Lingua di vitello impanata, una cotoletta alternativa

Lingua di vitello impanata
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Lingua di vitello impanata, il sapore che non ti aspetti

La lingua di vitello impanata è un secondo molto corposo e nutriente. Il motivo di ciò non risiede solo nella presenza di un’abbondante panatura, ma anche e soprattutto nelle caratteristiche della lingua di vitello. Tecnicamente è una frattaglia, ovvero un prodotto di scarto, tuttavia è così buona da essere considerata una prelibatezza da tantissime tradizioni gastronomiche regionali. Il suo gusto è particolare, e coniuga la corposità dei tagli più raffinati di vitello con il sapore vagamente dolciastro delle frattaglie, il tutto valorizzato da una texture morbida e gradevole al palato.

La lingua di vitello vanta dei valori nutrizionali importanti. L’apporto proteico è buono, pari al 17% del totale, e non ha nulla da invidiare ai tagli di carne classici. Per quanto riguarda i sali minerali, abbonda soprattutto in ferro: 100 grammi di lingua di vitello, infatti, contengono una quantità di ferro pari al 40% del fabbisogno giornaliero. Valori abbastanza simili si rilevano nel fosforo e nel potassio. Anche in quanto a vitamine la lingua di vitello non delude. Il riferimento è in particolare alla vitamina B3, che è presente in grandi quantità. L’unico difetto della lingua di vitello è la quantità di grassi, che è rilevante perché pari a 18%. L’apporto calorico di conseguenza non è trascurabile: 230 kcal per 100 grammi. La lingua di vitello contiene alcune sostanze, come l’acido folico, importanti e benefiche per l’organismo, le quali esercitano una funzione antiossidante e di stimolazione per la rigenerazione cellulare.

Il prezioso contributo della curcuma e le sue proprietà

La curcuma, utilizzata nella preparazione della lingua di vitello impanata, è una spezia apprezzata in ogni angolo del globo, in particolar modo in Italia, dove negli ultimi anni è andata incontro a una crescente diffusione. Originaria dell’India, funge da base per altre spezie più composite, come il famoso curry (che ne valorizza l’arancione brillante). La curcuma aggiunge gusto e un tocco esotico a ogni preparazione, e quindi anche alla lingua di vitello impanata. Nello specifico, viene mescolata al pangrattato in modo da contribuire a una panatura dal sapore deciso ma comunque leggera.

Lingua di vitello impanata

Per quanto riguarda i valori nutrizionali, la curcuma contiene molte sostanze antiossidanti. Tali sostanze stimolano la rigenerazione cellulare, rallentano l’invecchiamento e impattano in maniera benefica sul cuore. La curcuma contiene anche tantissima fibra, il ché aiuta a risolvere i problemi di stipsi. Se parliamo delle proprietà intrinseche, la curcuma sfocia quasi nell’ambito terapeutico. Il riferimento è alla funzione depurativa, che coinvolge in particolare i reni e il fegato. La curcuma è anche un blando antinfiammatorio e analgesico, al pari dello zenzero.

Qualche consiglio per friggere come si deve

Per la lingua di vitello impanata consiglio ovviamente la frittura come metodo di cottura. Non è frequente consigliare il fritto, dal momento che certo non spicca per leggerezza. Qualche strappo alla regole, però, possiamo farlo. Anche perché nessun altro metodo di cottura può valorizzare la lingua di vitello come fa la frittura. Essa ne conserva la morbidezza e fa sì che non si asciughi troppo (evenienza che rischia di verificarsi se la cottura è al forno).

Ovviamente è fondamentale saper friggere. Immergere il cibo nell’olio bollente non vuol dire saper friggere. Occorre prendere infatti un paio di accorgimenti che possano rendere la frittura un metodo di cottura non dannoso. Per esempio, è bene immergere le fette panate solo quando l’olio ha raggiunto la temperatura giusta (170 gradi circa). Per verificarlo, potete utilizzare un termometro o anche solo fare la prova dello stecchino: immergete uno stecchino nell’olio tenendolo per la punta superiore, se l’olio sfrigola allora è pronto. Un altro consiglio, per quanto poco intuitivo, è di abbondare con l’olio. Solo con la classica frittura a immersione, infatti, si ridurrà la quantità di olio assorbito (almeno rispetto alla normale rosolatura).

Ecco la ricetta della lingua di vitello impanata:

Ingredienti per 6-8 persone:

  • 400 gr. di lingua di vitello;
  • 2 uova;
  • 150 gr. pane grattugiato consentito;
  • 1/2 cucchiaino di curcuma;
  • olio di girasole per friggere;
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione della lingua di vitello impanata iniziate lavandola accuratamente sotto l’acqua corrente. Poi mettetela in un sacchetto creando il sottovuoto con un apposito macchinario. Mettete il sacchetto in una pentola piena d’acqua e fissate sopra l’apparecchio per il bagno termostatico, disponendo una temperatura di 70 gradi e un timer di 16 ore. Trascorso questo lasso di tempo, aprite con delicatezza il sacchetto ed estraete la lingua. Poi ponetela su un tagliere, rimuovete la pellicina esterna e riducete la lingua in piccole fette. In una ciotola rompete le uova e sbattetele con una forchetta.

Poi prendete un’altra ciotola, versate il pangrattato, un po’ di sale e mezzo cucchiaino di curcuma, poi mescolate per bene. In una padella mettete a riscaldare olio di arachidi. Quando l’olio ha raggiunto la giusta temperatura (170 gradi), impanate le fette di lingua passandole prima nell’uovo e poi nella miscela di pangrattato. Friggetele fino a completa doratura, rigirandole almeno una volta. Ponete la frittura su una carta assorbente da cucina in modo che venga rimosso l’olio. Servite la lingua di vitello panata quando è ancora calda.

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11-01-2021
Scritto da: Tiziana Colombo
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