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Mirror glaze: ricetta della nonna per una glassa a specchio perfetta

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

glassa a specchio o mirror glaze
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.8/5 (6 Recensioni)

Glassa a specchio: la mirror glaze che fa brillare le tue torte (anche senza glutine e senza lattosio)

La glassa a specchio (o mirror glaze) è quel colpo d’occhio che ti fa fermare un secondo prima di tagliare la torta: superficie liscia, luce che si riflette, effetto “wow” immediato. È il tipo di copertura che trasforma un dolce freddo in un dessert da vetrina, ma con un’idea molto semplice alla base: se il dolce è ben freddo e la glassa è alla temperatura giusta, lei scorre da sola e si sistema come se avesse la testa sua.

In questa pagina trovi la ricetta nella scheda (così dosi e passaggi restano sempre a portata di mano), mentre qui sotto ti lascio la parte che davvero fa la differenza: come preparare la superficie, come gestire la temperatura e come versare la glassa senza righe e senza bolle. È la guida “da cucina vera”, quella che ti evita di rifare tutto due volte e ti porta dritto a una glassatura pulita e brillante.

Te lo dico io: se vuoi la glassa liscia come uno specchio, il dolce deve essere liscio e molto freddo. La glassa non copre i difetti: li mette in evidenza. Quindi prima si sistema la superficie, poi si versa con un gesto unico.

Se arrivi qui da Google con la domanda “glassa a specchio come si fa”, sappi che spesso non è un problema di ricetta: è un problema di timing. Quando la glassa è troppo calda diventa acqua e scappa via, quando è troppo fredda fa righe e sembra “tirare”. Per questo il termometro è il miglior alleato: ti toglie il dubbio e ti fa lavorare serena, soprattutto la prima volta.

E visto che su Nonnapaperina ci teniamo davvero, trovi anche le dritte per farla senza glutine e senza lattosio con ingredienti adatti, più un aggiornamento importante su un vecchio trucco “per sbiancare” la glassa che oggi è meglio evitare: molto meglio puntare su un buon cioccolato bianco e su una glassatura fatta bene, perché la vera magia dello specchio nasce da superficie, freddo e temperatura.

Ricetta glassa a specchio

Preparazione glassa a specchio

Per la preparazione della glassa a specchio iniziate facendo ammorbidire la gelatina nell’acqua. A parte, fate bollire 150 grammi di acqua, lo zucchero semolato e lo sciroppo di glucosio. Spegnete il fuoco e aggiungete la gelatina ben strizzata, il cioccolato sminuzzato e il latte condensato.

Mescolate bene con un frullatore a immersione alla velocità minima e tenendo il contenitore leggermente inclinato per evitare di formare bolle d’aria.Unite anche il colorante e fate sciogliere per bene il cioccolato.

Infine trasferite la glassa in una caraffa (meglio se in plastica) e fate raffreddare per almeno 12 ore coperta dalla pellicola da cucina.

Preparare la glassa con anticipo assicura un risultato finale migliore. Il passaggio in frigorifero migliora la resa della glassa e la sua lucentezza. Non solo, la fa sedimentare e perdere le bolle d’aria che si possono formare.

Con l’aiuto di un termometro da cucina, monitorate la temperatura. Quando la glassa ha raggiunto i 30 gradi utilizzatela per glassare la torta seguendo un movimento circolare per coprire al meglio anche i bordi. Se invece state ricoprendo una mousse o un semifreddo, assicuratevi che siamo ben freddi (ossia appena prelevati dal freezer) prima di versare la glassa. Infine, lasciate il dolce per circa 4 ore in freezer prima di servirlo. Il risultato è perfetto e visivamente straordinario. Una superficie perfettamente liscia e lucida.

La glassa a specchio va preparata in anticipo e deve riposare possibilmente 10/12 ore in frigorifero prima di essere portata alla temperatura di utilizzo.

Ingredienti glassa a specchio

  • 18 gr. di gelatina in fogli
  • 300 gr. di sciroppo di glucosio
  • 300 gr. di zucchero semolato
  • 200 gr. di latte condensato zuccherato
  • 150 gr. di acqua naturale
  • 330 gr. di cioccolato bianco consentito
  • q. b. di colorante alimentare in gel a scelta consentito.

Glassa a specchio: cos’è (e perché la chiamano mirror glaze)

La glassa a specchio è quella copertura lucida che, appena la luce la colpisce, fa subito “effetto vetrina”: liscia, brillante, uniforme. La trovate spesso anche come mirror glaze, ma non è un’altra ricetta: è lo stesso concetto con un nome diverso. E proprio perché è la stessa cosa, vale la pena chiarirlo subito: se cercate “glassa a specchio” o “mirror glaze” state andando nella stessa direzione, solo con parole differenti.

Questa glassa dà il meglio su dolci freddi e regolari, come mousse, semifreddi ed entremet, dove la superficie è già pulita e compatta. Su torte più “da credenza”, con briciole o porosità, rischia di far vedere ogni segno e di perdere quell’armonia che la rende speciale. Qui sotto non vi ripeto la ricetta (che avete già nella scheda): vi lascio invece la parte che fa davvero la differenza quando si vuole un risultato bello anche a casa, senza nervosismo.

Il punto non è “fare tutto perfetto”: è sapere dove mettere l’attenzione. Nella glassa a specchio contano più di tutto due cose: la superficie del dolce e la gestione della temperatura. Se queste due sono a posto, la glassa scorre in modo naturale, si stende da sola e vi ritrovate con una torta elegante senza dover fare acrobazie.

Consiglio della nonna: prima di glassare, rendete la torta liscia e pulita: niente briciole, niente “scalini”. La glassa a specchio non copre i difetti, li rende più visibili.

Temperatura glassa a specchio: la cosa che cambia tutto

Se c’è un motivo per cui la glassa a specchio a volte viene con righe, strappi o colate strane, quasi sempre è la temperatura. Una glassa troppo calda scappa via e resta sottile, una glassa troppo fredda scorre male e si “segna” da sola, come se fosse nervosa. Per questo il termometro non è un capriccio: è il modo più semplice per lavorare tranquilli e sapere esattamente quando siete nel punto giusto.

Dall’altra parte c’è il dolce, che deve essere molto freddo, meglio se ben sodo di freezer. Questo passaggio è quello che rende tutto più facile, perché la glassa, appena tocca la superficie gelata, si ferma in modo uniforme e crea una pellicola liscia e lucida. In pratica, non siete voi a “spalmarla”: è la temperatura a fare il lavoro, e voi dovete solo accompagnare il gesto con calma e continuità.

Un trucco da cucina che aiuta anche quando non volete farvi troppi conti è la prova sul cucchiaio freddo: prendete un cucchiaio di metallo, fatelo raffreddare e lasciate scendere un velo di glassa. Se scorre in modo continuo e uniforme, senza diventare acqua e senza fermarsi a chiazze, siete vicini al punto giusto. A quel punto si versa e si lascia fare, perché la mirror glaze funziona proprio così: quando è alla temperatura corretta, si comporta bene.

Prima di scaldare la glassa, preparate tutto: gratella, teglia sotto e dolce già pronto. Quando la temperatura è giusta, non si improvvisa: si versa.

Come glassare senza righe: gesto unico, mano leggera

Per glassare bene in casa serve una postazione semplice: una gratella sopra una teglia, così la glassa che cola non va sprecata e non vi ritrovate il piano cucina appiccicoso. Appoggiate il dolce freddo al centro e versate dalla caraffa partendo dal mezzo, poi allargate il giro in modo naturale. L’idea è far scendere la glassa in un’unica colata continua, senza interruzioni, perché sono proprio le pause e i “ripensamenti” a lasciare segni.

Una cosa importante: non cercate di sistemarla con la spatola come fosse una crema. Se la temperatura è giusta, la glassa a specchio si stende da sola e resta più bella di qualunque “correzione”. Lasciate colare qualche secondo, poi, con calma, pulite la base sotto se serve e spostate la torta sul piatto da servizio. Quando la superficie si è fermata, potete anche aggiungere decori: a quel punto non affondano e non graffiano la lucidità.

Se notate bollicine o puntini, di solito non è “colpa della ricetta”, ma dell’aria entrata durante la frullata. In generale funziona sempre lavorare in un contenitore alto, frullare piano e tenere il frullatore inclinato, senza far “pescare” aria. Se la glassa è già pronta e volete solo renderla più pulita, un passaggio in caraffa e un riposo tranquillo aiutano molto: la glassa si assesta e diventa più docile al versaggio.

Discover: bolle e puntini arrivano quasi sempre dall’aria: frullate piano, in alto contenitore, con la testa sempre immersa e inclinata.

Glassa a specchio senza glutine e senza lattosio: cosa controllare davvero

Quando si parla di glassa a specchio senza glutine, spesso il punto non è la ricetta in sé, ma le etichette: cioccolato bianco, coloranti e aromi devono essere adatti alle vostre esigenze. La base della glassa, infatti, tende già a essere “semplice”, però basta un ingrediente non controllato per creare dubbi inutili. Qui la regola migliore è sempre quella più pratica: leggete e scegliete con calma, senza dare nulla per scontato.

Per la versione senza lattosio vale lo stesso: scegliete cioccolato bianco e latte condensato adatti, oppure fatevi una base che vi mette tranquilli. Se vi è comodo avere un riferimento “di casa”, qui trovate il latte condensato fatto in casa, utile quando volete controllare tutto senza rinunciare alla resa. E se state valutando alternative alla gelatina, considerate che cambiano un po’ consistenza e comportamento: per orientarvi con serenità potete leggere le alternative vegetariane alla colla di pesce.

Un aggiornamento importante, che è bene lasciare chiaro anche nel testo: per rendere la glassa “bianco ottico” in passato qualcuno citava il biossido di titanio (E171), ma oggi non è una strada da seguire in cucina. Molto meglio puntare su un buon cioccolato bianco e, soprattutto, su una glassatura fatta bene: superficie liscia, dolce freddo e temperatura corretta. È lì che nasce l’effetto specchio vero, quello elegante e pulito, senza scorciatoie.

Puoi fare in casa il latte condensato senza lattosio

Il latte condensato, più che una ricetta è un vero e proprio ingrediente. Può essere infatti utilizzato in varie preparazioni, ovviamente dolciarie, ma anche per insaporire bevande. Si ottiene attraverso la disidratazione del latte zuccherato, operazione che si effettua, molto banalmente, attraverso l’esposizione a fonte di calore. Alcune ricette prevedono l’impiego di altri ingredienti per insaporire o per allungare il tempo di conservazione. Per questa versione di latte condensato fatto in casa, per esempio, propongo l’uso non solo del latte e dello zucchero, ma anche del burro chiarificato e della vanillina.

Potete utilizzare il latte condensato fatto in casa per realizzare delle splendide creme e per realizzare gelati dai gusti particolarmente cremosi. Potete utilizzarlo persino come si farebbe con la marmellata, dunque spalmandolo sui biscotti o sulle fette biscottate. Alcune ricette esotiche, poi, ne prevedono il più ampio utilizzo, come quella del caffè vietnamita (nessuno vi vieta di metterlo nel caffè di tutti i giorni, o per un latte macchiato diverso dal solito). Insomma, il margine di movimento è davvero ampio. L’importante è seguire la ricetta, e in particolare la proporzione tra le varie dosi. Ovviamente il latte condensato, proprio per le sue elevate concentrazioni, è abbastanza calorico, ma ciò non deve stupire né preoccupare, infatti viene utilizzato in quantità minime, proprio in virtù della sua capacità di insaporire.

Il latte condensato fatto in casa, ha un piccolo segreto. Tra gli ingredienti, infatti, ho inserito uno dei “migliori latti” possibili: il latte intero Accadi. Si tratta di un latte privo di lattosio, che è presente in una quantità inferiore allo 0,01%, dunque incapace di nuocere nemmeno a chi soffre delle forme più gravi di intolleranza. Questa scelta deriva dalla volontà di rendere la ricetta compatibile con i regimi alimentari di chi soffre di un tale disturbo che, è bene ricordare, in occidente e in particolare in Italia è molto diffuso. Il latte intero Accadì di Granarolo è anche molto buono, indistinguibile dalla variante con lattosio, e dimostra ancora una volta la capacità dell’azienda emiliana di trarre il meglio da questa materia prima.

semifreddo al mango

Un’idea per utilizzare la glasse a specchio per semifreddi

Date un’occhiata al semifreddo al mango cosi vedrete il risultato ottenuto con questa glassa alla frutta. E’ un dessert squisito, diverso dagli altri per gusto, impatto visivo e procedimento di preparazione. La ricetta non è così semplice da realizzare, anche perché consta di numerosi passaggi. Le torte glassate a specchio mi hanno sempre affascinato.

Il protagonista di questa ricetta è il mango, un frutto che non si ritrova spesso nelle preparazioni dolciarie. Il mango può offrire molto dal punto di vista estetico (grazie alla sua bella tonalità arancione), organolettico e nutrizionale. E’ un frutto ricco di vitamina A, una sostanza molto importante per l’organismo.

Inoltre, contiene il lupeolo, un formidabile antiossidante che giova al pancreas e al colon, contrastando i radicali liberi. Il mango si caratterizza per le proprietà diuretiche e lassative, nonché per la capacità di attenuare la ritenzione idrica. Contiene, infine, molti sali minerali, in primis il potassio. Per quanto concerne il procedimento, il mango interviene nelle fasi iniziali, ovvero quando si sta per creare l’impasto, e nella fase finale al momento della decorazione. In ogni caso, dovrete prelevare la polpa per mezzo di uno scavino.

FAQ: domande frequenti sulla glassa a specchio

Glassa a specchio e mirror glaze sono la stessa cosa?

Sì: mirror glaze è semplicemente il nome inglese di glassa a specchio. La ricetta e la funzione sono le stesse: una copertura lucida per dolci freddi e lisci.

Perché mi vengono righe quando verso?

Di solito la glassa è troppo fredda e scorre male, oppure il versaggio è stato interrotto e ripreso. Con termometro e gesto unico (senza “spalmarla”), la superficie torna pulita.

Perché compaiono bollicine?

Quasi sempre entra aria durante la frullata o mentre si scalda e si mescola di fretta. Frullare piano, in contenitore alto, con frullatore inclinato e testa sempre immersa aiuta moltissimo.

Devo congelare la torta prima di glassare?

Aiuta tanto: una torta ben fredda fa “prendere” subito la glassa e rende più semplice ottenere l’effetto specchio uniforme, soprattutto sulle mousse e sui semifreddi.

Si può preparare la glassa in anticipo?

Sì, ed è spesso più comodo: riposa, si assesta e perde aria. Poi la riportate alla temperatura giusta e la versate con più tranquillità.

È adatta anche senza glutine e senza lattosio?

Sì, scegliendo ingredienti adatti: controllate le etichette e puntate su cioccolato bianco e latte condensato consentiti (o preparati in casa), così la resa resta buona e siete sereni.

Ricette torte ne abbiamo? Certo che si!

4.8/5 (6 Recensioni)
Riproduzione riservata

7 commenti su “Mirror glaze: ricetta della nonna per una glassa a specchio perfetta

  • Mer 21 Lug 2021 | Celestino ha detto:

    Nonnapaperina questa è al di sopra delle mie capacità. Mi piacerebbe molto provare a farla. Dove hai trovato tutti gli ingredienti scritti nella ricetta? Ho provato a guardare al supermercato ma non ho trovato nulla. Grazie

    • Mer 21 Lug 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Celestino devo ammettere che ho fatto parecchi esperimenti prima di riuscire a ottenre il risultato che volevo. Devi fare qualche prova e poi ti sembrerà meno irrealizzabile. Per i prodotti io ho la fortuna di avere vicino una grossa catena di supermercati che è molto rifornita. Quando sono disperata e non trovo qualcosa cerco in primis su Amazon

      Fammi sapere. Grazie

    • Sab 13 Mag 2023 | Lucia roccotiello ha detto:

      Perche dopo averla glassata si deve riporre nel freezer?

  • Mer 21 Lug 2021 | Giuly ha detto:

    Tiziana devo dire che mi tenta provare a fare la glassa a specchio. Titubo molto perchè mi sembra al di sopra delle mie capacità in cucina. Ti faro’ sapere.

    • Mer 21 Lug 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Giuly posso solo che capirti! io ci ho messo due anni per decidermi che era ora di provare. Anche io ho avuto dubbi e perplessità ma vedendo sul web tante bellissime torte mi sono decisa. Ho buttato via 4 o 5 volte il lavoro fatto ma ne è valsa la pena di imparare.

      • Mar 17 Ott 2023 | Andrea ha detto:

        Chiedo scusa ma tra gli ingredienti il latte condensato e il cioccolato bianco, non contengono lattosio??

        • Mar 17 Ott 2023 | Tiziana Colombo ha detto:

          Ciao Andrea! Hai assolutamente ragione. Sia il latte condensato che il cioccolato bianco contengono lattosio. Se stai cercando una versione senza lattosio, puoi utilizzare latte condensato senza lattosio e cioccolato bianco senza lattosio, che sono disponibili in molti negozi specializzati e tanti supermercati. Grazie per averlo fatto notare!

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