro dalla salsiccia e fatela a pezzi molto piccoli. Dopo aver imbiondito leggermente la cipolla, versate in padella anche la luganega e rosolatela per qualche minuto, mescolando di tanto in tanto. A questo punto togliete l’aglio e versate la passata di pomodoro e lo zafferano già sciolto in mezzo bicchiere d’acqua. Aggiustate di sale.

Ora coprite la padella e lasciate andare per un’ora a fuoco lento. Poi cuocete i malloreddus in acqua bollente salata. Intanto in una ciotolina grattugiate il pecorino, integrate due mestoli di acqua di cottura e frullate il tutto. Infine scolate la pasta, versatela nella padella con il sugo, aggiungete la crema di pecorino e le foglie di basilico. Mescolate per bene e servite. Buon appetito!

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23-02-2021
Scritto da: Tiziana Colombo
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